Gli agenti AI sono di gran moda ma ci sono. contesti dove il loro uso è già realtà, e uno di questi è la cybersecurity - un ambiente dove l'automazione basata su IA è passata 17% di maggio 2024 al 55% di agosto, evidenziando una crescita esplosiva nell'adozione di queste tecnologie. In questa corsa si inserisce anche Google; anche se non molti ne sono a conoscenza, infatti, il colosso californiano si occupa anche si security.
Quando l'IA diventa detective digitale
Google ha infatti annunciato l'integrazione di capacità di intelligenza artificiale agentiva in Timesketch, la sua piattaforma open-source per la forensica digitale collaborativa. Alimentato da Sec-Gemini, questo sistema permetterà di accelerare la risposta agli incidenti, automatizzando le fasi iniziali delle indagini forensi e consentendo agli analisti di concentrarsi su compiti più complessi riducendo drasticamente i tempi di investigazione.
L'innovazione rappresenta solo uno dei diversi aggiornamenti legati alle funzionalità di cybersecurity potenziate dall'IA che Google ha presentato recentemente. Kent Walker, presidente degli affari globali di Google e Alphabet, ha sottolineato come questi progressi nell'intelligenza artificiale non si limitino a proteggere i prodotti dell'azienda di Mountain View, ma abbiano un impatto più ampio sulla sicurezza dell'intero ecosistema digitale.
Big Sleep: l'agente che non dorme mai
Tra le innovazioni più significative spicca Big Sleep, un agente IA sviluppato congiuntamente da Google DeepMind e Google Project Zero. Questo sistema, progettato per individuare vulnerabilità di sicurezza sconosciute nel software, ha superato le aspettative iniziali scoprendo la sua prima vulnerabilità di sicurezza nel mondo reale lo scorso novembre, seguita da diverse altre scoperte successive.
L'agente artificiale sta accelerando la ricerca di vulnerabilità alimentata dall'IA e viene attualmente implementato per migliorare la sicurezza di progetti open-source ampiamente utilizzati. Questo rappresenta una vittoria importante per garantire una sicurezza più rapida ed efficace nell'intero panorama di internet, dimostrando come l'IA possa fungere da guardiano instancabile del cyberspazio.
Collaborazione e sfide per il futuro
Google ha annunciato che donerà i dati del suo Secure AI Framework (SAIF) per accelerare i flussi di lavoro dell'IA agentiva, della cyber-difesa e della sicurezza della supply chain software della Coalition for Secure AI (CoSAI). Questa coalizione, lanciata da Google insieme a partner industriali, mira a garantire l'implementazione sicura dei sistemi di intelligenza artificiale.
Parallelamente, l'azienda si prepara a concludere il prossimo mese il round finale della sua AI Cyber Challenge (AIxCC) di due anni. In questa occasione, i partecipanti sveleranno nuovi strumenti di intelligenza artificiale progettati per aiutare a individuare e correggere le vulnerabilità, rappresentando un ulteriore passo avanti nella democratizzazione degli strumenti di sicurezza informatica.
L'adozione massiccia di sistemi IA per la cybersecurity da parte delle aziende non è casuale. I direttori operativi hanno scelto queste nuove tecnologie basate sull'intelligenza artificiale per la loro capacità di identificare attività fraudolente, rilevare anomalie e fornire valutazioni delle minacce in tempo reale. Queste funzionalità rappresentano un cambio di paradigma rispetto ai tradizionali sistemi di sicurezza reattivi, offrendo invece un approccio proattivo e predittivo alla protezione digitale.
La rapidità di questa trasformazione testimonia come l'intelligenza artificiale stia ridefinendo completamente il concetto di cybersecurity duratura e resiliente. Non si tratta più solo di rispondere alle minacce, ma di anticiparle e neutralizzarle prima che possano causare danni significativi.