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Vidyo fa video collaborare 20mila scienziati del CERN

Il noto centro di ricerca di Ginevra ha scelto di dotarsi di un'infrastruttura di comunicazione per favorire la collaborazione globale nel campo della fisica ad alte energie e negli esperimenti sul Grande Collisore di Adroni rivolto allo studio del bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio.

Vidyo è stato selezionata dal CERN, l'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, per sostenere la videoconferenza globale, su larga scala, in tempo reale per una comunità di 20mila scienziati di oltre 600 istituti che utilizzeranno queste soluzioni di video comunicazione per collaborare nell'esecuzione degli esperimenti effettuati con il Large Hadron Collider (LHC), la più grande macchina al mondo, rivolti allo studio del bosone di Higgs la cosiddetta "particella di Dio" a cui si imputa la capacità di attribuire massa alle altre particelle  ovvero, in ultima istanza, di originare la materia dell'universo.

Si tratta di una delle più grandi implementazioni di videoconferenza privata del mondo dato che, ogni giorno, al CERN avvengono circa 3mila connessioni video con riunioni che possono ospitare centinaia di utenti contemporanei che si collegano tramite desktop personali, dispositivi mobile e sistemi da sala. Il traffico si sviluppa su 20 server distribuiti a livello globale che sostengono picchi fino a 750 utenti contemporanei.

Un settore del Large Hadron Collider dell CERN (Fonte: CERN)

L'infrastruttura Vidyo può essere utilizzata anche dagli oltre 300 sistemi da sala H.323 presenti al CERN e in istituti partner e questo ha costituito un aspetto importante nella scelta del CERN.

"A causa delle dimensioni e della frequenza dei nostri incontri e per la varietà dei dispositivi e delle tecnologie di cui usufruiamo, abbiamo bisogno di una soluzione potente – ha dichiarato Frédéric Hemmer, Responsabile IT del CERN -. Vidyo offre una tecnologia che è compatibile con un'ampia gamma di sistemi operativi, elemento fondamentale nel nostro ambiente, ma fornisce anche elevata scalabilità per non compromettere la qualità del video. Abbiamo collaborato strettamente con Vidyo e, grazie ai nostri sforzi comuni, la loro soluzione è stata in grado di integrarsi in modo trasparente con i centinaia di diversi sistemi di videoconferenza H.323 precedentemente installati nella Comunità, diventando per noi una risorsa fondamentale".