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Justice Society of America, le origini del primo supergruppo DC

Nei primi mesi del 1940, la DC Comics (in quel momento ancora divisa in due società denominate National e All-American Comics), in collaborazione con Sheldon Mayer e Gardner Fox, creò una nuova serie di fumetti chiamata All-Star Comics. Questa includeva diverse storie, ognuna con un diverso personaggio popolare dell’epoca tra cui Flash, Hawkman e Lanterna Verde. All’uscita del terzo numero della serie All-Star, il formato cambiò e lo scrittore Gardner Fox decise di riunire tutti i personaggi che popolavano le serie mensili in un’unica storia. Nessuna follia criminale in corso e nessun mondo in difficoltà, il primo supergruppo dei fumetti si incontrò a cena. Questo fu l’umile inizio della Justice Society of America.

Justice Society of America

L’idea alla base del progetto All-Star era quello di promuovere i personaggi che non avevano una propria serie regolare. Qualsiasi personaggio già presente in serie di successo, non fu ritenuto idoneo a prendere parte alla JSA perché vi era il rischio di mettere in secondo piano gli altri colleghi. Per questo motivo, Batman e Superman furono considerati dei semplici membri onorari comparendo solo in All-Star #7 e #24. Per la medesima ragione, quando Flash e Lanterna Verde ricevettero le loro serie regolari, “lasciarono” la Justice Society of America per diventare membri di riserva. In realtà la questione era abbastanza elastica tanto che valse anche il contrario: se un personaggio perdeva la sua serie a causa di mancanza di appeal da parte del pubblico o per qualsiasi altra ragione editoriale, veniva annullata anche la sua appartenenza alla JSA. Ad esempio, il “congedo” di Hourman segnò la fine della sua serie in Adventure Comics.

Justice Society of America

Quando i membri della Justice Society scomparvero all’inizio degli anni ’50 a causa della crisi del fumetto supereroistico, questi vennero messi in una sorta di limbo editoriale che si sbloccò solo nel 1961. Durante la Silver Age, eroi come Flash, Lanterna Verde, Hawkman e Atom furono totalmente rivisitati in una chiave più moderna. L’aspetto più importante, però, fu che invece di far vivere sia i vecchi che i nuovi eroi sulla stessa Terra, DC Comics creò il concetto di Terre parallele o Multiverso. La Justice Society, infatti, venne spostata su Terra-Due, mentre i nuovi eroi vennero inseriti su Terra-Uno.

Justice Society of America

Dall’introduzione delle Terre parallele, l’Universo DC subì alcuni cambiamenti drastici. Due eventi cambiarono la continuity di JSA in modi estremamente significativi. Il primo si ebbe con Crisi sulle Terre Infinite del 1985 che fece collassare tutte le Terre parallele in un solo universo. Di conseguenza, la Justice Society divenne la squadra principale di supereroi in tempo di guerra nel DCU, ma Superman, Batman e Wonder Woman furono completamente rimossi. Nel corso dei due decenni successivi, gli scrittori avrebbero lottato per aggiornare i racconti della Golden Age in modo coerente, senza considerare questi eroi iconici.

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Poi, nel 2011, DC Comics rilanciò il brand con i New 52. In quello che fu un rilancio totale, con tanto di azzeramento della continuity, la nuova JSA trovò spazio su Terra-2 ovvero una delle 52 Terre parallele di cui componeva il nuovo universo DC. Si decise anche che tutti i personaggi appartenenti alla squadra dovessero essere più giovani e slegati dal contesto dell Seconda Guerra Mondiale. Questa volta però Superman, Batman e Wonder Woman vennero rimossi dal team dopo un’epica battaglia con le forze di Darkseid. Dopo la loro morte, iniziarono a fare la comparsa nuovi eroi ed eroine familiari, ma questo lo vedremo più avanti nel corso dell’articolo.

