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Mercedes EQS, nei contenuti a pagamento c’è anche Tetris

Mercedes fa sul serio con i contenuti a pagamento della nuova ammiraglia elettrica EQS, ordinabile a partire da oggi in Germania. L’apertura delle prenotazioni ha coinciso con l’uscita di un comunicato che spiega per filo e per segno come funzioneranno i DLC (DownLoadable Content) diretti a questa vettura. Come vediamo da anni su console e computer, si tratta di nuove funzioni a volte già presenti nell’auto ma da sbloccare pagando. La sorpresa è che, tra i primi pacchetti extra, ci sono classici della storia dei videogame come Tetris.

Il monumento ai puzzle game anni ’80 fa parte del Customisation Package, contenuti extra che modificano luci e suoni nell’abitacolo scaricando software aggiuntivo. Dopo l’aggiornamento OTA (over the air, cioé via Internet) si hanno a dispozione anche vari minigame come lo stesso Tetris o il Sudoku. E sono perfino giocabili in multiplayer, se presenti i display aggiuntivi, tra passeggeri e sedili posteriori. Il tutto è in prova gratuita al lancio, ma diventa a pagamento finita la fase free di 12 mesi e costa circa 90 Euro l’anno.

Un altro contenuto scaricabile nell’auto riguarda le nuove modalità di guida, qualcosa che sta studiando anche Volkswagen per la serie ID. Sulla EQS, si tratta di opzioni aggiuntive per i principianti: il Begninner Mode limita la velocità massima a 120 Km/h che scendono a 80 Km/h nel Valet Mode. Quest’ultimo è particolarmente utile a scoraggiare i dipendenti di Hotel e affini dal correre (non visti) con le auto dei clienti. Entrambe le nuove modalità e il relativo update costano 50 Euro.

Mercedes ha inoltre confermato quanto anticipavano le ultime notizie riguardo le quattro ruote sterzanti. Se tale caratteristica è standard nel modello diretto agli USA, in Europa richiede l’acquisto e il successivo download dello specifico pacchetto software (da ben 489 Euro). La versione di serie è infatti limitata a un angolo di 4,5 gradi sul modello europeo, che sale a 10 dopo l’acquisto.

Pensando a quello che è successo nel mondo dei videogame, dove questa iniziativa arrivò “grazie” a Microsoft (con l’Xbox 360) i paragoni si sprecano. Mercedes sta ripetendo quanto fatto dalla casa di Redmond e verrà probabilmente imitata dai concorrenti nei prossimi anni. Il problema non è il costo dei contenuti scaricabili su un’auto di lusso, ma quando i costruttori inizieranno a bloccare dietro un paywall le funzioni di serie. Ovviamente, speriamo che non accada mai.