L'elettrica non conviene, colosso del noleggio torna alla benzina

Costi di gestione troppo elevati e difficoltà nella crescita, sono questi i motivi che hanno spinto Hertz a un cambio di strategia.

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a cura di Luca Rocchi

Managing Editor

Nel corso degli ultimi mesi, l'entusiasmo per la transizione verso la mobilità elettrica alimentato dai massicci ordini delle società di noleggio ha subito una battuta d'arresto significativa. Hertz, nota per il suo imponente ordine di 100.000 veicoli Tesla, ha recentemente annunciato un dietrofront sorprendente, formalizzando la decisione di cedere circa 20.000 veicoli elettrici dalla sua flotta statunitense, costituendo circa un terzo del totale globale.

Questo repentino cambio di rotta è stato ufficialmente comunicato attraverso un avviso alla Sec, l'autorità statunitense di controllo dei mercati finanziari, nel quale si legge che la Hertz ha preso la decisione strategica di vendere parte consistente della sua flotta di veicoli elettrici a favore di proposte endotermiche.

La decisione è stata motivata dalla volontà di correggere una valutazione errata delle tendenze di mercato da parte della Hertz. L'amministratore delegato, Stephen Scherr, ha ammesso che l'azienda ha sovrastimato la propensione dei consumatori al noleggio di veicoli elettrici, i quali potrebbero non soddisfare completamente le esigenze attuali. Inoltre, la multinazionale riconosce apertamente le sfide economiche legate alla gestione di veicoli elettrici, citando la necessità di eliminare noleggi a margini ridotti e ridurre le spese per danni e incidenti associati ai veicoli elettrici.

L'impatto di questa decisione si riflette nei risultati contabili del quarto trimestre, con un aumento degli ammortamenti legati alle vendite di veicoli elettrici per 245 milioni di dollari e una conseguente diminuzione del margine operativo lordo. Hertz, tuttavia, assicura che questa scelta non implicherà un abbandono totale della mobilità elettrica, annunciando piani per migliorare la redditività dei veicoli elettrici rimanenti in flotta, ampliare la rete di ricarica e rafforzare le relazioni con i costruttori.

Questa inaspettata inversione di rotta solleva interrogativi sulle prospettive della mobilità elettrica nel settore del noleggio auto e mette in evidenza le sfide economiche e le complesse dinamiche di mercato che le aziende devono affrontare in questa fase di transizione verso veicoli a zero emissioni.