Il colosso bancario britannico Barclays si trova a fare i conti con una sanzione da 42 milioni di sterline (circa 56 milioni di dollari) imposta dall'autorità di vigilanza finanziaria del Regno Unito per gravi carenze nei controlli antiriciclaggio. Il caso è un monito per tutto il settore bancario europeo, dove i controlli sui crimini finanziari sono diventati sempre più stringenti dopo una serie di scandali che hanno scosso la fiducia dei mercati.
Il caso WealthTek: quando una verifica mancata costa caro
La prima delle due vicende che hanno portato alla sanzione riguarda l'apertura di un conto fiduciario per WealthTek, una società di gestione patrimoniale che si è rivelata essere un vero e proprio castello di carte. Una semplice consultazione del registro dei servizi finanziari avrebbe evitato il problema, come sottolineato dall'FCA nel comunicato di mercoledì. La banca londinese aveva infatti aperto il conto senza verificare che WealthTek non fosse autorizzata a detenere fondi dei clienti.
Il destino di WealthTek si è rivelato drammatico: l'FCA ha ordinato la chiusura della società nel 2023 per "gravi problemi normativi e operativi", mentre John Dance, ex socio principale dell'azienda, è stato incriminato per frode e andrà a processo nel 2027. Per questo caso specifico, Barclays ha ricevuto una multa di 3 milioni di sterline e dovrà versare volontariamente 6,3 milioni di sterline ai clienti di WealthTek che non sono riusciti a recuperare completamente i propri fondi.
L'operazione Fowler Oldfield: 46,8 milioni di sterline "sporche"
Ben più pesante è stata la sanzione per il secondo caso, che è costato a Barclays 39,3 milioni di sterline. La banca ha fornito servizi bancari a Stunt & Co, società che ha ricevuto 46,8 milioni di sterline da Fowler Oldfield, un'operazione di riciclaggio multimilionaria. Quello che rende ancora più grave la situazione è che Barclays non ha reagito adeguatamente nemmeno dopo aver ricevuto informazioni dalle forze dell'ordine sui sospetti di riciclaggio.
L'FCA ha evidenziato come la banca abbia "fallito nel considerare adeguatamente i rischi di riciclaggio associati all'azienda anche dopo aver ricevuto informazioni dalle forze dell'ordine sui sospetti di riciclaggio attraverso Fowler Oldfield, e dopo aver appreso che la polizia aveva fatto irruzione in entrambe le aziende".
La risposta di Barclays e il programma di rimedio
Nonostante la gravità delle sanzioni, Barclays ha ottenuto una riduzione significativa della multa nel caso WealthTek grazie alla collaborazione con l'indagine e al pagamento volontario di risarcimenti. La banca ha inoltre avviato un "programma di rimedio significativo" per rafforzare le operazioni di controllo antiriciclaggio, segno che l'istituto sta prendendo sul serio le carenze evidenziate dall'autorità di vigilanza.
Il caso Barclays non è isolato nel panorama bancario britannico. Poco più di una settimana prima, l'FCA aveva sanzionato Monzo, la banca digitale britannica, con una multa di circa 28,5 milioni di dollari per controlli antifrode inadeguati. Monzo era stata penalizzata per non aver stabilito e mantenuto procedure appropriate di onboarding dei clienti, valutazione del rischio e monitoraggio delle transazioni tra ottobre 2018 e agosto 2020.
Un segnale per tutto il settore
La sequenza di sanzioni nel settore bancario britannico evidenzia come le autorità di vigilanza stiano intensificando i controlli sui crimini finanziari. Per il pubblico italiano, abituato a scandali bancari di portata nazionale, queste vicende ricordano l'importanza di sistemi di controllo robusti e della necessità di una vigilanza costante da parte delle autorità competenti. La vicenda Barclays dimostra che nemmeno le istituzioni più consolidate sono immuni da errori che possono costare decine di milioni e danneggiare gravemente la reputazione.
L'impatto di queste sanzioni va oltre il mero aspetto economico, rappresentando un campanello d'allarme per tutto il sistema bancario europeo sulla necessità di rafforzare i controlli interni e la collaborazione con le autorità di vigilanza per prevenire il riciclaggio di denaro e altre forme di criminalità finanziaria.