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Italia 2025, boom dell’auto elettrica anche in Italia

Le auto elettriche non sfondano in Italia, ma in poco meno di 10 anni cambierà tutto. Attualmente la quota di mercato è di circa l'1,19% (contro la media UE dell'8,5%), pari a 260mila veicoli, secondo l'ultima indagine di AlixPartners. Entro il 2025 però il numero di mezzi elettrici o ibridi raggiungerà quota 3,5 milioni su un parco complessivo di 35 milioni. Nella peggiore delle ipotesi si parla di cifre inferiori del 50%.

A prescindere che vengano superate le 3 milioni di unità, resta il fatto che le restrizioni sulle emissioni condizioneranno sempre di più le vendite. Per raggiungere l'obiettivo europeo di tagli di CO2 fissato per il 2021 i costruttori saranno costretti a ridurle ogni anno del 50%. E se da una parte appare come una sfida tecnicamente possibile, dall'altra bisognerà aspettarsi listini più alti. Già oggi il diesel sembra essere al limite e quanto ad esperienza d'uso non c'è paragone con il passato: i vecchi motori di grande cilindrata "giravano" meglio a detta di molti appassionati.

leaf

Le grandi case europee hanno deciso di prepararsi al grande salto, ma collaborando. BMW, Daimler, Ford e Volkswagen Group (con Audi e Porsche) costruiranno entro il 2020, grazie alla joint-venture IONITY, una rete di 400 stazioni di ricarica elettrica veloce (350 kW) sulle principali arterie europee. Già a partire da quest'anno si parla di 20 stazioni in Germania, Norvegia e Austria e lo standard scelto è il Combined Charging System (CCS). Saranno posizionate a intervalli di 120 km grazie a partnership con i distributori Tank & Rast, Circle K e OMV. Nel 2018 verranno poi inagurate altre 100 stazioni.

"Il primo network pan-europeo HPC gioca un ruolo fondamentale per stabilire un mercato dei veicoli elettrici", ha dichiarato l'AD Michael Hajesc. "IONITY consentirà di raggiungere il nostro comune obiettivo di fornire ai clienti ricarica veloce e possibilità di pagamenti digitali per agevolare i viaggi lunghi".

tesla model 3
Model 3

L'intero progetto ricorda molto il modello di espansione di Tesla che oggi in Europa vanta già più di 1000 stazioni super-charger. L'azienda statunitense detiene il 22% del mercato elettrico ma questo vantaggio potrebbe dilapidarsi se si manifestasse un po' di seria concorrenza nel suo segmento.

I dati finanziari del terzo trimestre 2017 sono stati negativi (-619 milioni di dollari) anche a causa del difficile lancio della Model 3 – la prima "economica" del gruppo. Il patron Elon Musk puntava a raggiungere una produzione di 20mila unità al mese entro fine anno, ma dovrà rimandare l'obiettivo al primo trimestre 2018. Da non domenticare poi la spada di Damocle di una proposta di legge dei Repubblicani, che vorrebbe tagliare l'incentivo di 7.500 dollari di cui godono oggi tutte le elettriche. Per i listini sarebbe un duro colpo.

La Nissan Leaf è leader incontrastata ma la Tesla attira un altro tipo di pubblico. Con i 12 nuovi modelli BMW previsti entro il 2025, i 10 modelli Mercedes entro il 2022 e gli 80 modelli Volkswagen entro il 2030 la musica è destinata a cambiare.