Cinema e Serie TV

Di nuovo noi, recensione del corto musicale su Disney+

Che i corti Disney riescano a raccontare in una manciata di minuti una storia densa di emozioni, è un fatto ormai noto ai più, soprattutto a coloro che come noi si stanno appassionando a queste storie che la piattaforma Disney+ ci regala con un ritmo quasi costante, per non dire sostenuto. Ed è proprio di ritmo che si parla, quello del cuore e quello della danza, nel nuovo titolo Di nuovo noi (Us again in originale), disponibile dal 4 giugno in streaming. Abbiamo visto questa breve storia realizzata dal regista e sceneggiatore Zach Parrish, in cui domina soltanto la musica e l’espressività dei protagonisti e dei luoghi. Brad Simonsen, produttore associato di Big Hero 6, Zootropolis e Ralph Spacca Internet, è il produttore, mentre Jennifer Lee, chief creative officer di Walt Disney Animation Studios, è la produttrice esecutiva. Siamo stati spettatori di un racconto pregno di simbolismo che vale la pena di scoprire insieme a noi nella nostra recensione.

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di nuovo noi

Di nuovo noi, parola alle emozioni

Siamo in una metropoli colorata, vivace e dal ritmo pulsante, ma l’atmosfera sembra essere diversa all’interno delle quattro mura dei due protagonisti de Di nuovo noi. Un uomo anziano e sua moglie, anch’essa non più nel fiore degli anni, sembrano aver perso la gioia di vivere, trascorrendo nella noia soporifera la propria quotidianità, ricordando e rimpiangendo i bei tempi andati, quando ancora sapevano, e potevano, ballare.

Arriva però quasi subito “il miracolo”: la pioggia, e in senso più esteso l’acqua, che ancora una volta simboleggia la rinascita e il rinnovo che tanto ci auspichiamo nei momenti più difficili e tristi, proprio come quello vissuto dalla coppia. E così, affacciandosi al balcone di casa, il marito si ritrova ringiovanito e pieno di energie. Accompagnato dalla moglie in questa notte magica e unica, riscoprono la loro passione  giovanile per la vita e l’uno per l’altra, mentre gli anni svaniscono e la gioia di ballare li trasporta attraverso l’emozionante paesaggio urbano della loro giovinezza.

di nuovo noi

Torna il ricordo d’antan della vita “precedente” e le loro ambizioni, ma nulla dura per sempre, even cold (November) rain, per dirla parafrasando i Guns’n’Roses: cosa succede quando la pioggia scarica il suo scroscio, e i due si ritrovano a vestire i panni della vecchiaia che attende inevitabilmente chiunque riesca a vivere abbastanza a lungo?

Una danza di colori e di discorsi inespressi

Di nuovo noi è un inno breve, ma intenso alla vita, al carpe diem, alla bellezza della gioventù e della nostalgia del ricordo che stringe il cuore in una morsa difficile da sciogliere, e che ricorda a tratti alcune scene dell’acclamato titolo La La Land. Il regista e sceneggiatore Zach Parrish, già capo dell’animazione per Big Hero 6 e regista di Puddles, del programma Corto Circuito di Disney Animation, ha attinto a temi personali, osservazioni familiari e all’amore per la danza, per la realizzazione di questo prodotto. Per riuscire al meglio nell’impresa, ha coinvolto i premiati coreografi e ballerini Keone e Mari Madrid (campioni di World of Dance) e ha chiamato a rapporto anche l’acclamata compositrice Pinar Toprak (già coinvolta nella realizzazione della colonna sonora del film Captain Marvel) per creare questa sperimentale storia fantastica musicale.

Il risultato, come possiamo evincere anche solo dai nomi coinvolti, è davvero ottimale e degno di essere visto da chiunque sia alla ricerca di un’esperienza quasi sensoriale, oseremmo dire, e per restare nel campo delle sperimentazioni non possiamo non citare un altro progetto del 2020 degno della nostra attenzione, Zenimation, dove i cinque sensi facevano da padroni in ciascuna puntata del ciclo di corti. Ricordiamo inoltre quanto Disney stia investendo sempre più nel confezionamento di titoli davvero brevi, uno per tutti Bao o Wind, ma in grado di esprimere sensazioni ed emozioni parecchio intense, raccontando storie dove si dimostra ancora una volta che il dialogo è quasi sopravvalutato. Basta il “non detto”.

di nuovo noi

Infine in Di nuovo noi vengono cavalcate due tendenze molto importanti: la prima è quella introdotta in Soul, ossia l’attenzione alla musica e alla dimensione quasi “extracorporea” in cui chi la ascolta o la suona riesce ad arrivare, viaggiando letteralmente in un mondo parallelo a quello grigio e sottotono che ci appare di fronte agli occhi. La seconda invece è l’attenzione rivolta all’inclusione di personaggi appartenenti a razze ed etnie solitamente poco presenti nei prodotti dell’entertainment a livello mondiale e nelle produzioni di case e compagnie occidentali. Anche in questo caso infatti la coppia è composta da una donna di colore e da un uomo dai tratti asiatici, favorendo e promuovendo la comparsa di personaggi non sempre illuminati dalle luci della ribalta.

In conclusione

Di nuovo noi è un corto che, in soli sei minuti, riesce a condensare parecchie simbologie e altrettanti significati che lo rendono un mix esplosivo degno di essere guardato. Il ritorno ai bei tempi, il viaggio nella fantasia e nelle emozioni, il simbolo del tempo che scorre e cambia la propria corporeità, ma non scalfisce il sentimento e il legame che nel profondo unisce una coppia, nonostante la vecchiaia. Non meno importanti l’alternanza di una città colorata e viva accanto a un salotto polveroso, il tutto raccontato da un susseguirsi di sguardi complici e decisamente espressivi, che rendono questo corto una storia struggente, emozionante e una lezione di vita da portarci a casa anche questa volta.

Non importa quanto tempo sia passato e quanto il nostro fisico riesca a darci il supporto che vorremmo: ciò che conta non è essere giovani nel corpo, ma young at heart, giovani nello spirito e nella mente, sempre alla ricerca della forza di volontà che ci porta a superare ogni ostacolo.