Libri e Fumetti

Aquaman, le origini del re di Atlantide targato DC

Aquaman, il cui vero nome è Orin poi ribattezzato con il nome terrestre di Arthur Curry, è un supereroe pubblicato da DC. Il personaggio venne creato da Paul Norris e Mort Weisinger e debuttò per la prima volta nel 1941 in More Fun Comics #73. Fra la fine degli anni ’50 ed i primi anni ’60, il periodo di rinascita dei supereroi noto come Silver Age, divenne anche un membro fondatore della Justice League e nell’era moderna, soprattutto a partire dagli anni ’90, gli scrittori hanno iniziato a reinterpretarlo in modo da espanderne la sua mitologia. Non sempre il supereroe ha riscosso grandi successi, anzi per molto tempo è stato uno dei più sottovalutati perché considerato più debole e più inutile rispetto ai “colleghi” terrestri. Recentemente, però, Aquaman è ritornato in auge nella cultura pop grazie al film a lui dedicato e al suo ruolo attivo nella Justice League cinematografica. A prestargli il volto è infatti l’attore Jason Momoa.

Aquaman

Le origini di Aquaman

La storia editoriale

Le prime apparizioni di Aquaman avvennero in appendice su More Fun Comics e continuarono fino al #107 per mano di sceneggiatori come Manly Wade Wellmann e Otto Binder e disegnatori come Louis Cazeneuve e John Daly. Nel 1946, tuttavia, il supereroe si trasferì su Adventure Comics a partire dal #103 insieme ad altri caratteristici supereroi (i più memorabili erano Dottor Occult, Lo Spettro, Dottor Fate, Johnny Quick, Freccia Verde e Superboy) del sopracitato More Fun Comics perché in quest’ultimo le storie stavano iniziando a prendere delle pieghe troppo umoristiche. Aquaman avrebbe continuato a comparire in Adventure Comics per i successivi 15 anni, essendo uno dei pochi supereroi DC ad apparire continuamente negli anni ’50 quando venne istituito l’organo di censura del fumetto statunitense denominato Comics Code Authority.

Aquaman

Nel 1961, Aquaman comparve in quattro numeri della serie antologica Showcase, più precisamente #30-33. Il supereroe, fin da More Fun Comics, fu inizialmente sempre in appendice, tuttavia la sua presenza anche in Adventure Comics #284 e in Detective Comics #293 gli permisero, nel 1962, di avere la prima serie solista intitolata Aquaman (Vol. 1) che sarebbe stata editata per 63 numeri fino al 1978 con storie scritte da George Kashdan e Steve Skeates e disegnate da Nick Cardy, Jim Aparo e Don Newton. Ciononostante, l’eroe continuò ad apparire in appendice a Detective Comics fino al #300 e in World’s Finest #125-139.

Dopo una pausa di tre anni, Aquaman tornò nuovamente in appendice ad Adventure Comics #435-437 prima di diventare il protagonista dei numeri #441-452. Questa serie ebbe anche una sorta di revival nel 1977 con Aquaman nei panni di protagonista unico, riprendendo però la numerazione della serie iniziale dal numero 57. Tuttavia la serie terminò dopo soli sette numeri nel 1978. Il supereroe ritornò su Adventure Comics quando, nel 1977, DC decise avviare una nuova linea editoriale denominata Dollar Comics. Questa includeva vari titoli oltre Adventure Comics, tra cui The Superman Family e Batman Family, e divennero celebri per costare un dollaro e avere 64 pagine prive di pubblicità. Aquaman apparve nei numeri #460-466 a cavallo fra il 1978 e il 1979.

Aquaman

Il supereroe acquatico apparve anche in tre numeri di World’s Finest Comics (#262-264) e poi tornò su Adventure Comics per altri quattro numeri (#475-478). In questa confusione editoriale, Aquaman ritrovò spazio, sempre in appendice, anche su Action Comics per 14 numeri (#517-520; #527-530; #536-540). Questa sarebbe stata la fine delle sue apparizioni in appendice pre-Crisi sulle Terre Infinite.

