Ibride e Elettriche

Prova, Suzuki Vitara: il SUV ibrido che fa tutto bene

Suzuki è uno dei costruttori che nel corso del tempo ha saputo mantenersi più fedele a se stesso. Vitara è uno dei prodotti di maggior successo: un Suv ibrido che può essere equipaggiato con la valida trazione integrale AllGrip. Si tratta di una soluzione efficiente che assicura notevole dinamismo e un’ottima efficienza in termini di consumi. Con le quattro ruote motrici, Suzuki Vitara parte da un listino di 26.900 euro. L’allestimento Starview è super equipaggiato: ha tutto ed è disponibile per 29.900 euro.

L’aspetto di Vitara è sempre stato gradevole: semplice ma piacevole e in grado di assicurare comunque una buona presenza su strada all’automobile. Gli aggiornamenti hanno permesso di renderla ancor più attraente, con alcuni ingressi tecnologici che le permettono di tenere il passo con la miglior concorrenza. L’integrazione più interessante coinvolge il sistema di illuminazione: debuttano i fari Full LED, riconoscibili da un’accattivante linea blu all’interno della sagoma dei gruppi ottici. La tinta per la carrozzeria bicolore è disponibile per l’allestimento Starview, con i cerchi in lega da 17″ guadagna ulteriore classe.

L’abitabilità è sicuramente molto buona: quattro adulti siedono comodamente e anche i lunghi viaggi possono essere affrontati con ottima serenità. I sedili rivestiti in pelle e velluto sono molto comodi e possono essere riscaldati. Ad aggiungere maggiore luminosità (se equipaggiato) il tatto panoramico scorrevole in vetro. L’ambiente interno è concreto e razionale. Assemblato con cura, utilizza materiali piuttosto rigidi. Tra gli elementi più curiosi, l’orologio analogico al centro del cruscotto. La sensazione è quella di semplicità: nessun particolare virtuosismo, il progetto è stato pensato per offrire una struttura comoda e pratica.

Lo schermo da 7″ del sistema di infotelematica non è di ultima generazione: la qualità video è piuttosto bassa e i il funzionamento del software non particolarmente appagante. La schermata principale è suddivisa in quattro sotto menù tramite i quali si può facilmente raggiungere il servizio di cui si vuole usufruire. Non si tratta comunque di applicazioni particolarmente evolute, la scelta però rientra in una logica di rapporto qualità/prezzo/dotazione che non ha attualmente molti paragoni, e in questo Suzuki resta ancora il riferimento. Vincente la scelta di mantenere i tasti fisici per la regolazione della climatizzazione.

L’unità di potenza di Suzuki Vitara è composta da un motore 1.4 turbo benzina da 129 Cv e 235 Nm di coppia massima, che lavora in sinergia con un generatore elettrico da 13,6 Cv e 50 Nm di coppia. La collaborazione tra le due strutture è del tutto impercettibile da parte dell’automobilista: il lavoro di squadra porta benefici sopratutto in città, dove grazie all’intervento del piccolo motore elettrico si guadagna in efficienza soprattutto in ripartenza e frenata. Completa la dotazione di ADAS che assicurano all’auto l’omologazione al livello 2 per i sistemi di assistenza alla guida.

Viaggiando su strade urbane e cittadine, Vitara mostra un ottimo dinamismo, lo sterzo è morbido e leggero, le dimensioni consentono manovre agili e i 235 Nm di coppia sono una garanzia per ripartenze e sorpassi in sicurezza. Il cambio manuale a sei marce si controlla attraverso una frizione molto gestibile, leggera e intuitiva da utilizzare, e una leva con una corsa piuttosto lunga: innesti leggermente più corti avrebbero forse migliorato l’intesa. Sui tratti a scorrimento veloce, si viaggia in un ambiente discretamente insonorizzato: filtrano all’interno i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici, senza però risultare troppo fastidiosi.

In autostrada, queste interferenze aumentano, mentre il motore a 130 km/h viaggia intorno ai 3 mila giri. Si tratta di un territorio non particolarmente favorevole a Vitara. Per quanto riguarda i consumi: in città si percorrono tra i 16 e i 17 km/l, in extraurbano si raggiungono i 19 km/l mentre in autostrada difficile fare meglio di 14 km/l. Buono il lavoro delle sospensioni che copiano bene le asperità dell’asfalto. L’urto è solo un po’ secco quando si affrontano i giunti autostradali oltre i 100 km/h.

Il valore aggiunto rimane la trazione integrale AllGrip: composta da due differenziali e da un giunto viscoso centrale. Attraverso un piccolo rotore si possono selezionare le modalità di guida, divise in normal, sport o fondi viscidi. Se su asfalto offre una maggiore garanzia di sicurezza, in fuori strada Vitara ha mostrato abilità quasi sorprendenti. Certo, non è l’auto ideale per un’escursione impegnativa (come può esserlo il Jimny) ma rimane uno strumento utile per superare insidie e incertezze: portata ad affrontare una salita sterrata con 25% di pendenza, il piccolo Suv con grande disinvoltura ha superato l’ostacolo senza mostrare troppe incertezze.