Justice Society of America: le origini

Golden Age

I presenti al primo incontro della Justice Society includeva otto eroi: Flash (Jay Garrick), Lanterna Verde (Alan Scott), Hourman (Rex Tyler), Atom (Al Pratt), Sandman (Wesley Dodds), Hawkman (Carter Hall), Dr. Fate (Kent Nelson) e Spettro (Jim Corrigan). Due personaggi, però, avevano intenzione di rovinare questa cena: Johnny Thunder e l’originale Red Tornado conosciuta come Ma’ Hunkel. Johnny fu, in seguito, autorizzato a rimanere come una sorta di aiutante ufficiale della JSA, mentre Ma’ Hunkel, nata come la prima parodia di un’eroina nonché la prima eroina dei fumetti a travestirsi da uomo, fu inserita nella squadra solo per breve tempo. Infatti uno strappo imbarazzante nel suo costume la portò a una frettolosa ritirata in All-Star Comics #3.

Justice Society of America

Nel corso della prima riunione, Flash fu nominato come primo presidente della JSA, ma poi dovette dimettersi quando i suoi doveri a Keystone City diventarono troppo importanti (in realtà, era stato premiato con la sua serie solista intitolata All-Flash e quindi gli editor dovettero rimuoverlo dalla JSA per i motivi citati nell’introduzione). Johnny Thunder prese il suo posto come membro a pieno titolo e Lanterna Verde diventò il secondo presidente in All-Star Comics #7.

Lanterna Verde, però, prestò servizio come leader della squadra per un periodo ancora più breve del suo predecessore visto che anche lui aveva ricevuto una serie regolare dal titolo Green Lantern. Per questo motivo fu sostituito da Hawkman, che mantenne la carica per molti decenni anche perché, pur comparendo regolarmente nei fumetti di Flash, non fu mai premiato con una sua serie individuale. Il posto di Lanterna Verde passò al Dr. Mid-Nite (il non-vedente Charles McNider). Hourman, invece, si prese un congedo che sarebbe stato poi giustificato con l’ingresso dell’eroe nei nuovi Freedom Fighters (All-Star Squadron #31) e fu sostituito da Starman (Ted Knight) in All-Star Comics #8.

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Il primo membro femminile del team, Wonder Woman, fece la sua prima apparizione in All-Star Comics #8 e si unì alla squadra ufficialmente nel numero #12 nei panni di segretaria. Diana, questo il suo vero nome, era la principessa delle Amazzoni nonché figlia della regina Ippolita. Data la notevole importanza e il successo della serie regolare dedicata a Wonder Woman, dopo Crisi sulle Terre Infinite fu rimossa dalla storia della JSA. Per riempire il vuoto, lo scrittore e artista John Byrne realizzò un racconto (Wonder Woman Vol. 2 #130) in cui Ippolita ritorna dal futuro nel 1942 insieme a Flash (Jay Garrick). Dopo aver completato la loro missione, Jay tornò nella sua realtà, mentre Ippolita scelse di rimanere con la JSA servendo come Wonder Woman fino all’inizio degli anni ’50. Essendosi addestrata per millenni nelle arti della guerra, Ippolita era più che pronta a resistere e combattere per l’America in guerra.

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Dopo il bombardamento di Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, il presidente Roosevelt invitò tutti i supereroi americani a formare uno squadrone al servizio del loro paese. I membri della JSA, quindi, decisero di riunirsi, ma già il 9 dicembre 1941 annunciarono formalmente lo scioglimento della JSA in modo che tutti i membri potessero unirsi alle forze armate (All-Star Comics #11). Venne formata quindi una task force speciale chiamata Justice Battalion (All-Star Comics #12). Durante la guerra una manciata di altri eroi si unì alla JSA e tra questi vi furono Mr. Terrific (Terry Sloane) e Wildcat (Ted Grant) che inizialmente comparvero solo nel numero 24 della serie regolare. Alcune storie successive, in realtà, li avrebbero resi membri più attivi insieme a Black Canary (Dinah Drake) che venne introdotta nel numero 38. Una piccola curiosità riguarda, invece, Hawkgirl che, nonostante non sia mai stata ufficialmente inserita nella JSA durante la Golden Age, assistette la squadra in diverse missioni nei numeri 5, 8 e 15 della serie.

