Tecnologia a bordo

Superturismo Aero-e, i cerchi di OZ Racing per le auto elettriche

I cerchi in lega, così come gli pneumatici, sono gli unici elementi che consentono al nostro veicolo di rimanere incollato alla strada e andrebbero valutati attentamente prima di essere acquistati. Mentre nelle vetture endotermiche conferiscono “solamente” maggiore sicurezza (in frenata, percorrenza e stabilità), nelle varianti ibride ma soprattutto elettriche consentono anche un’ulteriore agevolazione in termini di consumi.

Le case automobilistiche produttrici di vetture elettriche si sono ormai adeguate e hanno iniziato ad investire su tale tecnologia, il mercato aftermarket ancora fatica ad affermarsi e qui OZ Racing ha deciso di svelare il primo modello specificatamente ideato per i modelli elettrici, come la Tesla Model 3.

Superturismo Aero-e, è questo il nome dei nuovi e primi cerchi aftermarket sviluppati appositamente per le auto green a zero emissioni; nati principalmente per ottimizzare l’aerodinamica del veicolo, raccolgono tutti gli anni di esperienza maturati in Formula E, la recente Formula 1 elettrica, e dal laboratorio tecnologico OZ Tech Lab. Il design eredita gli stilemi delle serie più conosciute di OZ, apprezzate da tanti appassionati e soprattutto adottate in numerose competizioni. Con lo scopo di rendere il cerchio il più preciso e aerodinamico possibile, il produttore italiano si è avvalso della galleria del vento, un luogo di studio che generalmente non viene mai sfruttato per progettare dei cerchi in lega.

Caratteristiche tecniche

La prima caratteristica che balza subito all’occhio è chiaramente il design che, come anticipato, si ispira a quello dei Superturismo più classici; a differenza di quest’ultimi però, proprio per l’aerodinamicità, il design tra le sottili razze è stato riempito con una serie di alette (flap) realizzate in un polimero speciale, la cui principale funzione è quella di migliorare i flussi e ridurre il Cx.

L’introduzione del polimero ha permesso ad OZ Racing di creare una superficie più omogenea, alleggerendo il carico aerodinamico sulle ruote; una soluzione del tutto analoga a quella ideata da Tesla con i copricerchi Aero, la dotazione originale della nostra Model 3. OZ Racing ha comunque considerato un disegno che permettesse anche un’espulsione del calore prodotto dagli impianti frenanti, utilizzando a proprio vantaggio la necessità contenuta delle auto elettriche di utilizzare i freni classici quando si vuole ridurre la velocità.

Al fine di evitare di esprimere concetti errati o minimizzare erroneamente l’elevato investimento in termini di tempo e denaro da parte di OZ Racing, ci limitiamo a dire che la superficie dei nuovi Superturismo Aero-e è ereditata direttamente dalle palline da golf, che beneficiano di una lavorazione del tutto analoga.

Nelle palline da golf, infatti, sono presenti una serie di “fossette” (dimple) che permettono alla pallina stessa di viaggiare più lontano; grazie a questo effetto, la superficie della pallina è meno soggetta a cambi di traiettoria imprevisti risultando quindi più aerodinamica. Lo stesso identico concetto è stato applicato sui Superturismo Aero-E, migliorando quindi il loro aspetto fondamentale, cioè proprio l’aerodinamica.

La seconda caratteristica è invece nascosta e intrinseca nel sistema di integrazione delle alette. Per questioni di brevetti non possiamo dirvi molto a riguardo e OZ Racing stessa non si è sbottonata più di tanto; possiamo anticiparvi però che per permettere alle alette di restare sempre in posizione, nonostante le continue sollecitazioni, sono stati necessari numerosi studi. Successivamente alle fasi di progettazione, è stato necessario omologare il modello in diversi paesi così da evidenziarne la solidità strutturale e la sicurezza su strada; a nessuno farebbe sicuramente piacere veder sbriciolarsi il proprio cerchione alle alte velocità, si tratta di una procedura tanto banale quanto fondamentale.

