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7 fumetti che hanno ispirato Avengers: Endgame

Avengers: Endgame è già un autentico polverizzatore di record: ecco una lista di famose saghe di fumetti da cui il film ha tratto ispirazione.

È ormai più di una settimana che Avengers: Endgame è nelle sale, ed è già un autentico polverizzatore di record. Per questo abbiamo deciso di stilare una lista di famose saghe di fumetti da cui il film ha tratto ispirazione. Ovviamente, nel parlare di ciò, è impossibile non svelare particolari della pellicola, quindi se siete tra i pochi a non averla ancora vista e temete gli SPOILER, non proseguite oltre nella lettura. Altrimenti, cominciamo dal fumetto che ha gettato le fondamenta dei Vendicatori contro Thanos.

1) Il Guanto dell’infinito

Volendo essere precisi, Il Guanto dell’Infinito, compresa la miniserie prologica Thanos quest, ha ispirato più specificatamente il precedente Avengers: Infinity War. Scritta dal creatore del titano pazzo, Jim Starlin, agli inizi degli anni ’90, Infinity Gauntlet è una maxi-saga che vede contrapposti a un Thanos praticamente onnipotente non solo i Vendicatori ma anche tutti gli altri eroi e le Entità dell’universo Marvel, come Eternità e Tribunale Vivente. Citazioni e ispirazioni si sprecano, nonostante il grande assente: ne Il Guanto dell’Infinito, infatti, non c’è traccia del viaggio nel tempo.

È una battaglia epica che si risolverà solo grazie al fondamentale aiuto di Nebula e Adam Warlock, intravisto al cinema nella scena post-credit di Guardiani della Galassia Vol. 2 ma, dopo, bellamente ignorato. I sequel fumettistici, La guerra dell’Infinito e La Crociata dell’Infinito, nonostante il primo dei due abbia dato nome al terzo cinecomic sugli Avengers, hanno molte meno cose in comune con i due film con Thanos da antagonista e, forse, convincono meno del primo grande capolavoro di Starlin.

2) New Avengers Vol. 3

Parliamo di una delle saghe più riuscite e intriganti del maestro dello sci-fi ad ampio respiro, Jonathan Hickman. Dopo una lunghissima run sui Fantastici Quattro (lodevolmente ripubblicata di recente da Panini Comics in Omnibus Vol. 1 e Vol. 2), Hickman raccoglie quello che lui stesso ha seminato per continuare a costruirci sopra. I suoi New Avengers altri non sono che gli Illuminati, eredità di un altro maestro del fumetto seriale, Brian Michael Bendis: un gruppo segreto di supereroi e super-esseri autoproclamatisi custodi delle gemme dell’Infinito.

Reed Richards, Tony Stark, Bestia (dopo la morte di Xavier), Namor, Pantera Nera e Doctor Strange individuano una reazione a catena del multiverso per cui, ciclicamente, due universi e due Terre entrano in collisione e, se si vuole evitare la morte di entrambe, una delle due deve essere distrutta. Cosa c’è in comune con Endgame? Innanzitutto, l’atmosfera cupa e post-ideologica. Gli eroi sono disperati, abbandonati i propri ideali e, talvolta, la propria morale in cambio di un briciolo di speranza. Oltre, ovviamente, alla presenza e all’uso di Gemme, Guanto dell’Infinito e che la saga serva da lancio anche per il successivo, galattico, scontro con Thanos in…

3) Infinity

Con Hickman, quando si tratta di tessere trame decennali, non si sbaglia mai. Per quanto spesso complesso ed ermetico, il suo lavoro trova sempre il modo e il momento giusto per culminare. Infinity è il primo exploit delle trame intessute per centinaia di pagine (il secondo sarà Secret Wars) e rappresenta la lotta dei Vendicatori contro Thanos e il suo Ordine Nero, ripreso pedissequamente in look e facoltà dai due ultimi film sugli Avengers.

In Infinity, ruolo importante è rivestito dagli Inumani, ormai da un po’ fuori dai giochi del MCU, e da Thane, inconsapevole figlio di Thanos. Aggiungete alla miscela viaggi e scontri spaziali, gemme, Illuminati e otterrete una grande saga, pietra angolare del concept alla base non solo di Infinity War e Endgame, ma anche di Captain Marvel.

