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Cinema e Serie TV

Game Of Thrones: 15 episodi memorabili delle sette stagioni

L'ottava e ultima stagione di Game Of Throne ( Il Trono di Spade ) si appresta a esordire nella versione doppiata il prossimo 22 aprile e noi vogliamo celebrarla ripercorrendo i 15 episodi più belli e significativi delle precedenti sette stagioni, che possono fare anche da riassunto per quei pochi che la serie ancora non l'hanno mai vista.

Chi non ha mai visto Game Of Thrones (Il Trono di Spade) fino ad ora non potrà certo riuscire a fare una maratona che prevedrebbe la visione di ben sette stagioni, per un totale di 67 puntate da un’ora ciascuna. Ricapitolare la complessissima trama e i tanti personaggi, eredità dell’orchestrazione romanzesca dei libri di George R. R. Martin, sarebbe impossibile. Tuttavia è davvero un peccato essersi persi uno dei serial televisivi più incisivi degli ultimi anni, nonché prezioso elemento di conversazione visti i milioni di appassionati nel mondo.

Come fare allora? Una soluzione ve la proponiamo noi: guardarsi i 15 episodi più belli delle precedenti sette serie. È una scelta indubbiamente arbitraria, ma solo in parte, visto che spesso gli episodi più belli sono anche quelli più epici e che comunque rivestono una funzione di importante snodo nelle vicende raccontate, per lo meno per quanto riguarda la trama principale. Certo, così facendo vi perderete le infinite sotto trame e le tante sottigliezze ma questo è lo scotto da pagare per non aver seguito Il Trono di Spade sin dall’inizio.

Abbiamo cercato di scrivere l’articolo più spoiler free possibile, compatibilmente con la necessità di argomentare e darvi comunque un’idea di massima, ma cercando di omettere epr quanto possibile dettagli fondamentali sulla trama.

L’Inverno sta Arrivando, Stagione 1, Episodio 1

Anzitutto vi consigliamo di partire dal primo episodio della prima serie, del resto è da qui che tutto si mette in moto. La puntata si apre subito col mistero degli Estranei, che attaccano un gruppetto di Guardiani della Notte e poi prosegue spedita, dando forma all’intero universo narrativo, tra Re Robert che va a chiedere al suo vecchio amico Eddard Stark di trasferirsi nella capitale per diventare il suo braccio destro, la rivelazione del rapporto incestuoso tra gli arroganti e cinici fratelli Lannister, fino alla caduta dalla torre per mano dello stesso Jaime Lannister del piccolo Bran Stark, destinato ad avere un ruolo chiave nelle stagioni successive.

Tutte le sage hanno una genesi e sicuramente questo episodio è fondamentale e ricco di tutti quegli elementi che hanno reso Il Trono di Spade l’iconica serie TV che è diventata.

La Confessione, Stagione 1, Episodio 9

Imparate la lezione sin dall’inizio: in Game Of Thrones nessuno è al sicuro, che sia o meno un personaggio chiave o un beniamino del pubblico, “Al gioco del trono o si vince o si muore”. E questa legge, spesso, viene applicata tradizionalmente soprattutto nella penultima puntata di ogni stagione, in cui ci attendono battaglie epiche, morti inaspettate, colpi di scena, rivelazioni chiave e quant’altro.

Qui le due cose vanno a braccetto. Qualcuno ha perso al gioco del trono, incapace di accettare compromessi etici, e morirà. E vi dispiacerà un sacco.

Fuoco e Sangue, Stagione 1, Episodio 10

La stagione si chiude in crescendo, con due accadimenti cruciali: lo scoppio di una rivolta a causa della morte raccontata nell’episodio precedente, che farà ripartire l’intera dinamica del gioco dei troni, sopitasi da pochi anni e Daenerys Targaryen, figlia del precedente Re, che mentre si trova in esilio in un altro continente, troverà in un sol colpo un esercito per tornare nell’Ovest a riprendersi il regno perduto e tre draghi, ritenuti estinti, a servirla. Il tutto, dopo essere riemersa viva dalla pira funebre dello sposo.