Justice Society of America

Nel 1951 avvenne qualcosa di inaspettato: la Justice Society scomparve senza alcuna spiegazione. Con il numero 58, la serie All-Star Comics venne ribattezzata All-Star Western e la DC Comics accantonò tutti gli eroi del team. Nei decenni successivi, gli scrittori avrebbero giustificato la scomparsa come una conseguenza del maccartismo (un atteggiamento politico-amministrativo caratterizzato da un’esasperata contrapposizione nei confronti di persone, gruppi e comportamenti ritenuti filo comunisti e quindi sovversivi).

Durante questo periodo contrassegnato dal sospetto della politica americana, la JSA rifiutò di rivelare le proprie identità segrete al governo degli Stati Uniti decidendo, invece, di sciogliersi. Molti dei membri del team misero su famiglia e alcuni dei loro figli in seguito sarebbero anche diventati supereroi e avrebbero formato la Infinity Inc. Questo evento portò anche all’ideazione di una nuova squadra rivisitata in chiave più moderna che prese il nome di Justice League invece di Justice Society. Il motivo? Il termine “Society” ricordava troppo qualcosa legato al comunismo, mentre “League” era più semplice anche da ricondurre all’amato campionato di baseball americano. Pertanto, l’editore Julius Schwartz, influenzato dalla popolarità della National League e della American League della Major League Baseball, decise di cambiare il nome della squadra supereroistica.

Justice Society of America

Durante la Golden Age, la Justice Society ha affrontato alcuni dei suoi nemici più implacabili tra cui: Brain Wave (#15, 17, 30), Psycho Pirate (#23, 32), Solomon Grundy (#33), The Wizard (#34) e Per Degaton (#35) La maggior parte faceva anche parte della Injustice Society, una squadra di supercriminali che sarebbe tornata in molte forme nel corso degli anni.

Silver Age

Durante la Silver Age iniziò la prima vera rivisitazione dei personaggi più iconici. Questi ricevettero delle identità segrete, origini e in alcuni casi poteri molto diversi dalle loro controparti della Golden Age. Oltre dieci anni dopo dallo scioglimento della squadra a causa del maccartismo, nelle pagine di The Flash #123 (1961) il nuovo Flash della DC, Barry Allen, incontrò per la prima volta il suo predecessore della Golden Age. Per spiegare l’esistenza di due Flash, Lanterne Verdi, Hawkman, Atom e altri supereroi, la casa editrice introdusse anche il concetto delle Terra parallele. Terra-Uno fu la sede della Justice League of America (formata in The Brave and the Bold #28) mentre Terra-Due fu il mondo della Justice Society e di altri personaggi della Golden Age.

Justice Society of America

La nuova JSA era composta da Atom, Dr. Mid-Nite, Flash, Lanterna Verde, Hawkman, Johnny Thunder e Wonder Woman, ma in Justice League of America #21-22 (1963) avvenne qualcosa di memorabile: il primo incontro ufficiale tra la Justice Society e la Justice League. Questa incontro si rivelò così popolare da innescare una tradizione annuale che portò a un evento crossover ogni anno per 23 anni successivi.

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Diversi eroi si unirono alla JSA per la prima volta durante questo periodo. In particolare ricordiamo il Robin originale (Dick Grayson) che entrò nella squadra durante il crossover in Justice League of America #55 e l’androide Red Tornado di Gardner Fox e Dick Dillin che dopo una breve comparsa, si trasferì su Terra-Uno e si unì alla JLA (Justice League of America #65). Tra le aggiunte più particolari, invece, non vanno dimenticate l’ancora giovane Star-Spangled Kid (Sylvester Pemberton) che si unì alla cugina di Superman, Power Girl (Kara Zor-L, la controparte di Supergirl) in All-Star Comics #58 e il debutto della figlia di Batman, Helena, nei panni di Cacciatrice in All-Star Comics #72.

