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Sirmi: continua la discesa di server e storage

Sirmi, società di analisi e consulenza nel settore dell'ICT, ha reso noti i risultati dell’analisi del mercato dei settori specifici server e storage.

Il mercato dei server risulta ancora in calo nel trimestre analizzato (Q3 2012), con un decremento sia in termini di fatturato (-16%) sia di volumi di vendite (-21%). A quanto pare tra le cause principali di questo trend negativo sono da annoverare il taglio dei budget IT, le incertezze economiche ed il procrastinare di nuovi progetti IT. A questi aspetti si aggiunge anche lo sviluppo delle tecnologie di cloud computing e la progressiva tendenza all'adozione che elimina gli investimenti in hardware da parte delle aziende.

D'altronde poter accedere alle tecnologie da remoto senza sobbarcarsi i costi di gestione al proprio interno è per le aziende una strategia vincente, che consente l'abbattimento dei costi l'investimento del budget risparmiato in altre attività strategiche.

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Il calo più consistente è relativo alla categoria dei server industry standard (Intel/AMD), che decrescono nel trimestre di oltre il 20% sia in fatturato che in volumi di vendita, più ridotto, invece, il quello dei server basati su altre tecnologie, dove il fatturato del terzo trimestre cala del -14,4%, mentre i volumi di vendite registrano un andamento sostanzialmente flat.

Il mercato storage ha perso complessivamente il 10% in termini di fatturato (108,7 milioni di euro) e al suo interno la più penalizzata è la componente hardware, che soffre un calo del 12% circa, contro un decrescita del 6,7% della componente software.

Il comparto storage, quindi, presenta un calo che tuttavia risulta inferiore rispetto alle altre componenti hardware a valore. Sirmi fa presente che nel leggere questi risultati bisogna tenere in considerazione che nel trimestre in oggetto è venuta meno l'incidenza di un paio di trattative molto consistenti su clienti enterprise che, se portate a termine, avrebbero consentito di rendere più contenuto il decremento.

Se tali trattative si concretizzassero nel prossimo trimestre il risultato di fine anno per questo settore potrebbe essere sostanzialmente flat rispetto all'anno precedente.