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Prompt AI che funzionano: la guida di Anthropic

Anthropic pubblica una guida per ottimizzare i prompt dei chatbot, suggerendo di considerare Claude come un dipendente smemorato per ottenere risultati migliori.

Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 21/07/2025 alle 08:00

La notizia in un minuto

  • Anthropic ha pubblicato una guida completa per comunicare efficacemente con i chatbot AI, competenza sempre più cruciale e remunerativa nel panorama aziendale contemporaneo
  • Le tecniche chiave includono il multi-shot prompting con esempi concreti, il chain of thought prompting per ragionamenti strutturati e il role prompting per assegnare ruoli specifici al chatbot
  • Per combattere le allucinazioni dell'AI è fondamentale dare al chatbot il permesso di dire "Non lo so" e richiedere sempre citazioni e fonti verificabili per le affermazioni

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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Usare l'AI è una cosa, ma  formulare richieste precise e ottenere risultati di qualità non è però semplice come potrebbe apparire a prima vista. Proprio per questo motivo, Anthropic ha deciso di pubblicare una guida completa per aiutare gli utenti a padroneggiare questa abilità cruciale.

La mentalità giusta per interagire con l'AI

La prima cosa da comprendere, secondo gli esperti di Anthropic, è la natura stessa del chatbot con cui stiamo interagendo. Claude, il loro assistente AI, va immaginato come "un dipendente brillante ma completamente inesperto, affetto da amnesia, che ha bisogno di istruzioni esplicite per ogni compito". Questa metafora aiuta a comprendere perché sia necessario fornire contesti dettagliati e spiegazioni complete anche per richieste apparentemente semplici.

I chatbot, infatti, si comportano in modo simile ai bambini: eseguono esclusivamente quello che viene loro chiesto, spesso in modo letterale, senza aggiungere interpretazioni o completamenti automatici. Per questo motivo, la specificità e l'esplicitezza diventano elementi fondamentali per ottenere risultati soddisfacenti.

L'arte degli esempi nella comunicazione AI

Una delle strategie più efficaci per migliorare drasticamente le prestazioni di un chatbot è quella di fornire esempi concreti di quello che si desidera ottenere. Gli specialisti di Anthropic definiscono questa tecnica "l'arma segreta" per ottenere risultati precisi e di alta qualità. Il multi-shot prompting, come viene chiamato tecnicamente questo approccio, riduce significativamente i malintesi e garantisce uniformità nel formato e nello stile delle risposte.

Fornire esempi ben strutturati può trasformare completamente la qualità delle risposte AI

Quando si utilizzano gli esempi, è importante che siano ben costruiti e rappresentativi del risultato finale desiderato. Questa strategia non solo migliora l'accuratezza delle risposte, ma assicura anche una maggiore coerenza nei risultati ottenuti nel tempo.

La tecnica del pensiero strutturato

Un approccio particolarmente efficace consiste nel concedere al chatbot lo spazio necessario per "pensare" attraverso i problemi in modo strutturato. Questa metodologia, conosciuta come chain of thought prompting, incoraggia l'AI a scomporre le questioni complesse in passaggi logici sequenziali, portando a risultati più accurati e sfumati.

Organizzare le richieste attraverso elenchi puntati o numerati facilita questo processo di ragionamento step-by-step. Quando l'AI può seguire una catena logica di pensiero, le sue raccomandazioni diventano più affidabili e giustificabili dal punto di vista razionale.

Il potere del roleplay professionale

Una delle strategie più potenti nell'interazione con i chatbot è l'assegnazione di ruoli specifici, come "redattore di notizie" o "consulente finanziario". Questa tecnica, denominata role prompting, risulta particolarmente efficace in scenari complessi come l'analisi legale o la modellazione finanziaria, dove può incrementare significativamente le prestazioni del chatbot.

Definire un ruolo preciso permette di ottenere esattamente il tipo di risposta desiderata: la concisione di un giornalista, l'approfondimento di un accademico, o la praticità di un consulente aziendale. Questo approccio garantisce che il tono e lo stile della comunicazione siano allineati con le aspettative specifiche dell'utilizzatore.

Combattere le allucinazioni dell'AI

Una delle sfide principali nell'utilizzo dei chatbot è la loro tendenza a generare informazioni inventate, fenomeno noto come "allucinazione". Anthropic suggerisce una strategia semplice ma efficace: dare esplicitamente al chatbot il permesso di ammettere la propria incertezza dicendo "Non lo so".

Ulteriori tecniche per ridurre le informazioni false includono richiedere al chatbot di citare fonti per le proprie affermazioni e di verificare ogni dichiarazione trovando citazioni di supporto. Nel caso in cui non riesca a trovare una fonte affidabile, l'AI dovrebbe essere istruita a ritrattare l'affermazione in questione.

La guida di Anthropic rappresenta un punto di riferimento prezioso in un'epoca in cui la collaborazione uomo-macchina diventa sempre più centrale nelle dinamiche lavorative moderne. Padroneggiare queste tecniche significa acquisire un vantaggio competitivo significativo nel mercato del lavoro contemporaneo.

Fonte dell'articolo: www.businessinsider.com

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