Ibride e Elettriche

Le auto a fuel cell, ovvero quelle a propulsione elettrica ottenuta tramite l’idrogeno, non sono ancora particolarmente diffuse anzi a dir la verità rappresentano una piccolissima nicchia di mercato nel nostro Paese. Ad oggi infatti esiste un solo punto di rifornimento effettivamente attivo e le pompe a disposizione sono alcune decine sparse su tutto il territorio.

Nonostante questi aspetti, l’industria automobilistica sembra interessata ad insistere sulla tematica vista come un’opportunità per rendere la mobilità elettrica davvero green, anche alla fonte, salvo qualche rara eccezione.

Se da un lato abbiamo Hyundai e Toyota con i loro modelli specifici, dall’altro troviamo Mercedes e Volkswagen che preferiscono investire sull’elettrico, giudicando questa tecnologia troppo costosa e poco redditizia. In commercio, allo stato attuale, ci sono solo tre modelli effettivamente ordinabili e altrettanti in arrivo in futuro.

Toyota Mirai

Giunta ormai alla seconda generazione, Mirai è stata la prima vettura a idrogeno introdotta sul mercato. La berlina fuel cell è proposta ad una cifra di circa 60mila euro e rispetto al precedente modello si rinnova sotto numerosi aspetti.

Progettata sulla piattaforma modulare GA-L a trazione posteriore, Mirai è stata adattata per poter integrare anteriormente la pila a combustibile, mentre i serbatoi e le batterie sono posizionati rispettivamente dietro e al centro dell’abitacolo. Il sistema di propulsione prevede un motore elettrico sincrono a magneti permanenti che può erogare 182 CV, mentre la tecnologia fuel cell garantisce fino a 174 CV. La velocità massima è stimata per 175 km/h, mentre non abbiamo informazioni per quanto concerne alla potenza combinata. Il sistema elettrico aiuto Mirai nelle fasi di partenza, mentre il sistema a idrogeno viene attivato solo nelle situazioni di guida. Qualora sia necessaria maggiore potenza, le due fonti di energia vengono automaticamente unite.

L’autonomia è di 850 km, garantita da una capacità di stoccaggio di 5,6 kg, che però può scendere a 750 km sugli allestimenti più ricchi (e pesanti) e dotati di pneumatici differenti. La vettura è dotata inoltre di una presa nel cofano anteriore che funziona come generatore in caso di emergenza, fornendo un massimo di 9 kW. Disponibili a bordo numerosi assistenti di guida tra cui ADAS di livello due.

Hyundai Nexo

Nonostante l’alimentazione a idrogeno, Nexo presenta un corpo vettura dalle dimensioni tradizionali tipiche di un SUV di fascia alta. Nessuna informazione sulla cifra, neanche sul sito ufficiale, ma è prevedibile un costo di listino simile o superiore a quello di Mirai.

Disponibile in un singolo allestimento con cerchi da 17” o 19” con design aerodinamico che aiuta a ridurre i consumi, Hyundai Nexo è dotata di un motore elettrico alimentato a idrogeno in grado di erogare una potenza di 163 cavalli ed una coppia di 395 Nm, che dona un certo spunto al SUV coreano. La casa coreana dichiara un’autonomia di 800 km che, nel ciclo WLTP, potrebbe ridursi a circa 600.

Se l’esterno ricorda un SUV tradizionale, l’abitacolo invece è stato completamente rivisto e prevede un virtual cockpit coadiuvato ad un display dell’infotainment di grandi dimensioni. Come tutte le vetture recenti e di alta gamma, anche Nexo integra una serie di dispositivi ADAS come il parcheggio assistito da remoto e il mantenimento della carreggiata sino a 145 km/h.

Honda Clarity Fuel Cell

Arrivata anche lei alla seconda declinazione, Honda Clarity è disponibile in Europa da diverso tempo e la società ha precisato che nel 2025 arriverà sul mercato una nuova ammiraglia tutta a idrogeno. Disponibile al momento solo nei paesi nordici, dove la rete di ricarica è maggiormente diffusa, è acquistabile ad un prezzo di circa 70mila euro.

Sotto al cofano è presente un motore trifase da 177 CV che riceve corrente sia dalle batterie agli ioni di litio sia dalla cella a combustibile la cui potenza è di 140 cavalli. Lo spunto da 0 a 100 km/h è di 9 secondi, mentre la velocità massima dichiarata è di 165 km/h (autolimitata). Con un pieno (5 kg) si possono raggiungere i 650 km nel ciclo WLTP, quindi probabilmente i 500 km con delle percorrenze normali.

BMW X5 i Hydrogen Next

Dopo aver presentato la sua piattaforma per vetture elettriche, il costruttore tedesco ha annunciato una collaborazione con Toyota per i sistemi fuel cell. La prima vettura arriverà nel 2022 e sarà progettata sull’attuale BMW X5. Avvistata già su strada, X5 i Hydrogen Next avrà a disposizione un propulsore da 374 CV alimentato da due serbatoi da 6 kg di capienza totale, in cui l’idrogeno sarà stoccato a una pressione di 700 bar. Nessuna indiscrezione sul prezzo o sull’autonomia, anche se si prevedono valori simili a quelli di Mirai. Rispetto a X5, è atteso un frontale meno elaborato e più aerodinamico, necessario per assicurare un’elevata percorrenza.

Glickenhaus pick-up

L’imprenditore americano James Glickenhaus ha annunciato di essere al lavoro su un pick-up a idrogeno conosciuto con il nome di Boot Zero. Due le versioni previste, entrambe con il medesimo design; la variante 4DR avrà il passo lungo mentre 2DR avrà un vano di carico coperto posizionato dietro le porte anteriori. Da diversi mesi la Scuderia Cameron Glickenhaus è al lavoro per sviluppare una versione fuel cell del suo buggy Boot, un dune buggy da corsa, pertanto non sorprende di certo l’intenzione di sviluppare una variante “commerciale” a idrogeno. Nessuna informazione è al momento disponibile, saranno necessari ancora diversi mesi per capire le vere intenzioni del magnate.

Jaguar e Land Rover FCEV

Siamo ancora nel campo dei rumor, ma Jaguar e Land Rover hanno annunciato di voler elettrificare l’intera flotta entro il 2030. Nei prossimi anni è attesa anche una nuova piattaforma ad idrogeno ma al momento non è chiaro qualche tipo di veicolo possiamo attendere dai due costruttori.