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UMC svela XP Race, moto da corsa elettrica su base Zero SR/F

Untitled Motorcycles (UMC) è una compagnia inglese con sedi a Londra e a San Francisco, specializzata nella realizzazione di moto custom, con una evidente affinità verso lo stile cafè racer e comunque verso uno stile retrò: lo si capisce subito dando un’occhiata al portfolio presente sul sito della compagnia, pieno di BMW R80, Moto Guzzi e Triumph.

Nel 2019 UMC ha fatto parlare di sé presentando una versione customizzata della Zero SR/F, la moto elettrica in versione naked prodotta dalla famosa ditta californiana. Si chiama XP Zero, e ha catturato l’attenzione di molti grazie alle sue linee classiche, allo stile minimalista e alle prestazioni di assoluto livello. Sull’onda di questo successo, UMC ha deciso di realizzare un’altra versione della XP Zero, dedicata però alla pista: nasce così il progetto XP Race.

Annunciata qualche giorno fa tramite un post su Instagram, la XP Race sarà realizzata sfruttando l’esperienza maturata durante i lavori sulla XP Zero, e offrirà prestazioni ancora più alte: UMC ha affermato di stare lavorando con un partner tecnico per ottenere un risultato da top della classe, aggiungendo circa il 28% in più di potenza e il 38% in più di coppia rispetto al motore originale della Zero – secondo quanto dichiarato dal co-fondatore e designer di UMC, Hugo Eccles.

Ciò significa partire da una Zero SR/F da 110 cavalli e 190 Nm di coppia, e arrivare ad avere una moto che eroga 140 cavalli, con una coppia massima di 234 Nm. Per ottenere questo risultato sarà necessario alzare il limitatore di giri impostato da Zero, passando da 7400 a 9000 rpm; sarà rimosso anche il limitatore di velocità massima, così da poter raggiungere i 320 km/h, contro i poco più di 200 km/h che la Zero SR/F è in grado di raggiungere. Per fare un paragone, le moto di Energica utilizzate nella classe MotoE hanno 145 cavalli e 219 Nm di coppia, con una velocità massima di 257 km/h. Inoltre, il rapporto peso-potenza dovrebbe migliorare dato che UMC andrà a rimuovere alcune componenti pesanti come il caricatore on-board e il cavalletto. Infine, è previsto un lavoro di rifinitura delle carene per alleggerire il più possibile la moto, migliorando anche aerodinamica e dispersione del calore.