La prima stagione quindi mette a segno tre fra le puntate più belle dell’intera saga riuscendo ad incuriosire, scioccare ed interessare il telespettatore e creando il terreno fertile per la creazione della fan base che accompagnerà per ben 8 stagioni la produzione HBO.

L’Assedio, Stagione 2, Episodio 9

La seconda stagione del Trono di Spade è di transizione, nel senso che mette soprattutto a fuoco i personaggi, le varie sottotrame e gli snodi della storia principale. Il tono emotivo ovviamente resta alto e coinvolgente, ma mancano episodi “forti” come nella prima stagione e in quelle successive.

Fa parzialmente eccezione il nono episodio che, per la regola enunciata prima, ci presenta la prima battaglia chiave della serie, in cui il Re di una delle casate rimaste in corsa per il Trono, e quello con l’esercito più potente, giunge alle porte del castello della casata avversaria.

La battaglia in sé non è spettacolare come quelle che seguiranno più avanti, ma è molto coinvolgente, perché ce ne mostra il lato umano, i sentimenti veri. Inoltre si tratta di una situazione chiave per l’evolversi della scena politica successiva.

Le Piogge di Castamere, Stagione 3, Episodio 9

Anche la terza stagione non brilla per la presenza di eventi particolarmente sconvolgenti e, come la precedente, si concentra soprattutto sulla progressione della trama principale con la descrizione dei vari intrighi e dei destini dei personaggi principali.

Questa volta però il nono episodio mantiene a pieno le aspettative e, anzi, più ancora di quello della prima stagione, ci presenta qui le cosiddette Nozze Rosse, uno degli eventi più sconvolgenti non solo della stagione, ma delle serie TV. Il Trono di Spade infatti come detto è diventato famoso per non risparmiare nessuno nel gioco dei troni, ma soprattutto sa farlo attraverso una scrittura magistrale, in cui il colpo di scena si rivela spesso del tutto inaspettato, prendendo lo spettatore in contropiede, con un effetto emotivo amplificato.

Qui poi è una strage vera e propria, che tra l’altro fa da volano per gli avvenimenti successivi, che da qui prendono le mosse in sviluppi inattesi. Imperdibile, anche se ovviamente se non avete seguito l’intera serie il vostro legame emotivo con le vittime sarà meno forte e lo shock molto meno accentuato.

Le Leggi degli Dei e degli Uomini, Stagione 4, Episodio 6

photo credit Helen Sloan/HBO

La quarta stagione è quella in cui Il Trono di Spade decolla definitivamente, per risvolti della trama e rivelazioni. Del resto trattandosi della stagione di mezzo sulle otto previste non poteva che essere cruciale e fare da spartiacque tra il prima e il dopo. Non a caso qui sono almeno tre gli episodi da segnalare.

Il primo è l’episodio 6. L’evento non è forse dei più cruciali ma è emotivamente emozionante e vede una magistrale prova d’attore da parte di Peter Dinklage che impersona Tyrion Lannister, il fratello che nessuno ama nella sua famiglia, a eccezione forse di Jaimie, e che tutti utilizzano come capro espiatorio per le proprie frustrazioni e peccati. Qui, incastrato in un processo-farsa, darà sfogo a una requisitoria incalzante che non lascia scampo alla discutibile morale dei suoi accusatori. Un gesto nobile, quanto inutile.

Il Coraggio di Pochi, Stagione 4, Episodio 9

Uno degli episodi più densi di avvenimenti epici ed emozioni. Alla Barriera, un enorme muro di ghiaccio che separa i territori civili da quelli dominati dagli Estranei e dal popolo dei Bruti, poche Guardie della Notte dovranno affrontare un’invasione in grande stile, mostrando tutto il proprio coraggio. Gli scontri a base di giganti, mammuth, orde di uomini e infernali meccanismi di difesa è inoltre filmata in coinvolgenti piani sequenza da quasi un minuto l’uno, che trasmettono in modo efficace la situazione di assedio a cui sono sottoposti i pochi coraggiosi e il loro sforzo enorme per non soccombere.

I Figli della Foresta, Stagione 4, Episodio 10

Per la prima volta, e forse per l’unica nell’intera serie, a causa di un numero elevato di snodi da raccontare, la quarta stagione si chiude con una debordante decima puntata che vale quasi come una seconda penultima, per la famosa regola di cui sopra.

