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Nuovo Tutor da luglio, ecco i dettagli tecnici divulgati

I nuovi Tutor saranno attivati in via sperimentale a partire da luglio 2018 sui tratti autostradali più trafficati del Paese. Dopodiché verranno installati progressivamente nei 333 portali che sono dotati della vecchia versione – ormai spenta per ordine della Procura di Roma. Complessivamente a pieno regime si parla di una "copertura" elettronica di 242 tratti stradali da 3.100 km.

Si chiamano SICVE PM, ovvero Sistema informativo per il controllo della velocità con PlateMatching, e sono realizzati da Autostrade Tech. Ovviamente dovrebbero risolvere definitivamente il contenzioso legato ai brevetti.

Non solo sono in grado di rilevare la velocità media – e quindi eventuali violazioni – ma anche la corrispondenza tra i veicoli realmente entrati e usciti dall'autostrada e le targhe. Insomma, sarà più complicato ogni tipo di aggiramento.

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SICVE PM è composto da tre unità fondamentali. La principale è l'unità di rilevamento del traffico denominata stazione periferica, poi c'è il server di elaborazione centrale di raccolta Dati del CNAI di Roma e infine il sistema deputato all'accertamento, da parte dell'organo di polizia stradale, delle presunte violazioni rilevate automaticamente dal sistema.

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A sua volta una stazione periferica "è composta da Sensori di traffico (Detector: in tre versioni di cui due basate su tecnologia radar e una su spire magnetiche), unità di rilevamento veicoli (URV: in due versioni denominate URV1 e URV2), unità di elaborazione locale (UEL: in sei diverse versioni in funzione del numero di URV gestite) e unità di sincronizzazione oraria (GPS: in quattro versioni diverse)", come si legge nel documento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Il trattamento dei dati sensibili (immagini, numeri di targa, verifica della classificazione dei veicoli, ecc) avverrà nel rispetto delle regole generali di tutela della privacy e i dati, "quando non più utili ai fini dell'accertamento e della contestazione dell'infrazione" dovranno essere prontamente cancellati.

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"Per evitare contenziosi, nella modalità di rilevamento della velocità media, è necessario che l'accertamento riguardi la violazione di un limite massimo di velocità valido sull'intero tratto sorvegliato e non sia riferibile a limitazioni di velocità occasionali connesse a condizioni diverse (ambientali,cantieri,etc.) che potrebbero interessare solo una parte dell'intera estesa", puntualizza il documento.

Da rilevare poi che gli accertamenti delle violazioni in modalità istantanea e in modalità media non potranno essere effettuati congiuntamente, nella medesima tratta, per evitare l'applicazione di più sanzioni per la stessa infrazione.

Infine, il sistema SICVe-PM potrà essere impiegato solo ed esclusivamente sulle strade dove è consentito l'accertamento delle violazioni in modalità automatica. E la sua gestione sarà sempre e comunque a cura della Polizia di Stato.


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