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Come proteggere i dati nel cloud ibrido

La complessità del business complica la protezione dei dati da cui dipende. Una risposta per una business continuity rapida ed efficace viene dal cloud ibrido

Avatar di Giuseppe Saccardi

a cura di Giuseppe Saccardi

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 16/05/2016 alle 13:33
  • Come proteggere i dati nel cloud ibrido
  • Cosa è possibile fare per garantirsi la disponibilità
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Il Cloud  si evidenzia sempre più come uno strumento per la memorizzazione dei dati. Anche quando questo approccio non fa parte  in modo esclusivo della strategia di archiviazione di un'azienda e del suo reparto IT, pur tuttavia è un approccio che permette di far fronte ad esigenze improvvise in attesa che le procedure di procurement interno di nuovo storage facciano il loro corso.

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In sostanza, con il costante aumento del volume e del valore strategico dei dati, si ricorre sempre più spesso al cloud per soddisfare le esigenze di archiviazione e gestione dei dati. Le ragioni di una tale scelta, osserva Acronis, fornitore di soluzioni per la protezione cloud ibrida dei dati, sono ben individuate: i servizi di cloud sono in grado di fornire livelli di flessibilità e scalabilità senza precedenti, consentendo al contempo di risparmiare sull'hardware e su altri costi associati a soluzioni on-premise.

Aconis generica protezione dati

Proteggere i dati è complesso. Il Cloud è una possibile soluzione

Ma come per tutte le cose esiste sempre il rovescio della medaglia: il backup e l'archiviazione dei dati nel cloud presenta le sue sfide, soprattutto per le aziende che non dispongono di uno staff IT numeroso.

In linea generale si può affermare che i dati rappresentano il bene principale di un'azienda, per questo devono essere attentamente protetti da disastri, perdite o furti. Ma non si tratta solo di conservare. Nell'economia digitale dove una informazione può perdere rapidamente il suo valore di mercato o strategico, i dati devono essere facilmente accessibili da parte del personale autorizzato per consentire ai dipendenti di essere produttivi e, se la funzione lo richiede, altamente interattivi con i clienti.

Una cosa però emerge, e cioè che le aziende di qualunque dimensione archiviano i propri dati in più luoghi.

Tra questi il proprio Data Center, server fisici e virtuali, archivi off-site, cloud storage anche su diversi operatori, computer connessi in rete, dispositivi mobili e servici quali Dropbox. Non ultimo, le aziende stanno evolvendo verso una distribuzione dei carichi di lavoro su ambienti misti, incluso in questo applicazioni fisiche e virtuali e dispositivi mobili. Tutto ciò ha un forte impatto sia sull'IT interno che sui fornitori d servizi

“In qualità di esperti IT, oggi il vostro lavoro è più impegnativo a causa del maggiore volume di dati archiviati in più luoghi; inoltre dovete tenere traccia di dove si trovano tutti i vostri dati e assicurarvi che questi siano protetti in qualunque momento,” riconosce Frank Jablonski, Vicepresidente del marketing di prodotto per Acronis.

Acronis Frank Jablonski

Frank Jablonski

La complicazione dei dati nel cloud

Come accennato, ogni medaglia ha il suo rovescio e certe volte questo rovescio riserva cattive sorprese. Per i responsabili IT che gestiscono ad esempio le reti di piccole e medie imprese, tentare di gestire e mettere al sicuro i dati in più luoghi utilizzando soluzioni multiple-point può trasformarsi velocemente in una attività frustrante che richiede molto tempo.

“Le soluzioni single-point tendono a funzionare su un particolare carico di lavoro o su un particolare tipo di carico di lavoro,” mette in  proposito in guardia Jablonski. “Queste eseguono il backup solo di server fisici o solo di server virtuali. Ma la maggior parte delle aziende possiede un ambiente misto. Hanno server fisici, server virtuali e possono persino avere diversi tipi di server virtuali – un fornitore di servizi cloud può infatti utilizzare Microsoft Hyper-V, un altro Red Hat Enterprise Virtualization o Citrix XenServer”.

In sostanza, la cosa  si presenta complicata e in mancanza di una piattaforma singola in grado di fornire un controllo e una gestione unificata il reparto IT può incontrare forti difficoltà nel soddisfare i requisiti dell'azienda in relazione alla protezione base dei dati. In caso di incendio, alluvione, interruzione prolungata dei servizi di rete o violazioni della sicurezza di grave entità, un backup e una protezione inadeguati dei dati possono portare anche al fallimento di un'azienda che non sia in grado di recuperare o ripristinare velocemente il funzionamento dei sistemi IT.

Il solo utilizzo del backup su cloud, rimarca Acronis,  può poi complicare l'accesso ai dati, la protezione e il backup dei dati poiché questi vengono archiviati in un sito remoto gestito da terzi e collegato tramite una rete. In caso di interruzione della rete i dati risultano inaccessibili, a meno che non siano stati salvati on-premise, in un centro dati o in qualche altro archivio locale come un dispositivo o la postazione di lavoro di un dipendente.

Non ultimo aspetto da considerare, un'azienda che utilizza solo l'archiviazione su cloud si affida in gran parte ad una terza parte che protegge fisicamente i suoi dati. I Service Level Agreement possono specificare livelli di protezione dati e uptime del cloud promessi, ma difficilmente questi sono garantiti.

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