Qui infatti la vicenda di Tyrion Lannister avrà un’intensissima e inaspettata svolta con una resa dei conti dall’elevato impatto emotivo, i “pochi coraggiosi” alla Barriera saranno salvati dalla catastrofe da un aiuto inaspettato, Brienne di Tarth si impegnerà in uno dei duelli più belli, cruenti e realistici della serie col “Mastino” Sandor Clegane ma, soprattutto, Bran Stark, ormai cresciuto, incontrerà il proprio destino, incontrando i mitologici Figli della Foresta e Il Corvo con Tre Occhi di cui è destinato a prendere il posto e che, durante l’addestramento, gli rivelerà diversi dettagli del passato, cruciali per comprendere più a fondo gli eventi del presente.

Aspra Dimora, Stagione 5, Episodio 8

Dopo un’incredibilmente densa ed esaltante quarta stagione, la quinta parte più in sordina, complice anche il fatto che, da qui in poi, gli sceneggiatori non hanno più l’appoggio dei libri di George R. R. Martin. La stagione però si risolleva con un poderoso quanto inaspettato doppio colpo d’ala nella parte finale, a partire proprio da questo incredibile episodio quasi “monografico” in cui cioè la narrazione parallela tipica della serie lascia il posto per gran parte della puntata a un unico, sconvolgente evento: la prima vera rivelazione della potenza del re della Notte e della sua orda di Estranei e non morti, durante l’improvviso attacco a Aspra Dimora, “capitale” dei Bruti, presso cui Jon Snow sta discutendo i termini di una necessaria alleanza.

In un crescendo frenetico di azione l’accampamento sarà spazzato via dall’inarrestabile orda di non morti e solo Jon Snow e poche centinaia di Bruti e Guardiani della Notte riusciranno infine a mettersi faticosamente in salvo sulle imbarcazioni. Allo stridore incalzante della battaglia si sostituirà così un improvviso e profondissimo silenzio, mentre il re della Notte avanzerà lentamente attraversando il campo ricoperto di cadaveri e, fissando Jon Snow e gli altri sopravvissuti, con gesto lento li farà risorgere tutti. Un’anticipazione maestosa e sconvolgente della disperata battaglia che gli esseri umani dovranno affrontare.

Madre Misericordiosa, Stagione 5, Episodio 10

Su questo episodio non posso dire molto per non spoilerare troppo, ma il suo fulcro è un’altra morte inaspettata, sulle cui conseguenze i fan si sono incartati per oltre un anno, in attesa della stagione successiva. Un evento chiave, al di là dell’ondata emotiva che suscita, perché pone le premesse per evoluzioni inattese nelle tre stagioni successive.

Il Tempo è Giunto, Stagione 6, Episodio 5

Arriviamo così alla sesta stagione, che si rivelerà cruciale per lo sviluppo della trama, nonché ricca di rivelazioni e colpi di scena che hanno contribuito a rendere Il Trono di Spade una serie famosa e amata dai fan.

Gli sceneggiatori, orfani dei racconti di Martin, sembrano essere riusciti ad aggiustare il tiro e, dopo quattro episodi introduttivi, ci conducono al primo momento forte della stagione, soprattutto per quanto riguarda la trama principale e la natura, ancora largamente misteriosa, degli Estranei. Qui infatti Il Corvo a Tre Occhi rivela a Bran Stark l’origine degli estranei e il rapporto profondo che li lega tanto ai Primi Uomini quanto ai Figli della Foresta. Un episodio chiave da studiare e rivedere più volte con attenzione, nel tentativo di cogliere tutte le numerose implicazioni, fondamentali per la conclusione della serie.

Ma Il Tempo è Giunto si ricorda soprattutto per l’intensissimo finale in cui Bran e i suoi amici dovranno mettersi in salvo dall’attacco di estranei e Non Morti, grazie all’eroico sacrificio di un personaggio secondario ma assai amato dai fan, che tra l’altro rivela ancora una volta dettagli della massima importanza per l’evoluzione di Bran e dell’intera storia.

