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La digitalizzazione coinvolge sempre più la Sanità

Il processo di trasformazione digitale coinvolge  tutti i settori industriali, dei servizi e della PA, incluso la Sanità, che con il progressivo innalzamento dell’età media  deve occuparsi di  nuove patologie e farlo in modo flessibile ed integrato per quanto concerne i dati dei pazienti.

Con l’avvento della digitalizzazione, infatti, anche le aspettative dei medici riguardo l’accesso totale ai dati sui pazienti stanno cambiando. L’obiettivo evidente e perseguito è di mettere a disposizione del medico tutti i dati e le informazioni sul paziente per un esame clinico, a partire dai dati personali, per arrivare alla storia clinica, i raggi X o i referti di laboratorio.

La realtà è però che i sistemi usati negli ospedali sono in massima parte soluzioni standalone. Sistemi come i dispositivi di imaging, di archiviazione delle immagini e i sistemi di comunicazione e informazione sono nelle mani di alcuni dipartimenti specialistici.

Affinché in futuro tutte le possibili informazioni possano convergere sul dipartimento IT, ritiene e non senza solidi motivi Chiara Ornigotti, Business Development Manager di Paessler, è necessaria un’interfaccia comune, un server di comunicazione. I sistemi medici autosufficienti precedentemente citati usano uno speciale protocollo per comunicare con il server di comunicazione, il quale invia i dati raccolti al dispositivo del medico.

Per garantire la disponibilità di questi sistemi quello che necessita è in sostanza un monitoraggio continuo sia dei dispositivi IT sia di quelli medici.

PRTG Network Monitor, evidenzia Paessler, si fa carico  proprio di questo ed  integra la tecnologia medica nel sistema centrale di monitoraggio mediante il supporto di DICOM e HL7 nello stesso modo in cui integra il server di comunicazione tramite le Rest API.

In sostanza, il server centrale di comunicazione realizza un ponte tra la classica infrastruttura di rete e la rete sanitaria.

In quanto elemento centrale accede ai diversi sistemi informativi tramite interfacce, ovvero prepara i dati provenienti dal sistema informativo radiologico (RIS), dal sistema informativo ospedaliero (HIS), dal sistema informativo di laboratorio (LIMS) e dai sistemi di comunicazione e archiviazione delle immagini (PACS) e li fornisce al sistema informativo generale.

Questi canali di comunicazione possono poi anche essere usati per interrogare e verificare lo stato dei vari dispositivi connessi, rendendo possibile un monitoraggio proattivo attraverso il sistema centrale.

«Paessler si è posta l’obiettivo di combinare gli standard di comunicazione de facto del settore sanitario con una soluzione di monitoraggio IT e, di conseguenza, garantire un monitoraggio totale dell’Internet delle cose. Il software di monitoraggio PRTG Network Monitor già supporta i protocolli DICOM e HL7 e i server di comunicazione possono essere integrati tramite le Rest API. Perciò PRTG è in grado di monitorare praticamente ogni infrastruttura ospedaliera che possa comunicare», ha evidenziato Ornigotti.