Ibride e Elettriche

E-Tron Sportback 55 Quattro, prova su strada del SUV elettrico di Audi

Grande, spaziosa, comoda, con uno scatto potente che gli fa raggiungere i 100 km/h in poco più di 5 secondi. È l’eTron Sportback 55 Quattro, il SUV di casa a motorizzazione elettrica, con doppio motore e una potenza complessiva che raggiunge i 408 cavalli, nonché una coppia di 664 Nm.

Esteticamente assomiglia a un Q8, è solo leggermente più corta, ma le linee sono quelle da coupé, con la coda affusolata che alleggerisce la grande stazza. Audi non ha optato per un design molto differente per questa elettrica, lo stile è sempre riconoscibile, ma alcune scelte sono discutibili. La griglia anteriore, ad esempio, chiusa per buona parte a indicare che non si tratta di un elemento attivo dell’auto (non c’è un motore termico da raffreddare), lascia qualche dubbio. Probabilmente con la eTron non si è voluto fare un passo troppo grande in termini di design, allontanandosi troppo dallo stile Audi. Lo stesso possiamo dire per gli interni, comuni ad altre autovetture del marchio tedesco.

Non possiamo dire se ciò sia un bene o un male, poiché dopotutto si viaggia molto comodi, ma forse Audi avrebbe potuto osare un po’ di più.

Il portello posteriore, elettrico, offre l’accesso a 660 litri di carico, che diventano più del doppio abbattendo i sedili. Un ulteriore vano è ricavato sotto al pianale. Lo spazio è tanto anche per chi viaggia dietro, con il divano posteriore comodo e un sacco di spazio per le gambe.

C’è tanto spazio per mettere i propri oggetti, grazie ai vani del canalone centrale, nonché il pozzetto su cui si appoggia il braccio destro. Peccato per il design “aperto” del canalone, che lascia un po’ di disordine alla vista, e in cui sono state ricavate due maniglie, non particolarmente utili.

La posizione di guida, con il sedile regolabile in praticamente tutte le posizioni, è veramente comoda. Potrete affrontare centinaia di chilometri senza accusare stanchezza, grazie ai supporti per corpo e braccia, un volante che s’impugna bene e tutti gli strumenti alla giusta distanza che si raggiungono senza fatica.

Guida elettrica e allegra

Un piccolo movimento del selettore di marcia, una leggera pressione dell’acceleratore e la corsa inizia, fluida, con una progressione continua ma morbida. Le sospensioni e i grandi pneumatici, assieme alle peculiarità della motorizzazione elettrica, rendono l’esperienza veramente appagante. Spostate il cambio su “S” per sprigionare tutti gli otre 400 cavalli e 660 Nm di coppia istantanea, con una spinta diventa fulminea, sensazione che impressiona ancora di più se ricordiamo i 2500 kg di peso.

Audi mette a disposizione due tipologie di frenata rigenerativa, una manuale e una predittiva. Quest’ultima utilizza i dati delle mappe nonché quelli dei sensori di marcia per attivare la frenata quando rileva un veicolo in carreggiata o quando si avvicina, ad esempio, a una rotonda. Il difetto di questa modalità riguarda l’impossibilità di utilizzarla su strade non ad alta percorrenza. La modalità manuale richiede l’attivazione del livello di rigenerazione tramite il pad a volante (quello delle marche, che Audi ha convertito a questo uso). La modalità manuale rende la “one pedal drive” un po’ più allegra, perché vi spinge a interagire con i pad a volante. Il difetto è l’impossibilità di fermare totalmente l’auto senza agire sul freno, semplicemente perché la frenata rigenerativa non blocca mai il veicolo.

Non manca la guida autonoma, con il riconoscimento di corsia e regolazione della velocità. Funziona molto bene, si mantiene al centro della corsia senza “rimbalzare” da un lato all’altro, e gestisce la velocità senza accelerazioni o decelerazioni brusche.

Autonomia batteria

L’autonomia non è purtroppo tra i pregi della eTron. Con una batteria da 95 kWh ci aspettavamo qualcosa di più di 300/350 km di autonomia. Audi dichiara 446 km, ma all’atto pratico, in un uso misto, arriverete a 350 km circa con una carica completa.

Potrete ricaricare l’auto alla massima potenza di 11 kW (per ora, si attende un aggiornamento per la ricarica a 22 kW), e impiegherete circa 8 ore per una ricarica completa a una colonnina che offre tale potenza. In corrente continua può accettare fino a 150 kW. Audi offre una card che da l’accesso a oltre 140mila stazioni di ricarica di vari fornitori in tutta Europa.

Sotto al cofano anteriore è stato ricavato un vano in cui custodire i cavi di ricarica.

Schermi ovunque

Il cruscotto digitale, non particolarmente grande , offre accesso a tutte le informazioni più importanti. Un secondo schermo da 10.1” offre accesso ai controlli multimediali, alla configurazione dell’auto e altre applicazioni. Comodo il feedback aptico di questo schermo centrale quando si clicca sui vari pulsanti. Un terzo schermo da 8.7”, poco più sotto, raggruppa tutti i controlli di climatizzazione e dei sedili.

Ma non è finita qui. Gli specchietti sono digitali, una videocamera proietta l’immagine ripresa sugli schermi da 7” incastonati nelle portiere. Molto belli da vedere, futuristici, comodi di notte perché amplificano la visibilità dell’immagine, e terribili durante le manovre a bassa velocità. La dimensione degli schermi è limitata, e la loro posizione nella portiera limita il campo visivo che si ha quando invece si utilizza uno specchietto tradizionale. Dovrete prendere le misure quando parcheggerete, perché risulterà molto difficile.

Di notte è spettacolare

Tutti gli schermi, assieme alle strisce LED che sottolineano le forme dell’abitacolo interno, creano un’atmosfera molto particolare all’interno della E-Tron. Abbiamo già detto a inizio articolo che gli interni non sono un’esclusiva E-Tron, ma è giusto raccontare un’esperienza completa.

L’unico difetto di questa scelta Audi è il riflesso sul parabrezza e vetri laterali dei LED, che un po’ distrae dalla guida in condizioni di totale oscurità.

Fantastici invece i proiettori Led, che illuminano la strada offrendo una luminosità perfetta, senza abbagliare gli altri automobilisti, in maniera completamente automatica.

Verdetto

eTron Sportback 55 Quattro parte da un prezzo di circa 85mila euro, ma è semplice arrivare sopra i 100mila euro inserendo il pacchetto di guida autonoma e gli interni in materiali curati.

Tra i pregi c’è senza dubbio la comodità e il comfort di guida, la capacità di carico, l’autopilot funziona molto bene, l’illuminazione notturna è di assoluto pregio e le prestazioni, considerando il peso, sono di massimo rispetto.

Tra i principali difetti c’è l’autonomia, che con circa 300/350 km di strada percorribile limita i potenziali acquirenti a chi non ha intenzione di fare molto spesso viaggi lunghi. Gli specchietti digitali, un piccolo incubo per le manovre a bassa velocità. E ovviamente il prezzo che supera facilmente i 100mila euro aggiungendo qualche optional.