Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Salvataggi in montagna con l'IA, ecco il progetto italiano che fa scuola nel mondo
Business
Immagine di Vuoi diventare un SOC Manager? Segui questa guida Vuoi diventare un SOC Manager? Segui questa guida...
Immagine di Le startup ad alto contenuto scientifico cominciano a fare sul serio Le startup ad alto contenuto scientifico cominciano a fare s...

Salvataggi in montagna con l'IA, ecco il progetto italiano che fa scuola nel mondo

Il Soccorso Alpino piemontese utilizza l'intelligenza artificiale per analizzare migliaia di immagini drone e ritrovare il corpo di un medico scomparso.

Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 06/08/2025 alle 09:50

La notizia in un minuto

  • L'intelligenza artificiale ha permesso al CNSAS di ritrovare un escursionista disperso sul Monviso analizzando 2.600 fotogrammi in poche ore, individuando un casco rosso tra 183 ettari di territorio montano
  • La tecnologia trasforma operazioni che richiedevano settimane o mesi in missioni completabili in un pomeriggio, riducendo drasticamente i tempi di ricerca e i rischi per i soccorritori
  • Il CNSAS punta a estendere questa collaborazione tra droni e AI alla prevenzione degli incidenti, utilizzando anche termocamere per salvare persone ancora in vita

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha dimostrato l'efficacia dell'IA per la ricerca e il salvataggio, in particolare con il ritrovamento del corpo di un escursionista disperso sul Monviso, la vetta più alta delle Alpi Cozie in Piemonte. La scoperta, avvenuta dopo oltre dieci mesi dalle ricerche iniziali, è stata possibile grazie all'analisi automatizzata di migliaia di immagini aeree che hanno identificato un casco rosso tra la vastità della montagna.

Il 31 luglio scorso, a 3.150 metri di quota sulla parete nord del Monviso, è stato recuperato il corpo del dottor Nicola Ivaldo, medico ligure di 64 anni scomparso nel settembre 2024. La vittima giaceva in uno dei tre canali che solcano la parete nord, sopra un ghiacciaio sospeso, in una posizione praticamente invisibile all'occhio umano da terra. Quello che ha fatto la differenza è stato un algoritmo di riconoscimento visivo capace di individuare anomalie cromatiche in un mare di roccia e ghiaccio.

AI Week
Codice sconto copiato!
AI Week Logo

Se l'Intelligenza Artificiale è il tuo futuro, iscriviti subito alla AI Week 2026 per approfondire tutti questi temi con gli esperti.

  1. Utilizza il codice sconto esclusivo per i lettori di Tom's Hardware:
  2. Acquista il tuo biglietto prima che sia troppo tardi!
    Iscriviti ora!

Saverio Isola, pilota di droni del CNSAS che ha condotto l'operazione insieme al collega Giorgio Viana, spiega come la tecnologia abbia reso possibile l'impossibile. "L'analisi di 2.600 fotogrammi scattati da circa 50 metri di altezza ha richiesto solo un pomeriggio di lavoro al software di intelligenza artificiale", racconta Isola. "Un essere umano avrebbe impiegato settimane o mesi per esaminare lo stesso materiale."

È un successo di squadra: senza tecnologia sarebbe stata una missione impossibile

La raccolta delle immagini è avvenuta in sole cinque ore nella mattinata del 29 luglio, utilizzando appena due droni. Nel pomeriggio dello stesso giorno, l'analisi tramite intelligenza artificiale aveva già individuato una serie di "punti sospetti" da verificare. Solo le condizioni meteorologiche avverse hanno ritardato di un giorno le operazioni di controllo sul campo.

"Ci siamo svegliati alle 4 del mattino per raggiungere un punto molto distante con buona visibilità sul canale dove erano stati rilevati i pixel rossi", ricorda Isola. Una volta confermata la presenza del casco attraverso il drone, il team ha raccolto tutte le informazioni necessarie per coordinare l'intervento dell'elicottero dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine.

L'evoluzione del soccorso alpino: dai conflitti bellici alle montagne

Il metodo sviluppato dal CNSAS in collaborazione con l'ENAC rappresenta il frutto di cinque anni di sperimentazione con i droni e diciotto mesi di integrazione con tecnologie di riconoscimento di colori e forme. Particolarmente interessante è l'origine di alcune tecnologie utilizzate: "Molte di esse provengono da applicazioni belliche che abbiamo recuperato e convertito per scopi civili", rivela Isola.

L'esperienza accumulata ha già dimostrato la sua utilità in altre emergenze. Durante la tragedia del ghiacciaio della Marmolada, questa combinazione di droni e AI ha permesso di operare in aree inaccessibili e recuperare tutti i reperti necessari, evitando di esporre i soccorritori a rischi inutili. Anche in Sardegna, un collega ha recentemente salvato alcuni scalatori bloccati su una parete rocciosa grazie esclusivamente a droni e tecnologie avanzate.

L'obiettivo del CNSAS è estendere questa collaborazione tra intelligenza artificiale e droni anche alla prevenzione degli incidenti montani più gravi, con la speranza di salvare persone ancora in vita. Le potenzialità si amplificano ulteriormente con l'uso di termocamere, sensibili esclusivamente agli esseri viventi. "Proprio come con le immagini statiche, l'AI è in grado di interpretare i dati termici e fornire informazioni preziose in poche ore", spiega Isola.

Questa rivoluzione tecnologica nel soccorso alpino rappresenta un esempio concreto di come l'innovazione possa salvare vite umane. La combinazione di esperienza sul campo, conoscenza del territorio e strumenti di analisi automatizzata sta aprendo scenari inediti nella gestione delle emergenze in montagna, con l'ambizioso obiettivo di ridurre drasticamente il numero di incidenti mortali sulle Alpi italiane.

Fonte dell'articolo: www.wired.com

Le notizie più lette

#1
NordVPN - Recensione
4

Hardware

NordVPN - Recensione

#2
5 motivi per cui dovreste usare una VPN
2

Hardware

5 motivi per cui dovreste usare una VPN

#3
ExpressVPN - Recensione
4

Hardware

ExpressVPN - Recensione

#4
Cos'è una VPN (Virtual Private Network)
1

Hardware

Cos'è una VPN (Virtual Private Network)

#5
Come accedere ai giochi asiatici usando una VPN

Videogioco

Come accedere ai giochi asiatici usando una VPN

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Le startup ad alto contenuto scientifico cominciano a fare sul serio

Sponsorizzato

Le startup ad alto contenuto scientifico cominciano a fare sul serio

Di Valerio Porcu
Vuoi diventare un SOC Manager? Segui questa guida
2

Business

Vuoi diventare un SOC Manager? Segui questa guida

Di Antonino Caffo
L'AI non usa la rete: la riscrive. Ma c’è un conto da pagare

Business

L'AI non usa la rete: la riscrive. Ma c’è un conto da pagare

Di Valerio Porcu
3 Prompt per creare le policy AI aziendali gratis

Business

3 Prompt per creare le policy AI aziendali gratis

Di Roberto Buonanno
Lezioni di marketing da un’azienda che avremmo voluto odiare

Business

Lezioni di marketing da un’azienda che avremmo voluto odiare

Di José Compagnone
Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.