La prima apparizione post-crisi di Aquaman fu in una miniserie di quattro numeri denominata Aquaman (Vol. 2) del 1986 realizzata da Craig Hamilton, che diede al personaggio delle nuove origini. Nel 1989, il personaggio comparve nella storia autoconclusiva Legend of Aquaman Special seguita dalla miniserie di cinque numeri Aquaman (Vol. 3). Quest’ultima venne curata da Barbara Kesel e le storie erano scritte da Keith Giffen e Robert Loren Fleming. I disegni vennero affidati agli artisti Curt Swan e Al Vey con la supervisione di Giffen.

Aquaman

Una nuova serie, Aquaman (vol. 4), iniziò nel 1991 e vedeva la partecipazione di alcuni nomi di spicco del calibro di Shaun McLaughlin, Ken Hooper, Bob Dvorak, Kevin Maguire, Vince Giarrano e Christopher Schenck. Purtroppo, però, venne cancellata dopo 13 numeri. Il personaggio venne rivisitato, nel 1993, nella miniserie Aquaman: Tempo e Onda che narrò delle sue nuove ed inedite origini e nel 1994 nella serie limitata di sette numeri The Atlantis Chronicles scritta da Peter David e illustrata da Esteban Maroto. Quest’ultima miniserie, che prendeva spunto dai documenti scoperti dal professor R.K. Simpson della Golden Bough University di Ithaca, fece da apripista ad Aquaman (Vol. 5) che durò fino al 2001 per ben 75 numeri.

In seguito agli eventi dell’Età dell’Ossidiana, narrata in JLA #68-75 nel 2003, una complessa storia ideata da Joe Kelly e Doug Mahnke per riportare Aquaman nel nostro tempo, apparentemente morto durante la guerra contro Imperiex nell’evento Our Worlds at War, venne pubblicato Aquaman (Vol. 6) con Rick Veitch ai testi prima e Will Pfeiffer e Patrick Gleason poi. Sulla scia dell’evento Crisi Infinita e del rilancio Un anno dopo, la serie venne ribattezzata, a partire dal #40, Aquaman: La Spada di Atlantide e al timone arrivarono Kurt Busiek, Jackson Guice, Tad Williams e Shawn McManus e fu così fino al numero finale, ovvero il 57. Questi 18 numeri mostrarono un Aquaman nuovo di zecca e più giovane di nome Arthur Joseph Curry.

Aquaman

Post-Crisi Infinita non ci furono più pubblicazioni da solista dell’eroe, nonostante l’originale Aquaman fosse un personaggio principale nella miniserie Nel Giorno più Splendente quando il supereroe venne resuscitato dalla Lanterna Bianca Kyle Rayner insieme alla moglie Mera e ad altri eroi come Hawkman, Hawkgirl e Martian Manhunter. In realtà, va sottolineato che prima di questo evento, Aquaman venne resuscitato anche ne La Notte più Profonda, ma come un terribile abominio facente parte del Corpo delle Lanterne Nere.

Si dovette attendere il 2011 per leggere nuove storie con protagonista Aquaman, ovvero con il reboot New 52 e la nuova serie Aquaman (Vol. 7) scritta e disegnata da Geoff Johns, Ivan Reis e Joe Prado. A questa venne affiancata una serie spin-off durata per 11 numeri dal titolo Aquaman and the Others. Aquaman (vol. 7) terminò con il numero 52 nel 2016 dando spazio al nuovo rilancio dell’Universo DC denominato Rinascita. Il volume 52, quindi, venne immediatamente seguito dal numero unico Aquaman: Rinascita, che precedette il lancio di Aquaman (vol. 8) curata da Dan Abnett e Brad Walker e conclusasi pochi mesi fa con la gestione di Kelly Sue DeConnick e Robson Rocha.

Le origini principali di Aquaman

Golden Age

Le origini di Aquaman, nel suo debutto in More Fun Comics #73, vengono narrate dallo stesso supereroe nel corso di un flashback. I lettori vennero a conoscenza del fatto che suo padre fosse un famoso esploratore subacqueo che, anni prima della nascita di Aquaman, aveva scoperto il regno perduto di Atlantide. Dopo aver creato una “casa a tenuta stagna in uno dei palazzi della città sottomarina”, il padre studiò la tecnologia e i segreti di Atlantide. Usando queste informazioni, plasmò suo figlio in un “essere umano che vive e prospera sott’acqua”.

