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Renault Twingo, la prova dell’utilitaria francese

Rinnovarsi senza modificarsi e cambiare identità. Il facelift di Renault Twingo potrebbe facilmente rispondere a questa massima: pochi dettagli e nuove introduzioni che ne migliorano l’aspetto e la qualità percepita, senza rinunciare a uno stile quasi iconico e inimitabile proprio come il suo nome; tanto singolare quanto facilmente riconoscibile.

Le novità più importanti, non riguardano l’estetica ma la gamma motori ora aggiornata con la sCe da 65 Cv (adatta ai neopatentati) e la tCe da 95 Cv e 135 nm di coppia massima. Quest’ultima, oltre a essere l’auto oggetto del nostro test drive, rappresenta la soluzione più interessante per via delle buone doti dinamiche del propulsore unite a un consumo di benzina sostenibile.

Il listino di Renault Twingo è completato da una versione a GPL con motore tCe da 90 Cv, lo stesso della precedente generazione. Conclusa, invece, la produzione della Twingo GT che non sarà più disponibile poiché non prevista dal piano di rinnovamento della divisione Sport della losanga francese.

L’apparenza inganna

A prima vista, la Twingo appare immutata rispetto alla precedente versione. Eppure, a ben guardare, le differenze sono facilmente notabili: i gruppi ottici anteriori sono a LED e caratterizzati dalla sagomatura C-shape ormai tipica dei nuovi modelli Renault; griglia e paraurti sono stati anch’essi aggiornati anche se qui le differenze sono davvero poche.

Il taglio laterale vanta invece l’introduzione di una piccola presa d’aria nella parte sinistra posteriore della vettura utile a raffreddare meglio il piccolo propulsore posto sotto il bagagliaio. I nuovi elementi estetici si concludono con tre inediti disegni dei cerchi in lega e due nuovi colori per la carrozzeria: Giallo Mango e Bianco Quarz.

Anche la parte interna è stata leggermente rivista, con alcune piccole introduzioni comunque piuttosto interessanti: davanti al cambio è stato ricavato uno spazio maggiore dove poter stipare alcuni oggetti; lo schermo da 7″ al centro della plancia sfrutta ora il software Easy Link. Quest’ultimo aggiunge una migliore fluidità nella navigazione tra i menù; il navigatore satellitare non è disponibile neppure come optional.

Per poter sfruttare il segnale GPS, sarà necessario collegare lo smartphone al sistema, compatibile con l’interfaccia Apple Car Play e Android Auto. La capacità del bagagliaio resta invariata: da un minimo di 219 litri e a un massimo di 980 con i sedili posteriori abbattuti.

Concreta su strada grazie ai 95 Cv

Alla guida, la nuova Twingo dimostra un vigore inaspettato e sorprendente considerando l’impostazione da utilitaria. Merito del motore da 95 Cv, fluido e dinamico, e della coppia di 135 nm disponibile a 2.500 giri/motore. Valori interessanti che permettono alla piccola Twingo di districarsi agilmente tra il traffico e le insidie della strada, anche grazie alle proporzioni piuttosto contenute.

In ripartenza da fermo e in salita, la piccola Renault si è sempre dimostrata brillante, senza mai andare in difficoltà anche nelle situazioni più complicate e affollate. La potenza è distribuita sulle ruote posteriori, poiché il motore è collocato al di sotto del bagagliaio. Si tratta di un piccolo propulsore 900cc con turbo compressore: dinamico e piacevole, spinge bene sin dai bassi regimi, mantenendo i consumi su valori più che accettabili.

Su quest’ultimo punto, tuttavia, influisce molto lo stile di guida: prestando attenzione, è possibile raggiungere obiettivi nell’ordine dei 16-18 km/l; la situazione cambia se si preme spesso a fondo sul pedale dell’acceleratore o se si viaggia per lungo tempo in autostrada, situazioni non ideali che portano i dati tra i 12 e i 15 km/l.

Restando sui tratti autostradali, a 130 km/h l’insonorizzazione è scarsa e lascia filtrare all’interno il rumore metallico del propulsore, dimostrando quanto la Twingo non sia un’automobile pensata per affrontare lunghi e impegnativi viaggi. Nel suo territorio d’elezione, la città, l’utilitaria ha mostrato tutte le sue doti di versatilità e comodità: le sospensioni assorbono bene le più semplici asperità dell’asfalto, i sedili accolgono bene gli occupanti, soprattutto anteriori, e il raggio di sterzo consente manovre nella massima agilità.

Nota dolente, il cambio: il manuale a cinque rapporti ha mostrato qualche incertezza negli innesti e nelle scalate per via di una corsa della leva lunga che spesso costringe a spingere con più forza del dovuto. Infine, nel 2019 proporre i finestrini posteriori con apertura a compasso risulta anacronistico e oltremodo scomodo su di un’auto che dietro non offre già di per sé un’ottima abitabilità.

La Renault Twingo tCe 95 Cv parte da 13.800 € e supera i 16 mila per la versione con il cambio automatico EDC a doppia frizione.