Ibride e Elettriche

Prova, KIA Soul: l’elettrica con autonomia record

Nel panorama delle auto elettriche contemporanee, il dubbio che spesso convince l’automobilista a evitarne l’acquisto è l’autonomia. Una preoccupazione attuale e giustificabile, vista anche (al momento..) la carenza di una rete infrastrutturale che offra adeguate garanzie. In termini di percorrenza, però, esiste un modello in grado di assecondare la maggior parte delle esigenze quotidiane e persino di viaggio: Kia Soul. Non si tratta, quindi, di un veicolo raffinato e di un marchio prestigioso, ma di un costruttore generalista che ha saputo realizzare una vettura elettrica davvero versatile e affidabile.

Il colpo d’occhio è sicuramente particolare: le linee che definiscono la carrozzeria di Soul sono semplici e squadrate. L’auto assume così una forma riconoscibile, rinunciando a virtuosismi estetici o a un disegno particolarmente sofisticato. Non risulta però banale o troppo scontata, anzi, si può apprezzare la scelta di preferire uno stile pratico e funzionale piuttosto che un insieme più complesso e audace. L’aerodinamica, comunque, non è stata trascurata, e la superficie levigata garantisce una bassa resistenza.

Kia Soul è lunga 4,20 metri e si inerisce dunque nel segmento dei Suv compatti. L’abitabilità è buona anche per quattro adulti, visto l’andamento regolare della carrozzeria; all’interno si vive in un ambiente complessivamente ben fatto e rifinito con cura. Accogliente, ha rivestimenti di buona qualità ed elementi tecnologici sicuramente di ultima generazione. A questo proposito, il sistema di intrattenimento di bordo sfrutta uno schermo da 10,3″ collocata la centro della plancia: ha grafiche chiare e una logica di funzionamento convincente e soddisfacente.

Tra i numerosi contenuti, la connessione alla rete internet che consente, a esempio, di visualizzare sulla mappa le colonnine pubbliche di ricarica disponibili, i parcheggi liberi e le previsioni meteo. Non manca la compatibilità con i software Apple Car Play e Android Auto, per vedere replicate le applicazioni del telefono sullo schermo dell’auto. Vincente la scelta di mantenere numerosi tasti fisici, inclusi quelli per il controllo e la regolazione della climatizzazione: non distraggono l’automobilista e sono più intuitivi e facili da memorizzare e raggiungere. Il selettore della marcia è a forma circolare, comodo e pratico.

Il cruscotto è digitale con schermo da 7″: qui è possibile tenere sotto controllo le informazioni di marcia e di navigazione, oltre ovviamente all’autonomia residua. Le grafiche cambiano a seconda della modalità di guida selezionata: Eco, Normal e Sport. In caso di emergenza, la modalità Eco + riduce velocità massima e servizi di bordo (tra cui l’aria condizionata) per mantenere più a lungo la carica nella batteria, in modo da raggiungere la prossima colonnina lungo il percorso. Il bagagliaio ha una capacità di soli 315 litri: non molti, considerando anche la dimensione di viaggio che questo Soul potrebbe soddisfare.

La struttura propulsiva è composta da una batteria da 64 kWh che alimenta un motore elettrico da 204 Cv, lo stesso schema di alimentazione della e-Niro. Un valore che restituisce prestazioni davvero brillanti e gradevoli, soprattutto in città, dove l’accelerazione istantanea consente sorpassi in sicurezza e ripartenze “brucia semafori”. Non sarà difficile togliersi più di qualche soddisfazione in questo contesto. L’agilità è altrettanto buona, con un raggio di sterzata più che adeguato per parcheggi e manovre. La posiziona di guida è dominante e ciò permette un’attenta valutazione degli ingombri esterni.

Affrontando i tratti a scorrimento veloce, Kia Soul ha dimostrato grande dinamismo e versatilità. Innanzitutto, l’auto è equipaggiata con i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione che le valgono il grado due tra i livelli per la guida autonoma. Sono tutti ben calibrati e migliorano la sensazione di sicurezza percepita: il cruise control adattivo risponde sempre in modo adeguato, senza mia accelerare o frenare in modo troppo brusco. Sui tratti a scorrimento veloce, oltre i 110 km/h si avverte qualche fruscio.

L’autostrada, che rimane il percorso dove le auto elettriche soffrono di più, Soul ha superato la sfida, riducendo ovviamente in modo sensibile l’autonomia. Se in città non è difficile percorrere più di 450 km (avvicinandosi quasi ai 500..) sui tratti a scorrimento veloce questo valore si ridimensiona intorno ai 400 km, mentre viaggiando a 130 km/h si esaurisce la carica di energia elettrica dopo circa 300 km. Risultati comunque di alto valore, che confermano la bontà del progetto e della struttura sviluppata da Kia.

In “aiuto” ai grandi viaggiatori, Soul supporta la ricarica in corrente continua fino a 100 kW; discorso differente per l’alternata, perché il caricatore di bordo si ferma a 7,2 kW. Poco, considerando che le colonnine AC più diffuse erogano tra 11 e 22 kW. Tra gli equipaggiamenti in opzione, è possibile aggiungere il caricatore di bordo a 11 kW: un’integrazione possibile però solo in fabbrica e non con soluzioni after market. Il listino di Kia Soul elettrica parte da un prezzo di 39.850 euro.

Alla colonnina Be Charge Ultrafast

KIA e-Soul

Kia e-Soul risulta essere un’ottima soluzione elettrica versatile e adatta a qualsiasi genere di utilizzo, grazie anche all'elevata autonomia. Numerosi gli aiuti alla guida disponibili, capaci di assicurare un elevato comfort di bordo. L’unica nota dolente da segnalare, è la capienza del bagagliaio, troppo ridotta se si pensa alla categoria dei SUV compatti.

Pro

  • Ottima autonomia
  • Versatile e affidabile anche sui tratti a scorrimento veloce
  • Dotazione di sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione

Contro

  • Capacità del bagagliaio piuttosto scarsa
  • Il caricatore di serie è da soli 7,2 kW, davvero pochi