Microsoft ha siglato un accordo strategico con SK Hynix, uno dei maggiori produttori mondiali di chip di memoria, per la fornitura esclusiva di componenti ad alta larghezza di banda destinati al chip Maia 200, il nuovo acceleratore AI sviluppato internamente dal colosso di Redmond. L'annuncio, arrivato il 26 gennaio 2026, ha innescato un'impennata del titolo della società sudcoreana in borsa, evidenziando quanto le supply chain dell'intelligenza artificiale stiano ridisegnando gli equilibri di potere nel settore dei semiconduttori.
La mossa di Microsoft si inserisce in un contesto di crisi dell'offerta di memoria iniziato a fine 2025 e che si protrarrà per tutto il 2026, con prezzi esplosi per DRAM e NAND flash a causa della domanda insaziabile dei data center dedicati all'AI. Secondo analisti di settore, quest'anno fino al 70% della nuova produzione di silicio potrebbe essere dirottata verso infrastrutture cloud, tanto che Samsung avrebbe addirittura negato forniture alle proprie divisioni interne per dare priorità ai clienti esterni più redditizi. In questo scenario, assicurarsi un partner esclusivo come SK Hynix rappresenta un vantaggio competitivo non trascurabile.
I numeri in borsa raccontano l'intensità della corsa all'oro dei semiconduttori: SK Hynix ha registrato un balzo del 35% nel solo ultimo mese e un'esplosione del 250% su base annua, confermando il suo ruolo centrale nella catena di approvvigionamento dell'intelligenza artificiale. La società coreana si è specializzata in sistemi di memoria ad alta larghezza di banda (HBM) progettati specificamente per carichi di lavoro AI, diventando fornitore privilegiato degli hyperscaler globali in una fase in cui l'efficienza energetica e computazionale è diventata prioritaria.
Il chip Maia 200 promette prestazioni superiori del 30% per dollaro speso rispetto ai sistemi concorrenti attuali, con specifiche tecniche che includono oltre 10 petaflops di throughput FP4, circa 5 petaflops FP8 e 216GB di memoria HBM3e con larghezza di banda di 7TB al secondo. Queste caratteristiche mirano a ridurre i costi operativi legati all'esecuzione di modelli linguistici di grandi dimensioni, una necessità pressante considerando che OpenAI, partner tecnologico di Microsoft, brucia milioni di dollari al giorno senza prospettive di redditività a breve termine.
La competizione con Google rappresenta il vero banco di prova per questa strategia. Il gigante di Mountain View vanta infatti un vantaggio significativo grazie alla tecnologia Tensor proprietaria già consolidata, all'accesso esclusivo ai contenuti di Reddit per l'addestramento dei modelli, al controllo di YouTube e alla posizione dominante su Android. Microsoft replica puntando sulla compliance enterprise e governativa, con Copilot integrato direttamente in Azure e capacità uniche di navigare normative complesse sulla protezione dei dati a livello nazionale e internazionale.
Tuttavia, l'entusiasmo degli investitori contrasta con la fredda accoglienza riservata dai consumatori alle implementazioni AI di Microsoft. Prodotti come Windows Recall e la gamma Copilot+ PC hanno ricevuto molte critiche, mentre integrazioni forzate in Word, Edge e persino Paint continuano a frustare gli utenti.
L'accordo con SK Hynix non prevede esplicitamente forniture per prodotti consumer come Xbox o Surface, sebbene l'intelligenza artificiale sia destinata a permeare anche queste piattaforme. La relazione strategica con il produttore coreano potrebbe però garantire a Microsoft un accesso privilegiato alle forniture future, elemento tutt'altro che secondario in un mercato caratterizzato da allocazioni sempre più vincolate.
Resta da vedere se l'investimento massiccio in chip proprietari e partnership esclusive si tradurrà in vantaggi economici concreti, o rimarrà confinato nell'ambito della generazione di hype per gli azionisti. La promessa di applicazioni rivoluzionarie come nuove terapie mediche o scoperte scientifiche appare ancora lontana, mentre l'impatto più tangibile dell'AI rimane circoscritto alla generazione automatizzata di contenuti di dubbia qualità. In un settore dove la redditività è l'eccezione e l'incenerimento di capitale la norma, la capacità di Microsoft di trasformare efficienza tecnica in profitti sostenibili rappresenterà il vero test della sua visione strategica.