Aquaman

Per un personaggio che divenne noto per essere il Re del regno sottomarino di Atlantide, fu affascinante conoscere la sua natura metà umana e metà marina che gli permetteva di comunicare sia con la vita marina sia con quella terrestre. Infatti la comunicazione non avveniva tramite telepatia, bensì grazie a una specie di strano linguaggio dei pesci. Proprio per questa vicinanza alla fauna marina e al suo grande rispetto per la popolazione terrestre, durante i suoi primi mesi di attività, Aquaman combatté contro i comandanti dei sottomarini U-Boat nazisti e vari nemici dell’Asse.

Aquaman

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Aquaman sfidò principalmente le minacce marittime tra le quali spiccava certamente Black Jack, un pirata che divenne la sua nemesi. Durante la pubblicazione su Adventure Comics, per tutti gli anni Quaranta e fino agli anni Cinquanta, ci furono anche diverse aggiunte al mito del personaggio, tra cui uno strano compagno conosciuto come Topo che, nonostante il nome, era in realtà una piovra (Adventure Comics Vol. 1 #229 e creato da Ramona Fradon). Tuttavia, il reale sviluppo del personaggio così come lo conosciamo oggi non si ebbe nella Golden Age, bensì nel corso della Silver Age.

Silver Age

Fu Adventure Comics #260 del 1959 a fornire la prima vera versione della Silver Age di Aquaman. In questo numero, le origini del supereroe vennero reimmaginate da zero e alla fine divennero quelle più ampiamente accettate e usate nel corso delle varie rivisitazioni del personaggio. Arthur Curry  fu reintrodotto come il figlio di Atlanna, una principessa di Atlantide bandita dal regno a causa del suo interesse per il mondo di superficie. Una notte durante una pericolosa e terribile tempesta, un guardiano del faro di nome Tom Curry trovò e salvò Atlanna. I due svilupparono rapidamente un legame e una relazione romantica, che a sua volta portò propria alla nascita del loro bambino Arthur.

aquaman

Atlanna tenne segreta per anni la sua vera natura a Tom, ma quando nacque Arthur vennero a galla alcuni misteri a cui servivano delle risposte concrete. Ad esempio, all’età di soli dieci mesi, Arthur cadde accidentalmente da una barca, ma iniziò miracolosamente a nuotare. Come se ciò non bastasse, all’età di due anni cadde nuovamente in acqua e tutti pensarono che sarebbe annegato. Con loro grande sorpresa, Arthur riuscì a respirare sott’acqua arrivando anche a interagire con le creature marine intorno a lui.

aquaman

Fu solo sul letto di morte di Atlanna che Arthur e Tom vennero a sapere dei suoi legami con Atlantide, del suo esilio da quel mondo e delle capacità di vivere sott’acqua. Dopo la morte di Atlanna, Tom si dedicò ad addestrare suo figlio a controllare i suoi poteri. Arthur alla fine riuscì ad affinare la sua capacità di controllo la vita marina usando la telepatia e suo padre lo aiutò a diventare il protettore degli oceani. Dopo la morte di Tom, Arthur decise di lasciare la città terrestre dove viveva con Tom, Amnesty Bay, per ricercare il suo reale posto nel pianeta. Assunse l’identità di Aquaman e riuscì anche a costruirsi una propria famiglia sposando Mera da cui ebbe un figlio che venne chiamato, senza grande immaginazione, Arthur Curry Jr. (Aquaman #23 1965).

aquaman

Gli anni Sessanta introdussero anche importanti personaggi di supporto di Aquaman tra cui Vulko, il principale consigliere scientifico del regno di Atlantide, e Garth, conosciuto anche con i nomi di Aqualad e Tempest (o Tempesta) che è stato per lungo tempo la spalla di Aquaman e uno dei fondatori dei Teen Titans. Vennero anche introdotti degli antagonisti di enorme importanza tra cui Black Manta (Aquaman Vol. 1 #35) e Orm Marius (Aquaman Vol. 1 #29). Quest’ultimo ebbe delle origini un po’ particolari poiché, dopo aver scoperto le origini di Arthur venne rivelato che Tom Curry ebbe un altro figlio con una donna terrestre. Si trattava proprio di Orm e, nonostante fosse il fratellastro di Arthur, arrivò a disprezzare suo fratello tanto da diventare proprio uno dei nemici più odiati di Aquaman: il celebre Ocean Master. Le sue origini verranno cambiate nel corso della Modern Age, ma il suo ruolo di antagonista è tutt’ora fondamentale nell’universo narrativo del supereroe. 

