Scenario

Le previsioni di Software AG: quali saranno i trend nel 2021

Il 2020 è stato l’anno di un cambiamento radicale. Su tutti i fronti, da quello sanitario a quello economico, politico e sociale, abbiamo dovuto adattarci in fretta a un mondo in profonda trasformazione e non sapremo quali saranno esattamente gli effetti a lungo termine di quanto sta accadendo per almeno un altro anno. Quindi mai come quest’anno risulterà particolarmente difficile fare previsioni su quello che accadrà nei prossimi mesi.

L’unica certezza è che molte imprese, sempre più agili, dovranno prendere decisioni rapide e rivedere le proprie priorità, dimostrando ancora una volta resilienza di fronte alla crisi. Software AG ha provato ad identificare gli orientamenti generali che guideranno il mercato nel 2021 e alcuni trend più specifici che caratterizzeranno i principali mercati in Italia e nel mondo in cui Software AG opera.

«La capacità di trasformarsi rapidamente ha giocato un ruolo fondamentale nel 2020. McKinsey stima come i livelli di investimento e la tempistica del cambiamento siano stati sovralimentati e quanto previsto per i prossimi cinque anni sia stato realizzato in otto settimane. Nel prossimo anno le aziende sapranno cogliere sempre di più i vantaggi di adottare le strategie “software-first” e “customer-first” quando si tratta di trasformazione digitale» ci dice Software AG.

I Millennials e i giovani della Generazione Z stanno per diventare i nuovi decisori di business. «Il cambio generazionale con i nuovi nativi digitali al comando renderà le aziende più aperte all’utilizzo della tecnologia. Un segno premonitore è la crescente domanda di soluzioni self-service, non solo nell’ambito dell’analisi, ma anche in aree che in passato erano dominate solo dalle IT-techies. La nuova generazione è, infatti, disposta e capace di progettare flussi di lavoro, creare cruscotti o analizzare i processi per conto proprio, utilizzando strumenti che si concentrano su un’esperienza utente eccellente un design semplice e interattivo».

Da più parti si cita il calcolo quantistico tra le principali prediction del 2021, uno scenario che è destinato a svilupparsi in modo significativo grazie all’afflusso di finanziamenti da parte dei venture capitalist. «Tuttavia, per quanto enorme possa essere l’impatto della quantistica, non sarà l’innovazione tecnologica di cui avranno bisogno le aziende nel 2021».

Cloud Data Management

«Dopo un anno di sfide inaspettate, la maggior parte di esse cercherà stabilità e resilienza perché è quello di cui ha più bisogno. In realtà, nella maggior parte dei casi, l’innovazione tecnologica non consiste nell’inventare qualcosa che nessun altro ha mai pensato prima ma nel capire come poter fare le cose meglio. La capacità di aiutarci a resistere alle tempeste inaspettate è importante, perché ci saranno altre sfide all’orizzonte».

«Analizzando nello specifico i vari mercati in cui operiamo, ci aspettiamo che la trasformazione in atto porti vari cambiamenti. Diversamente da quanto accaduto durante dell’ultima crisi finanziaria globale, nel 2020 le banche sono state in grado di farsi avanti e promuovere azioni positive, ricostruendo la propria reputazione e accelerando la trasformazione digitale».

Il settore bancario ha innovato come mai aveva fatto prima, cavalcando una nuova normalità a vantaggio di clienti e aziende in un settore in profonda evoluzione e migliorando, ad esempio, la capacità di promuovere pagamenti online sempre più intelligenti, offrire prestiti o assistere i governi nella distribuzione degli aiuti finanziari. Se da una parte nel 2021 le banche rischieranno di perdere quell’aura di fiducia che si è creata intorno a loro poiché le circostanze economiche le spingeranno ad affrontare prestiti in sofferenza, pignoramenti ipotecari, licenziamenti, e altro, è certo che investiranno per sostenere ulteriormente la reputazione e utilizzare il proprio potere per persuadere clienti e fornitori ad adottare standard ambientali ed etici più elevati.

«In questo contesto, dove l’utilizzo del contante tenderà progressivamente a scomparire, emergerà un nuovo ruolo della banca come “financial wellness partner” in grado non solo di utilizzare i dati dei clienti per personalizzare e differenziare le esperienze bancarie, ma di offrire consigli su prodotti che vadano oltre i servizi bancari tradizionali e si estendano a tutto l’ecosistema per servire al meglio i propri clienti»-

Anche il mercato dell’energia chiude il 2020 con perdite consistenti, con una domanda crollata ai minimi storici. Le compagnie più piccole forse saranno costrette a chiudere mentre le società di medie dimensioni acquisteranno e venderanno asset per andare avanti. Le realtà più grandi, per prime, accelereranno la propria trasformazione digitale per sopravvivere e prosperare, e solo allora effettueranno una transizione agile verso l’energia a emissioni zero.

«A giocare un ruolo fondamentale in questo mercato sarà l’ottimizzazione dei processi legati alle operazioni sul campo e alle attrezzature già esistenti. Se in passato le aziende dell’energy tendevano a condurre le proprie operazioni in silos, per avere successo nel 2021 punteranno sulle capacità tecnologiche che forniscano trasparenza e scalabilità lungo tutta la catena del valore. E questo implicherà non solo la documentazione dei propri processi, ma soprattutto un migliore monitoraggio al fine di identificare le inefficienze tecniche e di flusso dei processi».

Tutto questo avverrà grazie all’adozione di tecnologie abilitanti per supportare la migrazione al cloud, la razionalizzazione dei portafogli delle applicazioni e l’adozione accelerata dell’IoT.

«L’abilitazione digitale è e resterà la principale priorità per chi produce e commercia e passerà anche dall’adozione di modelli di vendita “Anything as a Service (XaaS”) e offerte basate sui risultati ottenuti che consentano di generare entrate ricorrenti e migliorare la propria resilienza economica. Saranno l’iper-concorrenza, i clienti esigenti e la continua necessità di investire in nuove tecnologie a guidare le società di telecomunicazione nel 2021 e a imporre loro di trasformare radicalmente le proprie offerte e il posizionamento sul mercato. Dovranno saper sfruttare al meglio le opportunità emergenti, andando oltre la connettività tradizionale, e guardando alle nuove abitudini ed esigenze dei consumatori».