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Tablet, Ultrabook e Biz-App sempre più presenti nelle aziende

Grazie alla veloce diffusione in ambito privato, ora anche in azienda i dispositivi mobili si stanno facendo strada per sostituire in molti casi il vecchio notebook, più pesante e ingombrante. In alcuni casi si tratta di BYOD, ma in altri i lavoratori sono stati dotati di tablet (ma anche ultrabook) e di applicazioni mobile (le mobile  Biz-App) aziendali per svolgere più velocemente e facilmente le attività fuori ufficio, come, per esempio, le attività di vendita presso il cliente. 

È quello che ha evidenziato anche una ricerca dell'Osservatorio Mobile Enterprise che mostra come nelle aziende stia aumentando l'interesse verso gli investimenti in soluzioni Mobile, soprattutto in quelle più grandi e strutturate. Dal campione analizzato (composto da 194 CIO, 200 responsabili sales e marketing, 132 responsabili della logistica, supply chain e operations e 87 responsabili risorse umane) è emerso che se nel 2012 la priorità di investimento nel Mobile ritenuta medio-alta era del 37%, nel 2014 si è passati al 42% e si stima arriverà al 63% nel 2016.

I dispositivi mobili sempre più presenti aumentano la produttività del sistema paese

I settori interessati da questo fenomeno sono diversi, dalle vendite alla manutenzione, dalle operations alla logistica fino alle attività trasversali di supporto.

Uno scenario che sta portando benefici alle singole imprese ma anche al sistema Paese nel suo complesso, difatti, secondo i dati riportati dal Politecnico, il settore delle soluzioni mobile sta offrendo a livello nazionale un importante contributo in termini di recupero della produttività, stimata intorno ai 9 miliardi di euro all'anno, con 13 milioni di mobile worker presenti in Italia.

Device, Biz-App e App Store

Il paradigma della Mobile Enterprise va considerato nelle tre componenti che sono tra loro collegate e cioè: i mobile device, le mobile Biz-App e l'App Enterprise Store. Tra i mobile device si trovano oltre ai tablet e agli smartphone anche phablet, pc convertibili, slate pc, ultrabook e i nuovi wearable device (come gli smart watch). I tablet secondo i dati della ricerca sono passati dal 47% nel 2011 al 66% nel 2014, mentre gli ultrabook sono già presenti nel 44% delle imprese analizzate.

Sono in crescita anche le Mobile Biz-App che, secondo i dati della ricerca, sono state adottate dal 51% dei CIO, mentre il 40% ha intenzione di introdurle in futuro. Queste soluzioni possono essere categorizzate in tre gruppi principali che riguardano l'ambito di adozione.

Le Biz-App operative sono quelle più adottate, tra queste quelle per la sales force automation sono quelle più diffuse e attualmete introdotte dal 37% dei CIO, ma in previsione di adozione per il 41%.

Le Biz-App di office practice automation sono quelle sviluppate ad hoc per supportare specifici processi organizzativi-amministrativi e sono state introdotte dal 22% delle imprese intervistate. Infine le Biz-App di personal productivity a supporto di elementari funzionalità di produttività individuale sono state adottate dal 25% delle imprese interessate.

Un ruolo importante nella gestione delle Mobile Biz-App è poi quello dell'Application Enterprise Store, ossia quella piattaforme che consente di gestire e aggiornare tutte le App aziendali. Il 71% della aziende che hanno già introdotto o stanno introducendo le Biz-App affermano di aver implementato anche un Enterprise Application Store.

Infine c'è la questione della gestione della sicurezza, un aspetto che le aziende che implementano soluzioni Mobile non possono non considerare, vista la presenza di nuovi sistemi operativi  e di nuove App e dispositivi da integrare nel sistema informativo aziendale. Nella maggior parte dei casi emerge che la sicurezza viene gestita tramite piattaforme di Mobile Device Management che, per esempio, offrono la funzione di cancellazione da remoto dei dati in caso di perdita o furto del dispositivo.