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È morto David Prowse, il Darth Vader della trilogia originale

Si è spento all’età di 85 anni David Prowse. Ad annunciarlo è stata la Bowington Management che rappresentava l’attore. Prowse, nato a Bristol in Inghilterra il 1° luglio 1935, interpretò fisicamente Darth Vader nella trilogia originale di Star Wars o se preferite l’adattamento originale italiano Lord Fener. Ricordiamo che mentre Prowse prestò il fisico ad uno dei villain più riusciti ed iconici della cultura pop, il leggendario James Earl Jones ne fu la voce.

David Prowse fu campione nazionale britannico di bodybuilding per tre anni consecutivi (1962, 1963 e 1964) decidendo poi di tentare la strada del cinema dapprima con alcune apparizioni non accreditate nel 1967 in Frankenstein’s Creation (non quello della Eon Productions) e Casino Royale della saga di James Bond. Il primo ruolo importante è datato 1971 quando interpreta Julian in Arancia Meccanica di Stanley Kubrick.

Nel 1975 fu scelto per interpretare Green Cross Code Man, un supereroe che insegnava ai bambini la sicurezza stradale. Questo ruolo lo accompagnò, in varie forme, fino al 1990 e gli valse nel 2000 il titolo di Member of the Order of the British Empire.

Fu ovviamente il suo fisico possente e la sua imponenza a convincere George Lucas a fargli impersonare Darth Vader nella trilogia originale di Star Wars ovvero Una nuova Speranza nel 1977, L’impero Colpisce Ancora nel 1980 e Il Ritorno dello Jedi nel 1983.

Foto generiche

Fra i primi due film della saga di Star Wars, Prowse fu uno degli attori provinati per Superman, il film del 1978 di Richard Donner. Come ben sappiamo non fu scelto per la parte che andò al compianto Christopher Reeve ma lavorò comunque al film. Grazie al suo passata da bodybuilder, Prowse fu infatti assunto come allenatore personale del giovane attore che aveva bisogno di mettere su peso e massa muscolare per essere credibile.

L’ultima apparizione di Prowse prima del ritiro dalla scene per motivi di salute risale al 2017. Fu un cammeo nel video della canzone Shields di Jayce Lewis.