Auto

Fca-Psa, arriva l’annuncio ufficiale della fusione

Finalmente sembra essere ufficiale:  Fiat Chrysler Automobiles e PSA hanno raggiunto l’accordo per la fusione. Infatti, nel corso della giornata di ieri gli azionisti e i vari organi amministrativi hanno “dato l’ok” firmando l’accordo. Così facendo si è andato a creare il quarto maggior produttore del settore automobilistico al mondo e il secondo – solamente dopo il colosso della Volkswagen – in Europa.

Come luogo per ospitare la nuova sede del gruppo – che vedrà insieme alcune delle più grandi Casa Automobilistiche – è stata scelta l’Olanda. Secondo i dati aggregati dell’anno 2018, la fusione tra i due gruppi incrementerà le vendite del mercato automobilistico poiché è stato stimato che dovrebbero essere circa 8,7 milioni i veicoli venduti. Il tutto avrebbe un ricavo pari a circa 170 miliardi di euro. Proprio a tal proposito, nel comunicato ufficiale dell’accordo si legge quanto segue:

 “La solida struttura patrimoniale congiunta offre significativa flessibilità finanziaria e ampi margini sia per implementare piani strategici che per investire in nuove tecnologie, per tutto il ciclo. Il nuovo gruppo avrà una presenza bilanciata e attività redditizie a livello globale, con un portafoglio di brand iconici e altamente complementari a copertura di tutti i principali segmenti da luxury a premium, dai veicoli passeggeri mainstream fino alle Suv, ai truck e ai veicoli commerciali leggeri. Questo grazie alla forza di FCA in Nord America e in America Latina e alla solidità di PSA in Europa”

Risparmi di 3,7 miliardi

Ovviamente, l’unione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA contribuirà in un consistente risparmio da parte delle due società le quali, hanno tranquillamente dichiarato che nessuno stabilimento verrà chiuso. Infatti, citando le parole del comunicato si legge cheLe stime non prevedono alcuna chiusura di stabilimenti in conseguenza dell’operazione, un flusso di cassa netto positivo già dal primo anno e che l’80% circa delle sinergie sarà raggiunto entro il quarto anno. Il costo una tantum per raggiungere l’obiettivo è stimato in 2,8 miliardi di euro.”

Nel nuovo cda entrano i lavoratori

Una delle novità riguarda anche il cda, all’interno del quale saranno presenti anche i lavoratori dunque, il consiglio di amministrazione sarà composto da 11 membri. Di questi, 5 saranno nominati dalla quota francese e altri 5 da quella Fca-Exor. Inoltre è stato specificato che “Al perfezionamento dell’operazione il Consiglio includerà due membri in rappresentanza dei lavoratori di Fca e di Groupe Psa. Carlos Tavares sarà Chief Executive Officer, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni”.

I vincoli alle partecipazioni

Come prevedibile, la nuova “struttura” andrà ad influire anche sul capitale del gruppo cinese Dongfeng, infatti è previsto che il capitale di quest’ultimo scenda dal 12,2% al 4,5%. Circa 30,7 milioni di azioni appartenenti al gruppo cinese, andranno nelle mani di Psa per cancellarle. Così facendo andrà a crearsi un equilibrio che non è stato raggiunto – nei mesi scorsi – tra Fca e Renault.

Come è possibile leggere nella nota, con il nuovo accordo nessun azionista avrà diritto di voto in misura eccedente il 30% dei voti espressi in assemblea. Si prevede inoltre che non ci sarà alcun trasferimento dei diritti di doppio voto esistenti, ma che i nuovi diritti di doppio voto speciale matureranno dopo un periodo di detenzione delle azioni di tre anni dal perfezionamento della fusione”.

In fine sarà necessario procedere con alcune operazioni  che sono necessarie per mettere sullo stesso livello i valori dei due gruppi. Dunque,agli azionisti della Fiat Chrysler verrà distribuito un dividendo di 5.5 miliardi di euro. Allo stesso modo, PSA ne distribuirà il 46%.