All-Star Squadron, Infinity, Inc. e Crisi sulle Terre Infinite

Gli anni ’80 si rivelarono un periodo molto infelice per la più grande super squadra del mondo. Nel 1984, diversi figli dei membri della JSA presero parte a una riunione della Justice Society, chiedendo di essere ammessi come membri. Fra questi c’erano Jade e Obsidian (la progenie gemella della Lanterna Verde Alan Scott), Northwind (il figlioccio di Hawkman), Nuklon (figlioccio di Atom), Silver Scarab (figlio di Hawkman e Hawkgirl) e Fury (figlia di Wonder Woman e Steve Trevor). La loro richiesta, però, venne respinta perché la maggior parte dei membri della JSA si sentiva ancora abbastanza giovane per portare avanti la sua stancante missione. I figli, arrabbiati, insieme a Cacciatrice (la figlia di Batman) e Power Girl (la cugina di Superman), decisero quindi di formare una squadra parallela che prese il nome il nome di Infinity Inc. (All-Star Squadron #25Infinity Inc. #1). A questa squadra si sarebbe unito anche Skyman per poi diventarne il leader.

Justice Society of America

Nel 1985, la JSA fu processata per tradimento contro gli Stati Uniti, sulla base delle prove ottenute dal diario del defunto Batman. Si scoprì che le accuse presenti nel diario contro la JSA erano in realtà parte di un codice complesso creato dal Cavaliere Oscuro per denunciare una maggiore ingiustizia, nonostante ciò la JSA venne scagionata (America vs. the Justice Society #1-4). Dopo questo singolare episodio, arrivò il più grande evento DC mai visto: Crisi sulle Terre Infinite. In questa maxi-serie in dodici parti, un essere noto come Anti-Monitor distrusse quasi tutti gli universi. Solo cinque Terre vennero risparmiate: Terra-Uno e Due, insieme a Terra-S, Terra-X e Terra-Quattro che si fusero in una sola Terra unificando tutti i personaggi al loro interno.

justice society of america

Alla fine di Crisi, tutti gli eroi della Golden Age che avevano delle controparti sulla Terra Uno vennero rimossi. Il Robin e la Cacciatrice della Terra-Due morirono e vennero sepolti in un cimitero privato nella tenuta di Hawkman e Hawkgirl. Superman e sua moglie, Lois Lane, si ritirarono in un’altra dimensione e Wonder Woman e suo marito, Steve Trevor, vennero inviati sull’Olimpo per vivere come dei. La storia, presto, avrebbe dimenticato le epopee di questi grandi eroi mentre l’universo si sarebbe stabilito nel suo nuovo stato di esistenza ricominciando con nuove avventure.

Come risultato della storia della nuova Terra, Power Girl non era più la cugina di Superman, ma presumibilmente la nipote di Arion, l’antico Signore di Atlantide. Lyta Trevor/Fury, non era più la figlia di Wonder Woman e Steve Trevor, ma divenne invece la figlia della Fury della Golden Age. Poiché non c’era nessuna Wonder Woman nella nuova continuity, la segretaria della JSA della Golden Age si rivelò essere Miss America, un’eroina della casa editrice Quality Comics che era anche un membro dei Freedom Fighters.

Justice Society of America

Alla fine ciò che restava della Justice Society venne rimosso in maniera molto originale: gli eroi furono trascinati in un conflitto interdimensionale e costretti a combattere i grandi mostri della mitologia norrena per l’eternità. Intrappolati nel Limbo c’erano Hawkman, Flash, Lanterna Verde, Dr. Mid-Nite, Hourman, Starman, Wildcat, Johnny Thunder, Atom, Sandman, Hawkgirl e Sandy (Sanderson Hawkins). Si tratta della miniserie Last Days of The Justice Society of America. Solo Spettro, Dr. Fate, Power Girl e Star Spangled Kid riuscirono a evitare questo destino, in realtà perché vi erano già dei piani editoriali per utilizzare questi personaggi in ruoli di maggior rilievo.

