Il bisogno globale di batterie è in crescita vertiginosa, trainato non solo dall'espansione del mercato delle auto elettriche, ma anche dall'aumento dell'uso di dispositivi elettronici e dall'implementazione di sistemi di accumulo energetico. Honeywell, multinazionale americana nota per la sua presenza in diversi settori, dal militare all'automazione industriale, ha sviluppato una serie di tecnologie rivolte alle Gigafactory del futuro. Il loro scopo è ridurre del 50% sia i tempi di avviamento che i tempi di produzione delle fabbriche di batterie, facilitando così le aziende a incontrare la crescente domanda.
Le iniziative di Honeywell prevedono l'integrazione di simulazioni digitali, l'uso della piattaforma Battery MXP e l'automazione dei processi. Fondamentale anche la partnership con Ansys, azienda che si specializza in simulazioni digitali: Scott Parent, Vicepresidente della Ansys, ha enumerato i benefici dell'utilizzo della simulazione digitale, tra cui una riduzione del 15% nell'uso di prototipi fisici, una diminuzione del 14% dei tempi di sviluppo e un risparmio del 23% nelle materie prime grazie a tecniche ottimizzate di recupero dei materiali.
In aggiunta, Honeywell ha lanciato una piattaforma software basata sull'intelligenza artificiale volta a migliorare il monitoraggio e la qualità delle linee produttive. Questo sistema permette di anticipare inefficienze, ridurre gli errori e raggiungere la piena capacità produttiva in tempi brevi. John Kem, presidente dell'American Battery Factory, ha enfatizzato come questa tecnologia sia fondamentale per ridurre gli scarti e aumentare rapidamente la produzione, incontrando così la domanda crescente di batterie di alta qualità.
Michael Kennelly, a capo della divisione “Gigafactory” di Honeywell, ha fatto notare come il settore delle batterie sia ancora relativamente poco automatizzato, soprattutto in Asia. L'automazione è essenziale per produrre in grandi volumi e mantenere elevati standard di qualità. Oggi il costo medio per produrre una batteria agli ioni di litio è di circa 81 euro per kWh, con il 70% del costo attribuito alle materie prime e il resto ai costi di produzione.
L'automazione e la digitalizzazione non solo migliorano l'efficienza delle Gigafactory, ma contribuiscono anche alla produzione di batterie più eco-sostenibili. Queste innovazioni favoriscono la creazione di nuove catene di approvvigionamento, più brevi e efficienti, cruciali per fare fronte all'ascesa produttiva della Cina e mantere un equilibrio competitivo a livello globale.