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America – Il Film, recensione: la Guerra d’Indipendenza secondo Netflix

Mentre oltreoceano ci si prepara a sparare fuochi d’artificio dal cortile di casa, tra grigliate e riunioni familiari, Netflix ha deciso di festeggiare in modo totalmente inusuale il 4 luglio, la Festa dell’Indipendenza, una delle ricorrenze più sentite negli States. Dal 30 giugno, sul servizio streaming di Reed Hastings sarà disponibile America – Il Film, satira animata dai toni dissacranti che racconta una versione decisamente fuori dalle righe della lotta che i coloni americani intrapresero per liberarsi dal giogo della corona britannica. Come facilmente comprensibile, la Storia, quella ufficiale, viene gentilmente messa da parte, lasciando emergere una narrazione che si basa su una dinamica da action movie sguaiato e volgare, intenzionato a giocare su luoghi comuni e con il non troppo velato intento di mettere alla berlina i difetti di una società fortemente contradditoria.

Non c’è da stupirsi, considerati i nomi dietro America – Il Film: Matt Thompson e David Callaham. Se si parla di animazione per adulti, Thompson è uno degli artisti di maggior spicco, con una lunga militanza all’interno di Adult Swim, noto brand sotto cui sono cresciuti prodotti come Rick & Morty e Archer, quest’ultimo creato proprio da Thompson. La visione di Thompson in fatto di animazione e spettacolo animato si è intrecciata all’approccio narrativo di Callahan, che ha legato il suo operato di sceneggiatore a titoli molto amati (dalla saga di The Expendables a Spider-Man: Un Nuovo Universo, passando per Antman) ma anche a produzioni che hanno subito non poche critiche in termini di scrittura, come Doom o Wonder Woman 1984.

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America – Il Film: la Guerra d’Indipendenza tra scazzottate e sbornie

L’alchimia tra questi due autori non poteva che condurre alla realizzazione di un film animato rivolto a un pubblico adulto. Questa affinità anagrafica tra America – Il Film e il suo target nasce in primis dalla tematica trattata, ovvero un capitolo storico particolarmente sentito e ancora oggi portatore di critiche revisionistiche, che alla luce dei recenti eventi sociali americani assume un ruolo sempre più centrale nel futuro dell’America.

Il popolo americano, a prescindere dalla propria estrazione politica, vive con una particolare intensità il legame che lo lega ai Padri Fondatori, gli uomini guidati da George Washington contro le armate inglesi a fine ‘700, considerati molto più che semplici personaggi storici, visti più come incarnazioni di un ideale di libertà che ha assunto, nei secoli successivi, forme discutibili. Una condizione che, apparentemente, è divenuta uno degli elementi di maggior interesse della critica all’America da parte del mondo dell’entertainment, che oltre ai film ha affrontato questa analisi introspettiva anche nella dimensione fumettistica, come in American Monster, The Undiscovered Country o Rough Riders.

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È tuttavia a questa deriva di libertà estrema che sembra rivolgersi il fulcro narrativo di America – Il Film. Nell’intento di Callaham e Thompson, infatti, partendo dalla lotta per contrastare il dominio britannico si percorre un’avventura dissacrante, in cui i Padri Fondatori vengono privati della loro aura mitologica per diventare poco più che macchiette del malcostume attuale degli States, piegando la linearità storica alle proprie esigenze narrative. Un’intuizione che se da un lato può lasciare qualche perplessità, dall’altro consente a America – Il Film di mettere in campo alcune trovate divertenti, volutamente esagerate e iperboliche.

George Washington, insieme al suo amico Abe Lincoln, si appresta a avviare ufficialmente la separazione delle colonie americane dalla corona inglese. Tra i due, Lincoln è l’ispiratore di questa iniziativa, uomo mite e ingegnoso, mentre Washington è più un ingenuo avventuriero, da sempre ispirato e protetto dell’amico Abe. Quando però Benedict Arnold, loro sodale di vecchia data, tradisce le loro intenzioni vendendosi agli inglesi, Lincoln viene ucciso, lasciando a Washington il difficile compito di lottare contro la ‘polizia mai una gioia’ britannica.