Post-Crisi e Ora Zero

Come spesso accade, se qualcosa si mette via per un tempo abbastanza lungo, prima o poi si inizia a provare un senso di nostalgia. Quest’ultima, generalmente, porta a un interesse sempre crescente. Quindi dopo che la JSA entrò nel Limbo, il loro vecchio quartier generale a Gotham City fu convertito in un museo in loro onore e il loro nuovo quartier generale si spostò a Battery Park a New York City. La JSA, poi, fu liberata dal Limbo in un evento crossover noto come Armageddon 2001 e in particolare nella miniserie dal titolo Armageddon: Inferno.

Justice Society of America

La JSA prese quindi parte a una nuova serie regolare (Justice Society of America Vol. 2) che presentava uno stile artistico e narrativo vivace, ma che non ebbe successo nelle vendite. Molti dei membri della squadra tornarono all’avventura. Qui affrontarono vecchi nemici come Ultra-Humanite e Kulak e osservarono la presenza di celebri eroi come Flash che nel frattempo trascorreva più tempo con la sua “famiglia”, facendo da mentore a nuovi velocisti tra cui Wally West (Flash III), Jesse Quick e il nipote di Barry Allen, Impulse. Purtroppo le vendite non ebbero quel guizzo che tutti si aspettavano e la serie venne cancellata. Lo scrittore Len Strazewski, nel corso di un’intervista del 1998, definì la cancellazione di JSA Vol. 2 in questo modo:

“Si è trattata di una decisione capricciosa presa personalmente da Mike Carlin [l’editor dell’epoca – NdA] perché non gli piacevano i disegni o la mia scrittura e credeva che i supereroi anziani non fossero ciò che la DC avrebbe dovuto pubblicare. Mi ha chiarito la sua opinione diverse volte dopo la cancellazione.”

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Tuttavia molti membri della JSA iniziarono a godere di nuovi ruoli preminenti, fino a quando la macchina editoriale della DC ancora una volta etichettò questi eroi anziani come obsoleti. Nel corso dell’evento Ora Zero del 1994, Atom, Hourman e Dr. Mid-Nite vennero uccisi, Wildcat ebbe un infarto e il resto della squadra finalmente invecchiò rompendo definitivamente l’incantesimo del Limbo in cui erano stati per molti anni intrappolati (Ora Zero #3-2). La JSA, quindi, si sciolse nuovamente e gli eroi ancora attivi nell’Universo DC divennero tre: Jay Garrick che rimase all’interno della famiglia Flash, Lanterna Verde che a differenza dei suoi compagni ringiovanì grazie ai suoi stessi poteri e prese il nome di Sentinel (Showcase ’95 #1) e Starman che si ritirò nel suo osservatorio passando la sua Staffa Cosmica ai figli David e Jack (Starman #0).

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Nel 1999, Flash, Lanterna Verde, Ippolita e Wildcat (che rivelò di aver acquisito “nove vite” negli anni ’40, spiegando la sua rinnovata giovinezza) si unirono con una nuova Justice League per risolvere un caso che coinvolgeva il mistico Thunderbolt di Johnny Thunderbolt. Alla conclusione, il giovane Jakeem Thunder prese il controllo del Thunderbolt, e il palcoscenico era pronto per la formazione di una nuova JSA. La serie, che prese il nome proprio di JSA, venne creata da James Robinson e David S. Goyer che scrisse la serie con Geoff Johns. Quest’ultimo continuò il lavoro da solo dopo l’allontanamento di Goyer e fu talmente amata da presentare anche una storia del vincitore del Premio Pulitzer Michael Chabon (“Faith” Infinite Crisis 5).

