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Chi è Bloodshot? Dal fumetto Valiant Comics al film con Vin Diesel

Ha da poco raggiunto i cinema digitali Bloodshot, il film di Sony Pictures con Vin Diesel nei panni dell’omonimo supereroe di Valiant Comics. Ma chi è Bloodshot? Dove nasce? Che poteri ha? Scopriamolo insieme, per farci trovare preparati all’arrivo del lungometraggio.

Da dove viene?

La summenzionata Valiant Comics, un po’ come fosse essa stessa un supereroe tra i più classici, nasce nel 1989, all’alba degli anni ’90, in maniera piuttosto rocambolesca.

Jim Shooter, che fino al 1987 aveva rivestito in Marvel il ruolo di Caporedattore, venne licenziato per gli aspri contrasti aperti con tanti (e tali) autori, a causa del suo approccio rigido e accentratore.

Shooter non perse però la sua voglia di fare fumetti o la capacità imprenditoriale (le vendite degli albi Marvel, nonostante le tensioni al vertice, erano rifiorite sotto la sua guida). Tentò quindi, nel 1988, di acquisire Marvel stessa insieme ad altri investitori e la sua fu la seconda offerta più alta. Nemmeno questo lo scoraggiò: appena un anno dopo fondò Voyager Communication, società che pubblicava fumetti con l’etichetta Valiant Comics, con personaggi su licenze (alquanto bizzarre) di Nintendo e WWF.

Nel 1991, Valiant iniziò a pubblicare fumetti originali, con Magnus Robot Fighter e Solar – L’Uomo dell’Atomo. Poi toccò a Rai e Harbinger, con quest’ultimo che valse all’editrice vendite corpose e plauso della critica, mentre nel primo fece la propria apparizione, nel ’92, il personaggio di Bloodshot. Dopo un altro cameo in Eternal Warrior, Bloodshot ottenne una serie propria nel 1993.

Anche Valiant utilizzava, ovviamente, il meccanismo dell’universo condiviso di propri supereroi. Perciò, non soltanto la serie di Bloodshot fu un risultato “obbligato” dal successo delle sue prime fugaci apparizioni, ma capitalizzò l’hype creato attorno al personaggio e si avvicinò col primo numero al milione di copie vendute.

Chi è Bloodshot?

Un po’ Wolverine, un po’ Captain America, Bloodshot è un ex-soldato nel cui sangue sono stati iniettati miliardi di naniti, che gli permettono di rigenerarsi, interagire con la tecnologia e cambiare forma al proprio corpo. Da questo, il suo alias.

Il suo vero nome è un altro, ovviamente (Angelo Mortalli, nella sua prima incarnazione; Raymond Garrison nella seconda, oltre che nel film Sony), ma non può inizialmente ricordarlo. Bloodshot è, infatti, l’unico successo di una serie di esperimenti cui le vittime sono state sottoposte con la forza e cui, nel processo, è stata cancellata la memoria. Lo scopo del progetto Rising Spirit? Creare un soldato perfetto, super-potente e super-obbediente. Come volevasi dimostrare: un po’ Wolverine, un po’ Captain America; forse, con una spolverata di Punitore.

Ovviamente, non tutto va come previsto. Bloodshot, oltre a sopravvivere, conserva frammenti della propria memoria, che cerca di ricostruire prima e, poi, di vendicare. I suoi “creatori” non avevano previsto che la macchina per uccidere che hanno progettato potesse essere rivolta contro di loro e, più in generale, contro il crimine e l’ingiustizia.

Dove va?

Difficile dirlo. L’uscita del film con Vin Diesel poteva essere un trampolino di lancio per i supereroi Valiant Comics sul grande schermo, dov’erano attesi ormai da tempo. Ma l’emergenza sanitaria mondiale ha portato Sony a rilasciare la pellicola direttamente in digitale, saltando il proprio appuntamento con le sale.

Non è la prima volta che i piani su Bloodshot & Co. vengono forzatamente modificati. Nel 2015, infatti, Sony aveva preannunciato di voler portare al cinema ben cinque film trasposti dai fumetti Valiant ovviamente collegandoli fra loro. Nel 2018, con la firma e il volto di Vin Diesel, il progetto Bloodshot è poi divenuto realtà. Il film, anzi, i film su Harbinger, al contrario, erano bloccati indefinitamente, cosa che ha convinto Sony a cederne i diritti a Paramount.

L’uscita di Bloodshot in digitale non aiuta certo il lancio di un nuovo universo cinematografico, peraltro già privo (dei diritti) di altre parti fondamentali. Quindi, dovendoci pronunciare sul suo futuro consiglieremmo, più che al cinema, di dedicarsi al fumetto. Nonostante vari rilanci e un paio di reboot, infatti, Valiant Comics ha saputo sorprendere e regalare spesso, se non idee completamente originali, spunti e stili narrativi interessanti lungo run godibili. Chi conosce già la casa editrice, lo sa; chi non la conosce ancora, potrebbe trovarvi un’inaspettata e pregevole variazione sul duopolio Marvel-DC.

 

Se volete conoscere gli esordi di Bloodshot, vi consigliamo il volume Bloodshot: Origini