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Making Science, come cresce l’e-commerce nell’era del Covid-19

Making Science si presenta in Italia dopo una vasta esperienza internazionale. L’obiettivo è quello di aiutare i team marketing ad operare meglio durante le loro campagne. Tutto ciò con una serie di soluzioni innovative, come Gauss AI, un sistema di un’intelligenza artificiale che riesce a capire il grado di conversione di un sito web, rilasciando poi consigli su come migliorarlo..

Ma perché, soprattutto in questo momento storico, Making Science punta sull’Italia? A spiegarlo è Antonio Negro, Head of E-Commerce di Making Science. «Forse proprio perché l’Italia è stato il primo paese europeo ad essere colpito, pesantemente, dal Coronavirus, è qui che le strategie di marketing, sull’e-commerce, hanno assunto un valore fondamentale per portare ai consumatori i loro prodotti in periodo di lockdown. Basti pensare che nel primo trimestre del 2020 vi è stato un aumento del 73% negli introiti online dovuti all’e-commerce, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».

Importante, per Making Science, è la serie di partnership a livello globale, con cui si riesce ad adattare molte delle piattaforme più famose, come Google Cloud, Salesforce, Facebook Advertising e HubSpot, alle strategie dei clienti. Sulla parte SEO e Analytics, Making Science vanta una serie di certificazioni, che ne confermano l’ottimo know-how in materia.

Making Science

I numeri che riguardano spiccatamente il mercato italiano sono importanti ma lasciano intravedere margini maggiori. Ed è tale confidenza nella crescita del commercio elettronico in Italia che spinge Making Science a puntare il nostro paese come ulteriore sbocco di business.

Guardando quelli che sono i numeri relativi alla pubblicità, soprattutto su Google, lo scenario italiano è letteralmente in esplosione per quanto riguarda i formati adv realmente pensati per finalità di shopping. «Assistiamo ad un +30% in Italia, un margine sicuramente interessante considerando che altri paesi europei toccano al massimo 6-10 punti in più, a dimostrazione che l’ascesa dell’online è concreta anche da noi, dal punto di vista degli investimenti» continua Negro.

Per questo il gruppo ha deciso di attivare un piano di azione particolare per attuare iniziative online intelligenti, così da permettere alle aziende di essere preparate al “ritorno alla normalità”, dal back to school alla mobilità della massa verso l’ufficio. «Lo facciamo pensando che per cogliere davvero l’innovazione, le imprese nazionali debbano essere indipendenti rispetto ai canali tradizionali offline. Considerare l’online il centro della produttività di chi vende prodotti e servizi non è più un’opzione, visto che la strategia e-commerce deve consolidarsi adesso, per affrontare il domani».

Ma come si può differenziare Making Science in un panorama assolutamente diversificato e concorrenziale? «Quello che vogliamo fare è estendere al massimo le esperienze dei nostri clienti verso ulteriori applicazioni. Abbiamo team specialisti che sanno portare avanti progetti di digitalizzazione adatti ad ogni esigenza» spiega Carlo Baratti, Head of International Business Development di Making Science.

«Crediamo che l’Italia sarà uno dei territori più importanti per quanto riguarda il commercio elettronico nei prossimi anni, una possibilità per concretizzare sul serio il meglio delle tecnologie oggi a disposizione. Siamo convinti che alla base dell’offerta di software per ottimizzare il marketing vi siano i concetti di agilità e flessibilità, condite da machine learning e IA. Gente come MaxMara, Bulgari, Auchan e Decathlon lo hanno già sperimentato, con un forte incremento di ricavi e fidelizzazione.