Modern Age

La Modern Age apportò numerosi cambiamenti al personaggio cercando, essenzialmente, di ricontestualizzare quasi tutto ciò che già si sapeva su Aquaman. Dopo la miniserie del 1985 Crisi sulle Terre Infinite, vennero prodotte diverse miniserie sul supereroe a partire da quella di quattro numeri del 1986 Aquaman (febbraio-maggio 1986), scritta da Neal Pozner e con il protagonista in un nuovo costume “mimetico” in gran parte di colore blu scuro. La serie venne accolta positivamente e fu molto importante perché mostrò con più precisione la relazione di Aquaman con il suo fratellastro.

aquaman

Le origini di Orm vennero nuovamente riscritte e raccontate in modo più completo grazie a Peter David. Rimase ancora il fratellastro di Aquaman, ma dato che il supereroe non era più il figlio di Tom Curry, Orm divenne il figlio di Atlan il mago (il vero padre di Aquaman) e di una donna inupiat. Inoltre Arthur Curry cominciò ad essere visto come un protagonista molto più serio e meditabondo, ma fu anche il momento in cui si creò una grande confusione con le origini dei vari personaggi principali. The Legend of Aquaman Special (o Aquaman Special #1) del 1989, riscrisse i miti e le origini di Aquaman pur mantenendo intatta la maggior parte della sua storia della Silver Age.

Nel numero 6 della serie regolare del 1993 vennero anche delineate le prime curiose origini di Black Manta, il sopracitato arcinemico di Aquaman. A quanto pare il passaggio al “lato oscuro” fu per colpa proprio del celebre eroe. Infatti, in questo volume, il ragazzo che divenne Black Manta fu rapito e sottoposto ad abusi su una nave per un periodo non specificato. Ad un certo punto vide Aquaman nuotare con un paio di squali e tentò di inviare un segnale per farsi aiutare, ma non ebbe successo. Fu, quindi, costretto a difendersi uccidendo uno dei suoi torturatori con un coltello e, da amante del mare, lo iniziò a odiare. Aquaman non lo aveva salvato ed essendo il guardiano dei mari meritava anch’egli la morte. Le sue origini vennero rielaborate nel numero 8 della serie Aquaman del 2008, ma queste restano ancora le più curiose.

aquaman

Fu, però, Tempo e Onda di Peter David a riscrivere totalmente le origini di Aquaman nel 1996. Questa volta, fu chiamato Orin alla nascita e venne presentato come l’erede al trono di Atlantide. Sebbene inizialmente si pensasse che il re Trevis fosse suo padre, si apprese che Atlan, un antico mago di Atlantide, aveva fatto concepire la regina Atlanna durante un sogno. Quest’ultima scena divenne palesemente un riferimento a uno stupro, pertanto la soluzione finale fu quella di scacciare Orin da Atlantide per mano del superstizioso Trevis. Alla fine Orin fu lasciato morire in un luogo chiamato Mercy Reef a causa dei suoi capelli biondi, che furono visti dai superstiziosi Atlantidei come un segno di una maledizione che chiamavano il marchio di Kordax.

aquaman

L’unico individuo che cercò di difendere Orin fu Vulko, uno scienziato che non credeva minimamente ai miti o alla superstizione. Mentre le sue suppliche caddero nel vuoto, Vulko sarebbe poi diventato un caro amico e consigliere del giovane Orin. Ironia della sorte, un guardiano del faro di nome Arthur Curry trovò il bambino, ma solo dopo che dei delfini avvisarono del pericolo sollevando il pargolo come se fosse uno di loro. Dopo averlo accudito per anni come se fosse suo figlio, quando Arthur morì decise di lasciare in eredità il suo nome al giovane Orin. Dal punto di vista narrativo fu un modo per riconoscere il trovatello come se fosse un figlio vero, ma servì anche per ritornare alla storia classica di Aquaman conosciuto, appunto, come Arthur Curry.

