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Ford Mustang GT 5.0 V8, la nostra prova su strada

Abbiamo provato per qualche giorno la Mustang GT 5.0 V8, vettura che ha il grande fascino delle pony car statunitensi, si guida decisamente bene ma, nel nostro paese, è meno gestibile della 2.3 EcoBoost.

La scorsa primavera abbiamo guidato la Ford Mustang 2.3 EcoBoost da 317 cavalli, pensata dall’Ovale Blu per il mercato europeo. Oggi vi proponiamo la versione GT, 100% yankee ed equipaggiata con il 5.0 V8 aspirato da 421 cavalli e 530 Nm.

Ce l’avete chiesta a gran voce, e non a torto, perchè rispetto alle altre auto che percorrono le nostre strade sembra un’astronave aliena.

La Ford Mustang GT ha un fascino che fa girare la testa come poche altre supercar sanno fare: la linea anteriore è possente ed è sottolineata da un cofano che pare scolpito, mentre le forme del profilo sono sinuose e la rendono “muscolosa”  e attraente.

Poi abbiamo  le due “arroganti” stripes blu  che ne attraversano la carrozzeria, partendo dal  meraviglioso muso con griglia anteriore che richiama il profilo di uno squalo, per arrivare alla coda.

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Anche il posteriore è muscoloso e  regala un design impreziosito da due fari con un disegno a tre segmenti verticali, di rara bellezza.

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In città attira gli sguardi delle donne e dei più piccoli e dovrebbe essere già abbastanza; se ne accorgono davvero tutti che non è una macchina come le altre, anche perchè il ringhio del possente V8 preavvisa l’arrivo di “qualcosa” di molto speciale e il solo udire il canto di un 8 cilindri mette di buon umore: il 5.0 V8 è un classico dell’industria automobilistica statunitense ed è  capace di girare fino a 7.000 giri.

Il sound non è esagerato e soprattutto non è artificiale, al minimo si limita a “ronzare” sornione (senza borbottare…peccato), ma oltre i 4.000 giri  il V8 comincia a fare sentire la sua voce in modo deciso, ma mai fastidioso.

Si sa, i cavalli di razza, anche a motore, hanno bisogno di grandi spazi per sfoggiare le loro doti migliori; abbiamo quindi pensato di far correre il nostro “Mustang” all’ippodromo di San Siro a Milano, tra i puledri purosangue che tanto l’hanno ispirata.

Sfortunatamente i custodi non ci hanno aperto i cancelli, pena licenziamento, ma sono usciti per ammirarla da vicino e a fotografarla con noi.

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Decidiamo di lasciare la città e il suo traffico, ambiente poco amato da un qualsiasi V8 e che, nel nostro caso, accelerando e frenando tra un semaforo e l’altro, si dimostra decisamente assetato: sono infatti meno di 5 i km che si possono percorrere con un litro di “verde”.

Il modo di dire tipicamente italiano “beve come una spugna”, sembra coniato ad hoc per questa Pony Car.

Ci mettiamo in marcia tranquilli e la sua capacità di macinare chilomentri, soprattutto in autostrada, e quindi sul dritto e ben sotto ai limiti di velocità da codice, è notevole.

Anche i consumi, viaggiando a velocità costante con Cruise Control attivato, mantenendo l’andatura sotto ai 2500 giri, sembrano un pochino più umani: a 110 km/h si sfiora la soglia psicologica dei 10 chilometri con un litro di carburante.

Da una muscle car a stelle e strisce, che nasce per percorrere le ampie stradone che costeggiano il lungomare di Santa Monica oppure la mitica Route 66, non ci si aspetta certo di muoversi leggiadra come una gazzella tra le curve, Ford Mustang GT ovviamente non fa eccezione, ma è americana in molte cose ed europea in altre, tra le quali ci fa piacere evidenziare lo schema multilink e gli enormi dischi dei freni da 380 mm, che sono dell’italianissima Brembo.

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Insomma, questa Mustang accelera, curva e frena decisamente bene e non ha un assetto eccessivamente morbido, pur non essendo granitico come quello di alcune supercar europee; è dunque l’ideale per chi ama le auto a stelle e strisce ma, da vero petrolhead italiano, non disdegna il piacere di guida tra le curve, senza dimenticare che, nonostante la tecnologia, rimane sempre molto “vecchia scuola” e i cavalli sono davvero tanti. Ma una volta prese le misure diventa un piacere scatenare l’impeto del grosso motore montato longitudinalmente.

La differenza tra la Mustang 2.3 EcoBoost e la 5.0 V8 è piuttosto marcata, ma non tanto nelle prestazioni dove comunque la V8 risulta superiore (250 km/h vs 233 km/h e 4,8 vs 5,8 nello 0-100) grazie ai 421 CV, ben 104 in più rispetto alla 4 cilindri, quanto nell’erogazione e nel carattere: l’allungo della  5.0 V8  regala maggiori soddisfazioni, ma la GT sembra sensibilmente più impacciata nel misto stretto per via dell’anteriore più pesante di ben 65 kg.

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Il comfort, invece, non è affatto male per una sportiva, così come lo spazio per i bagagli; la Mustang GT è omologata per 4 passeggeri, ma nonostante sia lunga quasi 4,8 metri, i sedili posteriori sono comodi solo per due ragazzini.

Anche gli interni e i sistemi infotainment della Ford Mustang 5.0 V8 GT sono esattamente gli stessi della 2.3 EcoBoost, e li avevamo già ampiamente descritti in questo articolo e in questa Videorecensione.

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La Ford Mustang 5.0 V8 GT automatica è in listino al prezzo di 47.000 euro, mentre in versione manuale costa 2.000 euro in meno.

2.3 EcoBoost o 5.0 V8?

La GT 5.0 V8, rispetto alla 2.3 Ecoboost, costa 5.000 euro in più, a cui occorre aggiungere 1.540 euro (all’anno) di superbollo, a causa dei 77 kW di potenza in più (non dimentichiamo che chi possiede  la 2.3 deve pagare già 940 euro ogni anno). Inoltre non vanno sottovalutati i consumi che, come abbiamo visto, sono ben più elevati nella versione V8 rispetto a quella Ecoboost a 4 cilindri.
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Dal punto di vista delle emozioni, invece, il V8 ha il sopravvento, in quanto si è al volante di  un’americana DOC, e non bisogna dimenticare che il 4 cilindri è stato concepito e commercializzato solo per rendere la Mustang “gestibile” anche nel Vecchio Continente.

Il piacere di guida è molto elevato anche per l’EcoBoost, con qualche vantaggio in più sulle strade tortuose, dovuto al minor peso.

Avendo potuto apprezzare anche noi il fascino seducente di entrambe; fascino che ha stregato generazioni su generazioni, la nostra preferenza, considerando chi vive nel Belpaese del Superbollo e della benzina venduta a 1.50 Euro al litro (e oltre), deve per forza cadere sulla Mustang 2.3 EcoBoost e, per chi ha la fortuna di abitare in riva al mare, la consigliamo in versione convertibile, Miami Yellow perlescente e strips nere.

Photo Credits:  d3lfin0