L’epoca moderna

Diversi mesi dopo la nascita della nuova JSA di Geoff Johns, Wesley Dodds, l’originale Sandman, sacrificò la sua vita in Tibet preferendo suicidarsi piuttosto che lasciare che il rifugio di Dottor Fate venisse scoperto dal criminale Mordru (JSA Secret Files #1). Al suo funerale, i restanti membri della JSA e molti dei loro associati (Star-Spangled Kid II, Hourman III, Starman VII, Atom-Smasher, Black Canary II e Sanderson Hawkins) furono attaccati da un gruppo di mostri non morti conosciuti come i Figli di Anubi, i quali stavano cercando le reliquie appartenenti al defunto Dr. Fate (JSA #1). Questo evento portò gli eroi alla ricerca di bambino che era destinato a diventare il nuovo Dr. Fate.

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Questo gruppo venne raggiunto da una nuova Hawkgirl (Kendra Saunders, nipote di Speed ​​Saunders e di Hawkman e Hawkgirl) proprio mentre la squadra riuscì a localizzare il bambino (JSA #2). Quest’ultimo fu caratterizzato da una crescita rapida fino alla maturità divenendo il nuovo Dr. Fate già nel terzo numero della serie (JSA #3). Gli eroi, quindi, decisero di riformare la JSA e di utilizzare la villa di Wesley Dodds a New York come nuova base operativa.

Sanderson Hawkins cambiò il suo nome in codice in Sand e divenne il primo nuovo presidente della squadra. Sandy possedeva anche una lunga longevità come risultato di una trasformazione metafisica. Si unì alla squadra anche il nuovo Mr. Terrific (Michael Holt) (JSA #5), Dr. Mid-Nite II (Pieter Cross) divenne il metafisico di riferimento della DCU (JSA # 7-9) e Jakeem Thunder fu nominato un membro di riserva (JSA Sec. File n. 2).

I loro rivali più letali durante questo periodo furono i membri della rinnovata Injustice Society formata da Johnny Sorrow con Black Adam, Shiv, Rival e Thinker. Tra questi spiccava Black Adam che in seguito avrebbe deciso di seguire la retta via iniziando a collaborare con la JSA. Questa collaborazione, però, non sarebbe durata a lungo: i rapporti si incrinarono quando la JSA si rifiutò di agire contro il cattivo Kobra.

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Un altro importante evento della DC Comics che plasmò l’universo, Crisi Infinita, ripristinò parte della gloria dei personaggi della Golden Age. Questa storia fu sviluppata in modo tale da creare un meccanismo che riportasse l’Universo DC in un multiverso creando, però, solo 52 universi. Gli aspetti più significativi furono l’introduzione di Power Girl nei panni della cugina di Superman (Crisi Infinita #2) e la morte degli originali Superman e Lois Lane che erano sopravvissuti a Crisi sulle Terre Infinite dopo essere stati rinchiusi in un’altra dimensione (Crisi Infinita #5 e #7). Questo evento portò alla luce una storia non raccontata nel corso della Golden Age e scritta nel diario di Lois Lane. In essa, Superman e Batman scoprono che il quartier generale della JSA era stato derubato dal noto ladro Gentleman Ghost.

Dopo Crisi Infinita, la serie JSA fu protagonista di un lungo arco narrativo che collegò la sua mitologia a quella della miniserie di successo di Mark Waid e dipinta da Alex Ross del 1996 Kingdom Come. Questa divenne nota per la sua reinvenzione degli eroi della DC, introducendo decine di nuovi eroi definiti “eroi ereditari” inclusi molti personaggi della Golden Age. Durante l’arco narrativo Thy Kingdom Come della JSA, molti degli eroi di Kingdom Come vennero introdotti nell’universo DC principale e divennero membri ufficiali della squadra supereroistica. La storia di Kingdom ebbe luogo sulla Terra-22.

L’arco narrativo Legacy divenne il filo conduttore delle nuove avventure della Justice Society. Sebbene demoralizzati, i fondatori della JSA furono esortati dalla JLA a riunire e addestrare la miriade di “eroi ereditari” apparsi. La serie venne rilanciata come Justice Society of America Volume 3 e la prima ondata di nuovi membri incluse Liberty Belle II (Jesse Quick), Obsidian, Cyclone (nipote dell’originale Red Tornado), Damage (figlio dell’Atom originale), Starman VIII, Tomcat (figlio perduto da tempo di Wildcat) e Citizen Steel.