Aquaman

Orin, o meglio, il “nuovo” Arthur si recò quindi in Alaska dove incontrò e si innamorò di una donna Inuit di nome Kako. Quest’ultima rimase incinta e diede alla luce il figlio Koryak, ma Orin fu ricacciato in mare prima che potesse conoscerlo. Ad Atlantide Arthur fu arrestato e gettato in una prigione chiamata Acquario e condannato ai lavori forzati. Qui incontrò nuovamente Vulko che gli spiegò come Atlantide fosse diventata una società totalitaria. La pubblicazione di The Atlantis Chronicles, una miniserie di 7 numeri creata sempre da Peter David, permise anche di comprendere la storia di Atlantide dai tempi antidiluviani fino alla nascita di Aquaman, introducendo gli antichi personaggi di Atlantide quali Orin (da cui Aquaman prese il nome) e proprio Atlan.

In ogni caso, l’incarcerazione di Orin fu utile per mostrare la nuova uniforme del supereroe che presentava la classica colorazione arancione e verde che tutti abbiamo imparato a conoscere. Infatti dopo essere evaso di prigione, l’eroe decise di non scartare i suoi abiti carcerari usandoli, invece, come simbolo della sua protezione degli oceani. È interessante notare come questa storia sia stata la più lunga mai raccontata del personaggio e anche quella più interessante degli anni’90. Con Aquaman Vol. 5, comunque, si cercò di cambiare ulteriormente il personaggio. Dopo la scarcerazione venne a conoscenza che Koryak lo odiava e voleva ucciderlo e in un secondo momento scoprì che il criminale noto come Ocean Master altro non era che il suo fratellastro Orm, lo stesso uomo che pugnalò Kako anni prima.

aquaman

Tutti questi avvenimenti portarono il supereroe sull’orlo di un esaurimento nervoso, che lo portò a trascurare il suo aspetto, facendosi crescere una folta barba e dei lunghi capelli. L’aria del bravo ragazzo acquisita nel corso degli anni venne accantonata anche dall’introduzione di un’arma davvero particolare: privato della mano sinistra dal suo nemico Cariddi (che gliela fece divorare da dei piranha geneticamente modificati) questa venne sostituita prima da un uncino, poi da una mano artificiale cibernetica capace di trasformarsi in arpione ed emettere scariche elettriche, e infine, durante gli eventi di Our Worlds at War da una mano magica in grado di controllare l’acqua (idrocinesi), di guarire, e di disidratare al tocco. Aquaman, comunque, sostituì anche la sua classica maglia arancione con una singola manica di ferro tipica dei gladiatori che gli conferiva un aspetto più minaccioso.

La notte più profonda Nel giorno più splendente

Dal 2009 e il 2011, ci furono altri due momenti memorabili che mostrarono la doppia natura di Aquaman. La prima fu in La Notte più Profonda #1 quando l’eroe venne fatto risorgere da una Lanterna Nera insieme a Dolphin (una rivoluzionaria aiutante di Aquaman) e Tula (ex Aquagirl) e incluso nel Corpo delle Lanterne Nere. La sua natura oscura lo portò a chiedere alla moglie Mera di riunirsi con lui nella morte, offrendole la possibilità di rivedere suo figlio.

Aquaman

Servì l’intervento della potentissima Entità e della Lanterna Bianca per ripristinare il corpo reale di Orin (venne ricomposta anche la mano). Questo evento, al contrario, prese il nome di Nel Giorno più Splendente. Qui venne rivelato che le origini di Aquaman della Silver Age erano state ristabilite e che era ancora una volta il figlio mezzo umano di Tom Curry e della regina di Atlantide.

New 52 e DC Rinascita

Nel 2011, però, DC decise di rivisitare nuovamente Aquaman con il rilancio conosciuto come New 52. Lo scrittore Geoff Johns utilizzò la linea temporale post-Flashpoint per apportare modifiche più significative alle origini di Aquaman. La nuova continuity narrativa non cementò solo le origini del personaggio narrate nel corso della Silver Age, ma ristabilì anche Arthur Curry come figlio mezzo umano e mezzo atlantideo di Tom Curry e Atlanna. Tuttavia, la situazione cambiò leggermente con Atlanna che salvò Tom durante la fatidica tempesta e non viceversa. Naturalmente, i due si innamorarono ancora una volta.

Aquaman

Tuttavia, quando quest’ultima venne a conoscenza di essere incinta, tornò ad Atlantide per rinunciare ai suoi doveri reali per crescere suo figlio in superficie. Fu imprigionata e scappò in tempo prima della nascita di Arthur. Sapendo che gli atlantidei non avrebbero mai smesso di cercarla, decise di lasciare Arthur con suo padre. Quando tornò ad Atlantide, fu costretta a sposare qualcuno scelto dal popolo: il capitano delle guardie di Atlantide Orvax Marius. Ebbero un figlio, il fratellastro di Arthur Orm, che ancora una volta divenne l’Ocean Master.

