Auto

Ricarica domestica, partono gli sconti governativi

Pur con la lentezza tipica del nostro paese, anche l’Italia si è messa in moto per adeguare il suo parco veicoli alla mobilità elettrica. Aspettando l’arrivo dei tanto attesi incentivi statali, le agevolazioni riguardano per ora altre aree come la ricarica casalinga. Da ieri, 1 luglio, è possibile avere un aumento gratuito della potenza massima del proprio contatore se siamo possessori di un’auto elettrica e relativo wallbox.

Quest’ultimo dispositivo ha prezzi medi di installazione che vanno dai 700 agli oltre 1000 Euro, quindi ogni tipo di sconto è ben accetto (anche considerati i prezzi delle stesse auto elettriche). L’iniziativa fa parte delle sperimentazioni avviate dalla società GSE, incaricata dal nostro governo delle principali trasformazioni in materia di sostenibilità. Per questo motivo, l’offerta resterà valida per tutti gli utenti che ne fanno richiesta fino al 2023.

Come procedere? Prima di tutto è necessario verificare se il nostro modello di Wallbox rientra tra quelli inseriti nell’offerta, attraverso questo indirizzo. Successivamente, possiamo fare richiesta dell’aumento di potenza grazie alla pagina dedicata. Non è necessario contattare il nostro gestore di energia, passaggio che verrà preso in carico dall’ente governativo. Da notare che parliamo di un incremento massimo di 6 Kilowatt confinato alle ore notturne e ai soli giorni festivi.

In ogni caso, si stima che tale promozione possa far risparmiare in media dai 60 ai 200 Euro annui in bolletta per gli utenti di auto elettriche. A ciò si aggiungono gli incentivi statali più generalizzati per la sostenibilità, applicabili all’installazione degli stessi wallbox. Queste agevolazioni permettono di risparmiare dal 50 al 110% via detrazioni fiscali, per una spesa massima di 3.000 Euro. Va però ricordato che devno affiancare altri interventi di adeguamento energetico nello stesso edificio.

Si tratta indubbiamente di un’ottima iniziativa, per quanto resti una goccia nell’enorme mare delle agevolazioni alla diffusione dell’auto elettrica. Come abbiamo già sottolineato nei giorni scorsi, andrebbe prima incoraggiato l’acquisto (via sconti, incentivi e simili) e in seguito le ricariche. Ma è confortante vedere che si sta almeno cercando di migliorare la vita, e il portafogli, di chi ha già investito nel futuro dell’auto.