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Dopo circa una dozzina di numeri di questa nuova serie, si unirono altri membri dato che molti di loro avevano fatto dei cameo nell’originale Kingdom Come. Tra questi possiamo citare Judomaster III, Jakeem Thunder, Lightning, Amazing Man III, Mr. America III e David Reid. La loro storia era legata alla Terra-22 e all’apparizione di un dio alieno chiamato Gog, un personaggio principale in Kingdom. Sulla Terra-0, David Reid venne trasformato in Magog, un servitore di Gog (JSA Vol. 3 #18).

Un altro risultato di Crisi Infinita fu la comparsa temporanea di una Terra-Due differente. Questa aveva una continuity che riprendeva dalla Terra-Due originale, come se la Crisi non fosse avvenuta e le cose andassero normalmente. In questa realtà parallela venne sviluppato un arco narrativo differente da quello canonico in cui la JSA e la Infinity Inc. si fondono per formare la Justice Society Infinity. Tra le varie trame spiccò quella di Power Girl che cercando di ritrovare suo cugino vivo, dopo che era morto in Crisi Infinita #7, scoprì non solo che era realmente venuto a mancare anche in quella Terra parallela, ma che esisteva già un’altra Power Girl nativa di quell’universo (JSA Annual #1 e JSA #18-20).

New 52, DC: Rebirth e i giorni nostri

Nel 2011, però, DC Comics decise di rivedere nuovamente il suo intero multiverso con il rilancio New 52. Nel ricreare gli eroi della JSA, lo scrittore James Robinson e l’artista Nicola Scott evitarono di inserire qualsiasi riferimento che avesse a che fare con la Seconda Guerra Mondiale e re-immaginarono i personaggi classici in un mondo parallelo contemporaneo. Come la maggior parte delle Terre nel multiverso, la nuova Terra-2 aveva Superman, Wonder Woman e Batman, ma purtroppo questi persero la vita in battaglia contro Steppenwolf e il suo esercito di Apokolips. Supergirl e Robin riuscirono a sopravvivere, ma vennero trasferiti sulla Terra-0, dove acquisirono nuove identità diventando Power Girl e Huntress. Cinque anni dopo, sulla Terra-Due, emersero nuovi eroi, tutti con poteri in qualche modo soprannaturali: Jay Garrick, Alan Scott, Atomo, Terry Sloane e molti altri eroi classici della JSA.

Justice Society of America

Durante il DC Universe Rebirth, la Justice Society ritornò sulle pagine della serie Justice League (Justice League Vol. 4 #30-36). L’incontro avvenne mentre gli eroi della League erano alla ricerca di alcuni frammenti della Totalità (la più antica fonte di energia esistente e il nucleo del potere da cui è stato creato il Multiverso) tra il passato, il presente e il futuro. Flash e Lanterna Verde vennero trasportati nel 1941 per recuperare un frammento e qui incontrarono la Justice Society, con loro grande sorpresa, poiché non erano a conoscenza di nessun supereroe attivo negli anni ’40. Tuttavia, iniziarono a sviluppare un’affinità per le loro controparti della Golden Age e si resero conto che tra di loro vi era una storia condivisa e intricata che non riuscivano a ricordare completamente, ma che dovevano assolutamente approfondire.

La Justice Society of America in altri media

La JSA ha avuto, il più delle volte, delle comparse in opere dedicate ad altri personaggi e in particolar modo alla Justice League. L’episodio in due parti della serie d’animazione Justice League intitolato Legends, ad esempio, rende omaggio alla Justice Society con la Justice Guild of America, una squadra di supereroi immaginari che esistono in un altro universo. Il team è composto da Green Guardsman, Streak, Black Siren, Catman e Tom Turbine, tutti basati sui membri della JSA Alan Scott (Lanterna Verde), Jay Garrick (Flash), Dinah Drake (Black Canary), Ted Grant (Wildcat) e Al Pratt (Atom). Secondo gli autori, il team creativo intendeva originariamente utilizzare la vera JSA, ma la DC Comics si è rifiutata poiché la loro rappresentazione si scontrava con quella post-Crisi sulle Terre Infinite delle loro controparti a fumetti.