Aquaman

Quando Orm era giovane, suo padre venne ucciso. Atlanna usò questo espediente come un’opportunità per scappare ancora una volta, questa volta arruolando Vulko per aiutarla a pianificare la sua fuga. Sfortunatamente, però, la donna venne uccisa la notte prima di attuare il suo grande piano. Dopo la morte del padre e molti anni dopo la morte della madre, Arthur scoprì l’esistenza della sua vera eredità dopo che Vulko gli fece visita nel mondo terrestre. Al ritorno ad Atlantide, il nuovo Aquaman decise di applicare un comportamento più diplomatico lasciando che Orm mantenesse il trono a condizione di ristabilire la pace con il mondo superficiale.

Purtroppo, però, secondo la storia intitolata il Trono di Atlantide, nella quale una nave da guerra della Marina Americana, dopo il malfunzionamento dei suoi missili durante un test, finì per attaccare Atlantide, Orm decise di attaccare i terrestri. Aquaman, quindi, fu costretto a iniziare una guerra in compagnia anche della Justice League e di altri eroi come Freccia Verde e Hawkman. Questa si concluse con l’acquisizione del trono da parte di Arthur e la speranza di ripristinare la pace tra i due mondi.

Aquaman

Nel 2016 la nuova continuity di Rinascita portata avanti da Dan Abnett, che aveva già lavorato per gli ultimi tre numeri di New 52, non cambiò di molto le origini di Aquaman. Si trattò più di un modo per ristabilire alcune relazioni tra i personaggi. Dall’inizio di New 52, ​​i fumetti, infatti, iniziarono a porre un accento sulla dualità biologica di Arthur. Con DC Rinascita venne quindi esplorato questo aspetto, cercando di limitare la percezione pubblica che Aquaman in superficie fosse un supereroe debole. Per contrastare ciò, Johns e l’artista Ivan Reis ritrattarono Aquaman mostrandolo come un eroe formidabile quanto il resto della Justice League.

Aquaman

Questo permise di giustificare la sua inclusione tra i più grandi supereroi del mondo tanto che in Justice League (Vol. 4) #31 ci fu anche spazio per vederlo tornare indietro nel tempo e collaborare con la celebre Justice Society of America per combattere la Legione del destino. Inoltre DC Rinascita si concentrò molto sul ruolo di Aquaman come re e diplomatico. A tal proposito si diede molta priorità alla volontà di Arthur di rafforzare le relazioni con la superficie decidendo addirittura di aprire un’ambasciata di Atlantide ad Amnesty Bay, con Mera nominata ambasciatrice.

Il secondo inaspettato Aquaman

Arthur Joseph Curry è il secondo personaggio ad aver indossato il costume di Aquaman. Fece la sua prima apparizione in Aquaman: Sword of Atlantis #40 del 2006 e fu creato da Kurt Busiek e Jackson Guice. Le sue origini sono alquanto curiose perché raccontano di un giovane ragazzo biondo di nome Arthur Joseph Curry che un giorno comparve negli abissi dell’Oceano e tutti iniziarono a scambiarlo per Aquaman a causa di un’incredibile somiglianza, nonostante fosse più giovane. In realtà Arthur Joseph non aveva alcun legame con l’originale Aquaman, Orin, essendo il figlio biologico del terrestre Philip Curry. Allora che ci faceva in fondo al mare?

Aquaman

Il padre Philip Curry era uno scienziato americano di grande fama che, poco dopo la nascita di Arthur, si trovò costretto a salvargli la vita a causa di una malformazione ai polmoni dovuta a un parto prematuro. Lo scienziato, quindi, decise di sperimentare un siero mutageno che gli diede la capacità di respirare sott’acqua. Il ragazzino, infatti, crebbe all’interno di una vasca conservata nell’istituto di ricerca marina dove lavorava suo padre e col passare del tempo riuscì a imparare anche a respirare fuori dall’acqua, ma solo per un tempo alquanto limitato.

