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Il Salone di Ginevra arriva a Doha: firmato un nuovo accordo in Medio Oriente

Il Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra (GIMS), storicamente il più grande evento automobilistico d’Europa, sarà presto disponibile anche a Doha con una cadenza biennale. L’annuncio giunge in seguito ad un nuovo legame stretto tra gli organizzatori elvetici e Qatar Tourism. L’evento si terrà normalmente in Svizzera dal 19 al 27 febbraio 2022 e, parallelamente, sarà istituito uno spettacolo correlato nella nuova sede del Medio Oriente dall’autunno 2022 o 2023. Gli organizzatori hanno però precisato che l’appuntamento svizzero rimarrà senza alcun cambio di programma.

Il GIMS ora sarà conosciuto come Qatar Geneva International Motor Show e nel 2022 finalmente tornerà in presenza, dopo due anni di assenza a causa della pandemia di Coronavirus. Le date definitive per la prima edizione in Qatar saranno confermate nelle prossime settimane, ma già a febbraio ci sarà una piccola anticipazione. Akbar Al Baker, presidente di Qatar Tourism e CEO della compagnia aerea di bandiera del paese, Qatar Airways, ha dichiarato che l’accordo con il GIMS fa parte di una serie di strategie necessarie per ampliare la proposta turistica del paese e posizionare il Qatar come uno dei leader mondiali per quanto concerne al turismo.

Nel frattempo, Maurice Turrettini, presidente del comitato del Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, ha dichiarato di essere soddisfatto di aver stretto una nuova alleanza con il Qatar Tourism e anche molto fiducioso di raggiungere eccellenti risultati. Poco dopo aver annullato l’evento del 2020, quando la pandemia aveva preso piede, gli organizzatori del Salone hanno rifiutato un’offerta di salvataggio di oltre 10 milioni di euro dal Cantone di Ginevra, ritenendo il valore dell’offerta sottostimata rispetto al potenziale della kermesse. La mancata presenza di quest’anno ha dato un ulteriore colpo all’organizzazione che si è trovata a dover prendere una valida soluzione in merito. Al momento non sono stati pubblicati i dati finanziari relativi all’accordo con il Qatar, è molto probabile che gli organizzatori abbiano visto l’investimento del Qatar come un mezzo per garantire il futuro dell’evento.