Tesla Model 3 Long Range 2024, cosa mi piace e cosa no | La mia prova

Tesla Model 3 Long Range è ancora l'elettrica da battere e il punto di riferimento per il mercato, soprattutto in questa nuova veste 2024 (Highland).

Avatar di Andrea Ferrario

a cura di Andrea Ferrario

Editor in Chief

Tesla Model 3 Long Range, nella sua ultima versione, porta molti miglioramenti rispetto al primo modello, e un design più affilato e curato che potrebbe far pentire chi ha acquistato il modello precedente. Vediamo come è oggi Model 3, cosa mi è piaciuto e cosa mi è piaciuto meno di una delle elettriche più apprezzate di sempre.

Cosa mi piace

Da acquirente della prima versione di Model 3 non posso che apprezzare i miglioramenti che sono stati fatti. Oggi Model 3 è ancora più sportiva, grazie soprattutto al gruppo ottico anteriore più sottile che gli dona maggior sportività. Tutti i dettagli neri al posto di quelli cromati, già spariti dal modello precedente, sono un toccasana. Credo che non ci sia una via di mezzo per Tesla Model 3, o piace, o non piace.

La versione Long Range, con due motori, è sempre piacevole da guidare. È l’elettrica ancora da battere in termini di erogazione, poiché permette di viaggiare comodi, senza strappi in modalità one pedal drive, ma quando serve più potenza la eroga senza troppi complimenti, rendendo ogni sorpasso sicuro. Non si sente il peso dell’auto, anche in montagna, in salita tra i tornanti, sembra di andare in pianura, senza richiedere uno stile di guida differente. Era ottima già nelle prime versioni, lo è ancora di più ora.

Lo stesso si può dire per lo sterzo e gli ammortizzatori, il giusto mix di durezza e morbidezza; nel misto, con una guida allegra, segue bene la strada, grazie anche alla trazione integrale. L’ho usata per una settimana sotto alla pioggia e non ho mai sentito la necessità di un’attenzione maggiore rispetto alla guida sull’asciutto. Per quanto mi riguarda, Tesla è ancora l’auto da battere, il mix che offre è semplicemente irraggiungibile dalle altre elettriche oggi in circolazione.

E lo stesso si può dire per l’autonomia. Il ciclo WLTP di Model 3 Long Range è di 629 chilometri, ma in condizioni reali riuscirete a farne 550 senza problemi, quelli indicati dal computer di bordo che si adatta in base allo stile di guida. Ovviamente se pigerete sempre a fondo l’acceleratore questo numero si abbasserà, e la mia unica accortezza è stata impostare i 110 km/h in autostrada con l’autopilot per evitare un consumo eccessivo e inutile.

Gli interni sono cambiati, un po’ più curati, ma sempre minimalisti. Questo è un altro punto che piace o non piace. Personalmente sono tra quelli che apprezza questo approccio totalmente differente rispetto al tradizionale. Tra le novità c’è una striscia LED RGB che segue tutto l’abitacolo, che si può impostare su un colore a scelta. È piacevole, segue i trend attuali, ma non cambia la vita. Meglio l’organizzazione del tunnel centrale con i vani portaoggetti, e sicuramente meglio la scelta dei materiali.

Il volante con tutto integrato, l’assenza di leve che portano anche i comandi del cambio nello schermo, come già fatto su Model S / X, lascia molto disorientati all’inizio. Mi ci sono voluti un paio di giorni, ma a conti fatti ci si abitua e alla fine non si sente la differenza. È stato ripristinato il clacson come pulsante grande centrale nel mezzo del piccolo volante, una scelta saggia che ha fatto seguito alle molte lamentele.

Il software migliora costantemente, ma questa non è una caratteristica unica di questo modello poiché tutte le novità sono condivise tra i modelli, negli anni. In ogni caso, tra le novità che ho apprezzato di più, è stata la nuova visione a mappa di calore per i parcheggi, dall’alto (ma può essere anche ruotato tridimensionalmente) che mostra molto bene gli ingombri.

Cosa non mi piace

Ora che Model 3 ha visto vari restyle e aggiornamenti tecnologici, è il momento di essere più severi. I fari LED con gli autoabbaglianti funzionano, ma rispetto ad altri marchi, ad esempio Mercedes, sono un passo indietro (non sono Matrix). L’autopilot è troppo invadente e fastidioso, poiché anche mantenendo le mani sul volante, viene richiesto costantemente di applicare una forza sterzante al volante e in entrambi i viaggi lunghi che ho fatto si è disabilitato. Mettete dei sensori che rilevano le mani sul volante piuttosto, costringere a muovere il volante è molto fastidioso.

La scelta di Tesla di usare solamente le videocamere (Tesla Vision) rimane discutibile, poiché le situazioni in cui le videocamere sono accecate sono troppe e gli avvisi in cui qualche funzione non è disponibile sono all’ordine del viaggio. 

La limitazione di cerchi e colori è ancora frustrante, dovrebbe esserci più scelta, mentre il design delle maniglie inizia a stancare, e quando non avrete le mani libere diventa un problema (dovrebbe uscire da sole quando rileva la presenza).

A parte le problematiche dell’autopilot, tutto il resto è probabilmente meno importante, ma conoscendo Tesla avrà già alcune di queste novità pronte per il restyle.

Chi dovrebbe acquistarla

Chiunque interessato a un’auto elettrica, senza distinzioni, che possa accedere al costo (che oggi è di 49.990 euro). Nonostante tutto quello che si può migliorare, Model 3 Long Range rimane probabilmente l’auto elettrica migliore che oggi si possa acquistare.

 

Leggi altri articoli