In aggiunta alle soluzioni ingegneristiche specificatamente studiate per questo modello, OZ Racing precisa anche che i cerchi sono realizzati con la tecnologia HLT (High Light Technology), un processo produttivo che permette di ottenere risultati simili ai cerchi forgiati, con un occhio di riguardo ovviamente alla leggerezza e resistenza. In sintesi, il canale del cerchio viene modellato con una speciale attrezzatura che consente alle fibre di alluminio di irrobustirsi; in seguito vengono applicati ulteriori strati e passaggi che conferiscono al cerchio una maggiore solidità. Tutte tecnologie che OZ Racing ha sviluppato e migliorato nel tempo nei 50 anni di storia ed esperienza nel campo delle competizioni motoristiche.

Modello  Monoblocco
Design Multirazze
Processo produttivo Trattamento termico + HLT
Materiali Al Si 7 Mg
Caratteristiche HLT, TPMS Ready, Run Flat
Omologazioni TUV, NAD, VLA, JWL
Range offset Coming soon
Range canale Coming soon
Fori 5
Profili Flat + concave
Colore Star Graphite
Diametri disponibili 19″ e 20″

Montaggio

Per effettuare la sostituzione dei cerchi e la relativa installazione di un treno di gomme estive, ci siamo affidati alle sapienti mani degli esperti di Tonygomme, un punto di riferimento con sede nel capoluogo meneghino. Tonygomme nasce nel 1980 dalla passione e dall’esperienza maturata nel settore della Formula 1; insomma un vero esperto in questo campo.

Il montaggio non si differenzia in alcun modo da quello di una normale vettura endotermica: i passaggi sono i medesimi, dallo smontaggio sino all’equilibratura. L’unico cambiamento, ma questo è più soggetto al tipo di vettura che alla tipologia di cerchi, risiede nella forza richiesta al serraggio dei dadi M3: su Tesla Model 3 sono necessari 170 Nm, un numero decisamente superiore rispetto alle auto più classiche.

Pneumatici estivi

In occasione del cambio cerchi, è stato installato anche un treno di gomme Nokian Powerproof (nella misura 235/40 ZR19 con indice velocità 96Y) con quattro nuovi sensori TPMS. Per chi non lo sapesse, Powerproof è un modello pensato per essere installato sulle vetture di alta gamma e rientra infatti nella categoria UHP, quella che abbraccia prestazioni, fruibilità quotidiana e sicurezza.

La sua caratteristica principale è rappresentata dal Dual Zone Safety, ovvero una doppia zona di contatto (interna ed esterna) pensata per offrire il massimo delle prestazioni sia su asciutto che su bagnato. A fare la differenza è il disegno del battistrada: mentre la parte esterna assicura una migliore impronta a terra, quella interna assicura una maggiore espulsione dell’acqua e riduce il rischio di acquaplaning.

La gamma Powerproof è disponibile in oltre 50 misure su cerchi da 17” a 20”, con indici di velocità di W e Y (rispettivamente 270 e 300 km/h). In aggiunta alla sostituzione delle gomme, sono stati installati quattro sensori TPMS, fondamentali per mantenere monitorata la pressione delle gomme. Qui è necessario fare una precisazione: nel corso degli anni Tesla ha modificato la tipologia di sensori compatibili con le proprie vetture; tutti i modelli usciti prima del 2020 utilizzano le radiofrequenze per comunicare, mentre quelli più recenti si affidano al Bluetooth. Vi consigliamo di controllare l’anno di produzione della vostra Tesla prima di acquistare un sensore non pienamente compatibile.

Verdetto

È naturalmente difficile, in questo momento, riuscire a dare un giudizio reale sulle doti aerodinamiche dei Superturismo Aero-e e su come lo speciale pattern influisca sui consumi. Se avete un’auto elettrica e non siete particolarmente entusiasti dei cerchi originali, vi consigliamo di valutare gli OZ Racing Superturismo Aero-e che abbiamo installato sulla Tesla Model 3. Consigliamo naturalmente di controllare le misure a libretto perché non tutte le vetture potrebbero essere compatibili con cerchi da 19″ e 20”. OZ Racing Superturismo Aero-e sono disponibili a partire da ottobre 2021 ad un prezzo ancora da definire.