4) Avengers Forever

Parte fondamentale dell’ultimo film sui Vendicatori, tuttavia, è il viaggio nel tempo. Quest’ultimo, naturalmente, appare in numerosissime storie dell’universo fumettistico Marvel, persino nella saga con cui condivide il titolo Endgame (e pochissimo altro, anzi, solo il viaggio nel tempo). Ebbene, Avengers Forever, scritta da Busiek e Stern sul finire di millennio, è forse la saga che gli si avvicina di più, per impostazione narrativa e comunanza di protagonisti.

La run racconta di un Rick Jones che viaggia nel tempo, e quindi in universi alternativi, alla ricerca di Vendicatori da arruolare per fronteggiare una gravissima minaccia nel presente. Praticamente, è lo stesso processo narrativo di Endgame, solo che invece delle gemme dei passati alternativi si viaggia nel tempo per recuperare supereroi. Certo, la minaccia e la posta in gioco hanno poco a che fare con l’ultima pellicola dei fratelli Russo, ma Avengers Forever rappresentata comunque un passo importante nella storia dei Vendicatori, firmata peraltro da autori tra i più iconici del supergruppo.

5) I Nuovissimi X-Men

Lo abbiamo citato come autore meritorio degli Illuminati, ma Brian Michael Bendis ha avuto tante buone idee quanto altre, per usare un eufemismo, meno riuscite. Una di queste è il concepimento dei Nuovissimi X-Men, testata dedicata ai giovani mutanti di Charles Xavier. Questi vengono convocati dal passato remoto (con tanto di costumi vintage blu e gialli) da Bestia, con la speranza di aprire loro gli occhi davanti a un presente tanto pieno di conflitti e devastazioni. Il Ciclope del presente, ad esempio, è appena assurto a leader della rivoluzione violenta dei mutanti.

Ebbene, in che modo questa run ha influenzato Endgame? In negativo, I Nuovissimi X-Men ne incarna bene la voluta ambiguità mantenuta riguardo ai viaggi nel tempo. Inoltre, contengono numerosi confronti tra le controparti passate e presenti degli stessi eroi, che hanno sviluppato opinioni molto diverse su cosa sia giusto e cosa no, molto similmente a quanto accade con Nebula nell’ultimo capitolo cinematografico sui Vendicatori.

6) A-Force

Le ispirazioni vanno assottigliandosi. Affrontate quelle principali, passiamo ora a quelle più piccole, contenute ma altrettanto decise. A-Force è sicuramente una di quelle. Nel confronto finale tra Thanos, il suo esercito e tutti gli eroi del MCU, in una precisa scena tutte le supereroine fanno fronte comune per permettere a Captain Marvel di riportare al passato il Guanto con le Gemme dell’Infinito.

L’intenzione di presentare un fronte unito di Vendicatrici si era intravisto anche nel precedente Infinity War ma sembra, ora più che mai, un deciso manifesto programmatico della prossima Fase 4. Ebbene, si può ritrovare lo stesso intento nella saga dedicata all’A-Force: scaturita dagli eventi di Secret Wars, è una squadra di supereroi tutta al femminile, capitanata neanche a dirlo da Carol Danvers a.k.a. Cap. Marvel e Jennifer Walters a.k.a. She-Hulk.

7) “Hail Hydra” & Sam Wilson: Captain America

La settima voce di questa lista è, in realtà, composta da due saghe. Questo perché l’evoluzione finale del Captain America cinematografico di Chris Evans si fa forte di due ispirazioni fumettistiche, combinandole. Il primo e più facile, benché pretestuoso riferimento è quello al Captain America malvagio di Nick Spencer, che fece tanto discutere per aver fatto pronunciare all’eroe simbolo dell’America il famigerato motto Hail Hydra.

C’è di più: la rinascita di Cap come agente dell’Hydra si deve al suo precedente bisogno di recuperare i suoi poteri. Dopo la rimozione forzata dal proprio corpo del siero del super-soldato, infatti, l’eroe era invecchiato di colpo di più di mezzo secolo. Benché in Endgame, evidentemente, il siero del super-soldato non prevenga l’invecchiamento (a meno che non sia stato rimosso durante il viaggio nei passati alternativi) anche nei fumetti il neo-anziano Steve Rogers affida lo scudo a Sam Wilson. Questi diviene il nuovo Captain America nell’ottima run, con spunti sociopolitici e disegni di lusso, di Rick Remender e Daniel Acuna.