Meta si prepara a inaugurare una nuova era nel campo dell'intelligenza artificiale, con Mark Zuckerberg che ha annunciato il rilascio imminente di modelli e prodotti completamente rinnovati nei prossimi mesi. Durante la conference call con gli investitori di mercoledì, il CEO di Meta ha sottolineato come l'azienda abbia completamente ricostruito le fondamenta del proprio programma AI nel corso del 2025, riferendosi alla recente ristrutturazione del laboratorio di ricerca ora denominato Meta Superintelligence Labs. L'annuncio arriva accompagnato da un massiccio incremento degli investimenti infrastrutturali, con una spesa prevista tra i 115 e i 135 miliardi di dollari per il 2026.
Il fulcro della strategia di Meta ruota attorno all'integrazione dell'intelligenza artificiale nel commercio elettronico. Zuckerberg ha delineato una visione in cui nuovi strumenti di shopping basati su agenti AI permetteranno agli utenti di individuare i prodotti più adatti attingendo al catalogo delle aziende presenti sulla piattaforma. Si tratta di un territorio già esplorato da competitor come Google e OpenAI, che hanno già sviluppato piattaforme per transazioni abilitate da agenti intelligenti, stringendo partnership con colossi come Stripe e Uber.
La scommessa di Meta, tuttavia, punta su un vantaggio competitivo specifico: l'accesso a una quantità sterminata di dati personali degli utenti. "Stiamo iniziando a vedere le potenzialità di un'AI che comprende il nostro contesto personale, inclusa la nostra cronologia, i nostri interessi, i nostri contenuti e le nostre relazioni", ha dichiarato Zuckerberg. Secondo il CEO, gran parte del valore degli agenti AI deriva dal contesto unico a cui possono accedere, e Meta ritiene di poter offrire un'esperienza particolarmente personalizzata grazie alla sua posizione privilegiata nell'ecosistema dei social media.
A dicembre, Meta ha acquisito Manus, sviluppatore di agenti AI general-purpose, rafforzando ulteriormente le proprie capacità tecnologiche in questo settore. L'azienda ha dichiarato che Manus continuerà a operare come servizio indipendente, mentre la sua tecnologia verrà progressivamente integrata nei prodotti Meta. L'operazione si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento delle competenze nel campo dell'intelligenza artificiale agente, un segmento considerato cruciale per il futuro del settore tech.
L'incremento della spesa in capitale rappresenta un salto significativo rispetto all'anno precedente: dai 72 miliardi di dollari del 2025 si passa a una forchetta compresa tra 115 e 135 miliardi nel 2026. Nel documento ufficiale presentato alla Securities and Exchange Commission, Meta ha attribuito l'aumento agli investimenti destinati a supportare gli sforzi dei Meta Superintelligence Labs e le attività core del business. Nonostante l'entità della cifra, questa rimane comunque inferiore ai 600 miliardi di dollari che Zuckerberg avrebbe proiettato per la spesa infrastrutturale complessiva fino al 2028, secondo quanto riportato da diverse fonti.
La comunità degli investitori ha espresso in passato preoccupazioni riguardo alla capacità di Meta di convertire i massicci investimenti in AI in ritorni economici tangibili. Le critiche si concentrano sulla mancanza di una roadmap chiara che colleghi le spese per l'intelligenza artificiale ai profitti aziendali. Tuttavia, Zuckerberg ha cercato di rassicurare gli azionisti affermando che i risultati concreti del lavoro del laboratorio raggiungeranno presto il pubblico, sebbene non abbia fornito timeline specifiche o dettagli sui singoli prodotti in sviluppo.
L'enfasi posta sull'intelligenza artificiale personalizzata solleva inevitabilmente questioni relative alla privacy e alla gestione dei dati personali, temi particolarmente sensibili nel contesto europeo dove normative come il GDPR impongono stringenti limiti sul trattamento delle informazioni degli utenti. La strategia di Meta di sfruttare la conoscenza approfondita degli utenti per fornire esperienze AI superiori dovrà necessariamente confrontarsi con il quadro regolatorio sempre più rigoroso, specialmente in mercati come quello dell'Unione Europea dove il Digital Markets Act impone ulteriori vincoli alle piattaforme dominanti.
Zuckerberg ha concluso la chiamata con gli investitori definendo il 2026 come "un anno importante per fornire superintelligenza personale, accelerare il nostro business, costruire infrastrutture per il futuro e plasmare il modo in cui la nostra azienda opererà in futuro".