Ibride e Elettriche

Volkswagen, stop alla vendita dei modelli termici entro il 2035

Volkswagen, come altri produttori, ha annunciato la data oltre la quale non venderà più vetture alimentate con diesel e benzina; a partire dal 2035, infatti, saranno disponibili esclusivamente modelli elettrici. La notizia giunge direttamente da Klaus Zellmer, responsabile delle vendite del marchio tedesco, all’interno di un’intervista al quotidiano Muenchner Merkur

Si tratta di una strategia simile a quella di Audi ma decisamente meno ambiziosa in quanto, come sappiamo, la casa dei quattro anelli ha intenzione di lanciare l’ultimo modello endotermico nel 2026 e di fermare gradualmente la produzione dei motori a combustione entro il 2033. La nuova strategia Audi non sarà tuttavia applicata a tutti i mercati, quello cinese potrebbe “sopravvivere” in base alle richieste degli acquirenti.

Il piano di elettrificazione di Volkswagen nasce per adattarsi alle diverse esigenze dei paesi dove esercita; in Europa la transizione verso l’elettrico sarà drasticamente più veloce che altrove e di conseguenza è necessario seguire delle precise linee guida. Non per niente, la strategia “Accelerate” prevede che entro il 2030 il 70% delle vendite in Europa sia composta da modelli a batteria.

La strada è stata quindi tracciata e le tempistiche sono ormai ben precise; negli altri mercati, dove la transizione all’elettrico non sarà così veloce, sarà il mercato a guidare le decisioni del colosso tedesco nei prossimi anni. Nuove informazioni arriveranno verso la metà di luglio quando la Commissione Europea pubblicherà le nuove indicazioni in materia di emissioni e solo in base a quelle sapremo se ci saranno modifiche ai piani di sviluppo dei produttori.

Non ci rimane quindi che attendere e scoprire anche quale sarà il prossimo costruttore ad annunciare lo stop definitivo della vendita di vetture endotermiche. I nuovi target europei dovranno però fare i conti con tutta una serie di problematiche ancora calde e drasticamente vicine, come quella relativa alla carenza di chip, alla capillarità delle infrastrutture di ricarica e all’accessibilità economica delle auto elettriche che al momento hanno costi ancora elevati.