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Droni, robot e realtà aumentata nel futuro della PA

Una ricerca commissionata da Ricoh Europe e realizzata da Coleman Parkes mette in evidenza come i dipendenti del Settore Pubblico si aspettino nei prossimi anni un posto di lavoro in cui verranno utilizzati sistemi per la realtà aumentata (70% del campione), robot da ufficio (62%) e droni (62%).

Le innovazioni che secondo i rispondenti potrebbero diventare realtà includono i trasmettitori sensoriali (56%), vale a dire piccoli dispositivi adattati all’orecchio che consentono di trasmettere dati audio e video direttamente al cervello sotto forma di segnali elettronici. Grazie a questi trasmettitori, informazioni relative a servizi ai cittadini, a iniziative interne oppure a normative locali, nazionali ed europee potranno essere inviate rapidamente ai dipendenti prima dello svolgimento di riunioni importanti.

Le opinioni dei manager della PA sull'innovazione tecnologica

In questo contesto di innovazione e cambiamento ci sono una serie di questioni che i manager del Settore Pubblico si trovano però ad affrontare. Ad esempio, i dirigenti sono sotto pressione per raggiungere l’obiettivo del miglioramento dei processi ma, anche come conseguenza dell’attuale contesto economico, si trovano a dover fare  "di più con meno". 

Dalla ricerca emerge poi che la capacità del settore di introdurre nuove tecnologie è frenata, oltre che dai costi (56%) e da aspetti riguardanti la sicurezza (46%), dalle stesse normative in vigore (43%).  E visto che  si tratta di normative  emanate di solito proprio dal settore pubblico viene da pensare a una sorte di dantesco contrappasso.

"Vi sono alcuni percorsi obbligati da intraprendere prima che il settore possa trarre valore dalle future innovazioni. Lo studio mostra che un terzo delle organizzazioni del settore non si avvale di piattaforme per la collaborazione interna e anche la funzionalità follow-me printing e le soluzioni basate sul web per organizzare meeting sono sottoutilizzate", evidenzia Carsten Bruhn, Executive Vice President di Ricoh Europe.

Va comunque osservato che la Commissione Europea sta mettendo in atto una serie di iniziative proprio per aumentare le interazioni digitali e consentire al Settore Pubblico di evolvere verso un posto di lavoro tecnologicamente più avanzato. L’adozione di sistemi per migliorare le attività del settore è ad esempio supportata dall’obiettivo della Commissione di incrementare entro il 2015 l’utilizzo dei servizi di eGovernment del 50% da parte dei cittadini e dell’80% da parte delle imprese europee.