Aquaman

In seguito a un grave terremoto avvenuto nella città di San Diego, Arthur Joseph andò alla ricerca dei sopravvissuti nella speranza di trovare ancora in vita suo padre. Durante la ricerca, il giovane ragazzo fece la conoscenza di un misterioso mago che si faceva chiamare Abitante degli Abissi (in originale Dweller of the Depths) il quale gli comunicò una strana profezia. In realtà il racconto non era altro che la biografia della vita di Orin e il mago decise di prenderlo con sé per un piccolo viaggio. L’Abitante degli Abissi non era altro che il vero Aquaman che, dopo aver usato un riturale per salvare la città californiana, si era trasformato in questo anziano mago perdendo tutti i ricordi della sua vita come supereroe. In ogni caso Joseph, qui, incontrò numerosi personaggi, tra cui Mera che riconobbe in lui il suo amato marito scomparso da tempo (Aquaman: La Spada di Atlantide #51).

Aquaman

In Sword of Atlantis #57 Arthur, allora, si rese conto che c’era qualcosa che non andava e la conferma arrivò quando la Dama del Lago (la stessa del ciclo arturiano) gli svelò un ulteriore segreto: l’originale Aquaman aveva donato un campione di acqua magica della sua mano a suo padre, al fine di far risorgere il figlio morto, che chiamò Arthur, nonché il nome terrestre di Orin. Quando quest’ultimo cercò di far risorgere il ragazzo, una parte della sua anima venne collegata al corpo morto di Arthur Joseph Curry, mentre la forma fisica si trasformò in quella di Aquaman. Avendo saputo questo, il nuovo supereroe decise di non farsi mai più chiamare Arthur, ma solo Joseph. In seguito agli eventi di Crisi Finale, Joseph iniziò a sentire troppa pressione intorno a lui a causa dell’importante ruolo di secondo Aquaman, quindi decise di abbandonarlo e attualmente non si conosce bene che fine abbia fatto.

Lo strano rapporto con la cultura pop

La vita di Aquaman non è certamente semplice, poiché deve unire in una sola persona i doveri morali sia nei confronti del mondo terrestre sia di quello marino. I suoi poteri, tuttavia, riguardano soprattutto abilità aquatiche quindi il Re dei Sette Mari è sempre stato visto come uno dei supereroi meno incisivi e più soggetto a costanti prese in giro. Prima che l’eroe diventasse popolare grazie all’interpretazione di Jason Momoa, Aquaman fece la sua prima comparsa televisiva nel 1973 in Super Friends.

Fu, a tutti gli effetti, il momento più memorabile del personaggio, ma in negativo. L’immagine del supereroe su un carro trainato da cavalli marini che sfoggiava il suo classico completo arancione con i pantaloni verdi diede, a tutti gli spettatori, la sensazione di un supereroe sciocco e decisamente insignificante. Col tempo molti sostenitori di Aquaman criticarono quella scena perché in realtà il supereroe doveva essere molto più di un semplice Re capace di parlare con i pesci e di cavalcarli. Lo stesso Momoa fece pressioni per eliminare alcune scene simili dalla sceneggiatura di Aquaman e Justice League per non far tornare nuovamente il personaggio nel baratro del ridicolo.

Tuttavia, nonostante le rappresentazioni successive del supereroe enfatizzarono il suo lato serie, le battute su Aquaman continuarono ad aumentare soprattutto negli anni ’90 e 2000. La prima apparizioni ironica si ebbe ne I Griffin nel maggio del 1999 e, da quel momento, lo spettacolo lo avrebbe costantemente descritto come inutile. Ci sono momenti in cui si vede Aquaman mentre guarda la televisione e chiede a un pesce di portargli una birra o scene in cui, ad esempio, una donna è in pericolo su una spiaggia, ma il supereroe non riesce a lasciare l’acqua e quindi non può fare altro che lanciare una stella marina contro l’aggressore della vittima.

Nello stesso anno, anche il cartone animato SpongeBob fece una sua parodia di Aquaman denominando il personaggio Mermaid Man. Infatti, invece di prendere in giro direttamente il supereroe, la serie creata da Stephen Hillenburg ha immaginato una versione più vecchia ed estremamente senile del personaggio. Nonostante fosse un idolo per SpongeBob, era evidente il suo decadimento cognitivo soprattutto quando qualcuno pronunciava la parola “male” portando il personaggio all’isteria più totale.