La Justice Society è apparsa anche in Batman: The Brave and the Bold nell’episodio Golden Age of Justice: qui la JSA unisce le forze con Batman per sconfiggere Per Degaton. Infine, restando sempre nell’ambito dell’animazione, diversi membri della JSA appaiono in Young Justice anche se, secondo i produttori della serie, la maggior parte dei membri originali della JSA sono morti o in pensione nel momento in cui si svolge la serie. La squadra sarebbe apparsa anche in una sequenza flashback nell’episodio Humanity.

Per quanto riguarda, invece, le serie live-action, la JSA compare nella nona stagione di Smallville, nel doppio episodio Giustizia assoluta. Qui la squadra fa la sua apparizione con i personaggi del primo Hawkman, Stargirl, Dottor Fate e Star-Spangled Kid. I primi due appaiono anche nel finale di stagione. Vengono inoltre esplicitamente citati, Sandman, Atom, e Mr. Terrific e in una sorta di “museo” della JSA si vedono, fra i “reperti”, le armi della moglie di Hawkman, la lanterna del potere del primo Lanterna Verde, l’elmetto di Jay Garrick (il primo Flash), la fascia da peso massimo con sopra la scritta “Fair Play” di Terry Sloane e la clessidra di Rex Tyler. Inoltre, quando Lois Lane torna al Daily Planet, dice di aver intervistato “il premio Nobel per la fisica Michael Holt”, il secondo Mr. Terrific.

Altra citazione memorabile è possibile trovarla nell’ultimo episodio della prima stagione di DC’s Legends of Tomorrow, dove compare il personaggio di Rex Tyler che dice di essere un membro della JSA. Nel secondo episodio della seconda stagione, intitolato proprio Justice Society of America, compaiono Hourman, Comandante Acciaio, Obsidian, Stargirl, Vixen e il Dottor Mid-Nite come membri del team durante la Seconda guerra mondiale.

Importanti riferimenti sulla Justice Society of America sono presenti anche nella serie Stargirl. Innanzitutto si fa menzione della formazione originale della squadra composta da Starman, Doctor Fate, Doctor Mid-Nite, Flash, Lanterna Verde, Hawkman, Hawkgirl, Hourman, Johnny Thunder e Thunderbolt, Sandman e Wildcat. Come dichiarato nell’episodio pilota della serie tramite un flashback, dieci anni prima degli eventi narrati nello spettacolo la Justice Society fu attaccata dalla Injustice Society. Quando Pat Dugan arrivò sul luogo dello scontro, la maggior parte della squadra era stata uccisa ed ebbe solo il tempo di salvare Starman gravemente ferito. Prima di morire, quest’ultimo disse all’aiutante di trovare qualcuno degno di brandire la Staffa Cosmica per mantenere in vita l’eredità della JSA.

Dopo questo flashback, la serie è tornata ai giorni nostri dove Courtney Whitmore trova la Staffa Cosmica, diventa Stargirl e ricostruisce la Justice Society con Pat nei panni di S.T.R.I.P.E. e i suoi compagni Yolanda Montez, Beth Chapel e Rick Tyler nei panni rispettivamente di Wildcat, Doctor Mid-Nite e Hourman. Prima della premiere della serie, il personaggio di Stargirl della JSA è apparso in un cameo nell’evento crossover dell’Arrowverse Crisis on Infinite Earths, che utilizzava filmati dell’episodio di Stargirl The Justice Society.

Infine la JSA fa alcune apparizioni anche nei videogiochi. In particolare possiamo notarli nella Sala della Giustizia in Injustice: Gods Among Us e in Injustice 2 con Jay Garrick e il Dottor Fate che sono personaggi giocabili.