La Battaglia dei Bastardi, Stagione 6, Episodio 9

Che dire di La Battaglia dei Bastardi se non che è “La battaglia” per antonomasia del Trono di Spade? Il suo ruolo è fondamentale per il prosieguo della trama principale, ma a farsi apprezzare è soprattutto la caratura cinematografica e l’afflato epico dell’episodio che vede ancora una volta protagonista Jon Snow, in una battaglia tale da far impallidire per realismo e ferocia anche le più epiche battaglie del Signore degli Anelli. Un episodio nove in piena regola. Imperdibile.

I Venti dell’Inverno, Stagione 6, Episodio 10

photo credit Helen Sloan/HBO

La sesta stagione del Trono di Spade si chiude con I Venti dell’Inverno, uno di quegli episodi chiave, indimenticabili per tensione emotiva e cruciali per lo sviluppo della trama. Qui infatti, in un crescendo di tensione che sembra non poter avere fine, la regina Cersei Lannister oltrepasserà la soglia della sanità mentale con un gesto eclatante, facendo piazza pulita dei suoi oppositori e prendendosi una tremenda vendetta, che non mancherà però di pagare a carissimo prezzo, colpita negli affetti più intimi.

Ma non è tutto perché Arya, la minore delle figlie di Eddard Stark, nel frattempo divenuta un’abilissima killer, vendicherà l’intera famiglia portando a compimento un piano tanto esemplare quanto efferato. Infine, Jaime Lannister compirà la sua notevole evoluzione psicologica ed etica tornando ad Approdo del Re in tempo per vedere la distruzione causata dalla sorella/amante, da cui è sempre più lontano, mentre Daenerys Targaryen, a capo di un notevole esercito e dei sui tre draghi redivivi, si imbarcherà finalmente per far ritorno all’Ovest e reclamare ciò che è suo. Il trono di spade.

Oltre la Barriera, Stagione 7, Episodio 6

La settima stagione del Trono di Spade è un po’ controversa. Da un lato infatti le congiure, gli intrallazzi e i giochi di potere che fino a quel momento hanno disegnato la trama della serie TV, vengono messi progressivamente da parte a favore di una deriva decisamente eroistica e fantasy. D’altro canto il cambio generale di tono sembra inevitabile, visto che prima o poi gli Estranei erano destinati a travolgere il continente, facendo accantonare a tutti il gioco del trono.

Sicuramente comunque l’introspezione sui personaggi si fa meno raffinata rispetto agli standard a cui Il Trono di Spade ha abituato i fan e lascia ampio spazio a situazioni a base di testosterone, sollevando non pochi dubbi anche sulla credibilità di molte situazioni, che però potrebbero rivelarsi fondate grazie a eventuali rivelazioni nell’ultima stagione.

In ogni caso, se è l’azione che chiedete, qui troverete pane per i vostri denti: Jon Snow, Jorah Mormont, Il Mastino Sandor Clegane, Beric Dondarrion, il Prete Rosso Thoros di Myr, Tormund e un manipolo di Bruti, bloccati su un’isoletta nel mezzo di un lago ghiacciato, assediati da migliaia di non morti e dal Re della Notte in persona.

Sequenze temporali discutibili e l’intervento provvidenziale di ben due deus ex machina per risolvere la situazione non mettono comunque in discussione la morale da “Il Mucchio Selvaggio” che caratterizza la puntata. Con sorpresa finale chiave per il motore della trama.

Il Drago e il Lupo, Stagione 7, Episodio 7

È l’episodio che ci prepara a quanto accadrà nell’ottava e ultima stagione del Trono di Spade, il cui primo episodio sottotitolato è andato in onda lo scorso 14 aprile e che sarà trasmessa doppiata in italiano il prossimo 22 aprile.

Daenerys, Jon Snow e Tyrion Lannister provano a cercare un’impossibile alleanza con Cersei, cercando di sconvolgerla con la vista di un non morto, frutto della spedizione raccontata nell’episodio precedente. Ma soprattutto nel Nord, I Guardiani della Notte vengono travolti dall’esercito di estranei e non morti e la Barriera abbattuta grazie alla nuova arma del Re della Notte, che può così condurre i suoi nelle terre degli uomini. Lo scontro tra ghiaccio e fuoco, ormai, è inevitabile.

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