Quando si parla di ironia, però, entra a gamba tesa l’irriverente serie d’animazione South Park. Aquaman fece la sua apparizione nello spettacolo nel 2001, con un personaggio chiamato Seaman. In totale quest’ultimo è apparso quattro volte nella serie e fece il suo debutto in Super Best Friends, quando Gesù decide di richiedere l’aiuto di un gruppo di figure religiose per aiutarlo a combattere David Blaine.

Il povero Aquaman non ottenne molto rispetto nemmeno da Robot Chicken o Seth Green. Il supereroe, debuttò per la prima volta nello show nel 2005, è stato spesso il bersaglio delle battute dei suoi amici. Gli altri supereroi, infatti, contestavano la mancanza di coraggio di Aquaman torturandolo psicologicamente mentre mangiavano frutti di mare davanti a lui. Più recentemente, infine, va segnalato The Big Bang Theory, lo spettacolo sulla cultura geek per eccellenza. Il momento più memorabile è quando Raj viene costretto a vestirsi da Aquaman perché gli altri amici avevano preso i personaggi più interessanti. Il suo ritornello costante è: “Aquaman fa schifo!” ma in realtà il suo costume era anche il più interessante perché dotato del famoso cavalluccio marino viola.

Aquaman oltre ai fumetti

Dal suo debutto nei fumetti nel 1941, Aquaman è apparso in numerosi adattamenti. Questi formati hanno incluso spettacoli televisivi, videogiochi e film. In televisione il supereroe è apparso nelle serie animate Super Friends, Justice League, Justice League Unlimited, Young Justice, Harley Quinn, Teen Titans Go! e ha avuto un ruolo fondamentale in Batman The Brave and the Bold. È anche comparso brevemente nella serie televisiva Smallville interpretato da Alan Ritchson e poteva avere la sua serie personale realizzata proprio dai creatori di Smallville, Alfred Goughe Miles Millar. Di questa era stata realizzata anche un episodio pilota con Justin Hartley nei panni del protagonista, ma non andò mai in onda.

Per quanto riguarda i film invece, il personaggio di Aquaman è apparso nei film d’animazione Justice League: The New Frontier (2008), Justice League: The Flashpoint Paradox (2011) e .Justice League: Il trono di Atlantide (2015). È comunque apparso regolarmente in tutto il DCAMU. Dal punto di vista delle pellicole live-action facenti parte del DC Extended Universe, Jason Momoa ha interpretato il supereroe e il personaggio ha fatto il suo debutto cinematografico in Batman v Superman: Dawn of Justice (2016). Momoa ha, poi, ripreso il ruolo in Justice League (2017) e ha recitato nel suo film da solista Aquaman (2018). Recentemente ha preso parte anche in Zack Snyder’s Justice League, la versione estesa e rivisitata del film del 2017.

Inoltre una parodia di Aquaman è presente nel cartone animato SpongeBob SquarePants, nominato Waterman (Mermaidman nella versione originale, doppiato da Ernest Borgnine), è un supereroe in pensione che trascorre la vecchiaia a Bikini Bottom in compagnia del fidato assistente Supervista (Barnacle Boy, Tim Conway). Il supereroe è stato più volte protagonista anche di clip umoristiche della serie I Griffin ed è e uno dei supereroi più presi in giro dai protagonisti di The Big Bang Theory. Sempre dal punto di vista cinematografico, Aquaman compare anche nel film d’animazione Scooby-Doo! & Batman: Il caso irrisolto.

Infine Aquaman è un personaggio giocabile nei seguenti videogiochiJustice League Heroes (2006), LEGO Batman 2: DC Super Heroes (2012), Injustice: Gods Among Us (2013), LEGO Batman 3 – Gotham e oltre (2014), LEGO Dimensions (2015), Injustice 2 (2017), Fortnite (2017), Lego DC Super-Villains (2018) e The LEGO Movie 2 Videogame (2019). In realtà esiste anche un videogame che vede Aquaman come protagonista dal titolo di Aquaman: Battle for Atlantis e uscito per Xbox e GameCube. L’uscita del gioco è coincisa con il rilancio della serie a fumetti del 2003 e sarebbero dovute uscite anche le versioni per PlayStation 2 e Game Boy Advance. Purtroppo le scarse vendite e un’accoglienza della critica molto negative decretarono la cancellazione del progetto.