Trasporti

TomTom traffic index, down la congestione mondiale del traffico nel 2020

TomTom ha recentemente presentato il nuovo rapporto Traffic Index elaborando i flussi di traffico in Italia e nel mondo, sfruttando ben 600 milioni di dispositivi connessi, e analizzando pertanto la situazione del traffico relativa al 2020 in 57 Paesi e in oltre 400 città. Con riferimento allo scorso anno, i livelli di congestione sono diminuiti in media del 19% a livello globale e del 16% in Europa. Tuttavia, considerando solamente l’orario di punta, il tasso è sceso del 26% nel mondo e del 24% su scala continentale. Palermo si rivela, invece, la città italiana con maggiori problemi di traffico durante il 2020.

Le misure adottate per contenere la pandemia da Covid-19 hanno inevitabilmente cambiato in modo significativo la vita quotidiana dei cittadini e, conseguentemente, anche la loro mobilità. Non a caso dunque, rispetto agli anni precedenti sono emersi cambiamenti relativi al traffico stradale e cittadino. Per la prima volta, dopo anni dal primo rapporto, TomTom Traffic Index mostra come la congestione del traffico di ben 387 città tra quelle prese in considerazione si sia drasticamente ridotta. 

L’anno scorso abbiamo annunciato un generale aumento dei livelli di congestione globale nel 2019, per il nono indice di traffico consecutivo. Nel 2020 abbiamo visto invece un’immagine molto diversa. Dai lockdown alle frontiere chiuse, il movimento delle persone è cambiato, ed è cambiato molto velocemente. Sebbene la congestione sia diminuita nel 2020, non diventerà una tendenza se non agiamo in quella direzione. Vedremo i livelli di traffico aumentare di nuovo, mentre le persone torneranno al lavoro e riprenderanno le vecchie abitudini e routine. Ecco perché ora è il momento per gli urbanisti, i responsabili delle politiche, i datori di lavoro e gli automobilisti di fare il punto sulle azioni che dovranno intraprendere per rendere le strade meno congestionate in futuro, ha commentato Ralf-Peter Schäfer, Vice President Traffic and Travel di TomTom.

Più nel dettaglio, i dati TomTom a livello globale evidenziano una riduzione media della congestione mondiale del 19%. Non passano dunque inosservati il -16% dell’Europa, con un-24% nelle ore di punta; -29% in Nord America, che segna tuttavia un -40% nelle ore di punta, e -16% in Asia con -11% nelle ore di punta. Nonostante la pandemia, alcuni Paesi sono riusciti a “controllare” i casi di Covid-19 tanto da evitare limiti alla circolazione e conseguenti lockdown. Come conseguenza, infatti, tra le 13 città in cui il traffico è aumentato nel 2020, 4 si trovano a Taiwan e 2 in Nuova Zelanda. 

Nel rapporto traffic index non mancano inoltre i dati relativi all’Italia. Secondo TomTom, infatti, nel nostro Paese (nel 2020) il traffico sarebbe diminuito in media del 20%, con un -29% durante le ore di punta e con minimi storici del -88% ad aprile e -56% a maggio. Come accennato, la città più trafficata nel 2020 è risultata Palermo che ha raggiunto un livello di congestione del 29%. Nonostante i numeri, che le attribuiscono il 1° posto, la città ha comunque subito una diminuzione del 7% sul 2019. La città di Genova passa invece dal 6° al 2° posto in classifica. Il dato registrato per la città vede infatti un calo rispetto al 2019 di solo di 2 punti, che rappresentano una diminuzione del -3%. Nel dettaglio, a Genova, il 4 dicembre 2020 è stata registrata la giornata più trafficata dell’anno in tutta Italia, a causa di una nevicata che ha paralizzato viabilità urbana e autostradale. Segue la capitale, città più trafficata d’Italia nel 2019, che ha registrato una diminuzione di ben 11 puntiQuarto posto invece per Messina con un -6% e quinto per Napoli con -7%. Ai piedi della classifica ci sono Modena, Brescia e Padova, che registrano un tasso di congestione del 13-14% circa. Non manca Firenze, dove si è registrata una diminuzione del valore di 8 punti, che rappresenta pertanto una riduzione del traffico del 32%.

Tra le tre città più trafficate nel mondo, che hanno comunque registrato un calo rispetto al 2019, spiccano Mosca (54%), Mumbai (53%) e Bogotà (53%).