Privo di supporto, Washington si rivolge ad altri ribelli: Samuel Adams (leader irriverente di una confraternita universitaria), Thomas Edison (giovane scienziata accusata di essere una strega), Geronimo (capo indiano) e Paul Rever (giovane cavallerizzo). Con questo gruppo di scalcinati eroi, Washington decide di dare battaglia alle truppe inglesi, guidate dal traditore Arnold, rivelatosi un licantropo, e da re Giorgio. Una guerra logorante e combattuta con ogni mezzo, con in palio la libertà dell’America.

Riuscirà questa combriccola di folli coloni a sbaragliare le armate inglesi?

Sarcasmo e volgarità

La trama di America – Il Film è già foriera di una struttura narrativa che ricorda non poco le precedenti opere di Callaham e Thompson. Il concept di squadra di combattenti ingegnosi e irriverente è fortemente influenzata dal lavoro di Callaham alla saga di The Expendables, mentre il tono irriverente e a tratti eccessivamente volgare dei dialoghi paga un forte tributo al citato Archer. Per quanto il film Netflix voglia essere un prodotto adulto e che si muove sul filo della satira irriverente, questa anima di critica sociale velata di sarcasmo in alcuni punti perde di identità, dando vita a situazioni che sembrano slegate tra loro.

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Voler affrontare temi socialmente fondamentali di un’identità sociale come quella dell’America contemporanea non è semplice, come dimostrato in opere più serie come Nomadland o Le strade del male. Calandosi all’interno di un contesto volutamente ridicolo e macchiettistico come quello di America – Il Film, questa sfida diventa ancora più complessa e il risultato finale mostra alcune fragilità che difficilmente possono esser sorvolate. Se da un lato, infatti, gli autori riescono a inserire omaggi ad alcuni dei titoli simbolo della pop culture moderna, da Robocop a L’Impero colpisce ancora, strizzando l’occhio agli spettatori, dall’altro la volontà di dileggiare la storia americana con questo esasperato sarcasmo porta a inserire sin troppi momenti forzati, in cui si percepisce come un senso di sfilacciamento della trama.

La debolezza di America – il Film è proprio questa eccessiva, sfrenata voglia di ironizzare su più di 200 anni di storia, giocando su luoghi comuni e stereotipi limitandosi a scalfirne la superficie senza andare mai osare davvero, limitandosi ad accennare e condire il tutto con una volgarità spesso fuori luogo e priva di senso all’interno della narrazione. Non basta inserire un’insegna con scritto Vietnam sul locale in cui i protagonisti lottano con gli inglesi o inscenare l’assassinio di Lincoln con una gag mal riuscita sulla stupidità di Washington, America – Il Film lascia la sensazione di essere un film scritto rapidamente e senza una vera volontà di offrire un sarcasmo costruttivo, ma di avere mirato a una serie gag dal retrogusto sociale che possono strappare poco più di una risata, senza lasciare nulla su cui riflettere.

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Una povertà narrativa compensata da un buon comparto grafico, in cui si muovono personaggi ben realizzati, capaci di dare vita a situazioni ipercinetiche e roboanti che si adattano perfettamente al tono della storia. America – Il Film punta molto sull’impatto visivo, eccelle nel caratterizzare gli scontri e offre una surreale battaglia tra simboli nazionali e truppe umane ben realizzata, il climax emotivo del film.

Netflix con America – Il Film ha cercato di ampliare la propria offerta in termini di animazione per adulti, ma quanto proposto può esser poco più di una visione pigra e focalizzata principalmente sull’adrenalina visiva, mentre narrativamente manca un’incisività che si spinga veramente a puntare il dito contro le pecche della società americana.