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Il Far East Film Festival vive grazie allo streaming

Il Far East Film Festival (FEFF) è stato recentemente annullato, ma gli organizzatori hanno deciso, in collaborazione con il portale MYmovies, di simulare digitalmente la manifestazione, rendendola accessibile nonostante i limiti imposti dalle disposizioni governative messe in atto per contrastare l’epidemia di Covid-19.

La soluzione nasce in sostegno alla campagna #iorestoacasa e mira a garantire tanto la proiezione dei film selezionati quanto la socializzazione insita nei festival e negli eventi pubblici. La fruizione delle pellicole sarà infatti strutturata su di un servizio di steaming collettivo promosso da MYmovies, rendendo di fatto possibile l’interazione attiva tra gli spettatori della sala via una chat atta a scambiarsi opinioni e pareri. I posti sono tuttavia numerati e limitati (25.000 in totale), prenotabili gratuitamente nella sezione iorestoacasa del portale MYmovies. Necessario inoltre notare che, come accade nelle manifestazioni di stampo classico, le attività del festival sono definite da date e orari specifici a cui è indispensabile attenersi.

Il Teatro Nuovo di Udine.

Ad aprire le danze il 20 marzo alle 21.30 sarà il film Burning di Lee Chang-dong, film sud-coreano adattato dal racconto breve Granai incendiati di Haruki Murakami. In totale, il Far East Film Festival metterà a disposizione 21 film, tra questi vale la pena evidenziare Father and Son, Castaway on the moon, Thermae Romae e Aftershock. Il servizio di streaming promuove inoltre i film delle serie “Donne Wanted”,  “torino underground”, “iorestoacasa” e “I grandi premi Oscar”, per un totale complessivo di 50 film, di cui 5 prime visioni. L’evento si protrarrà fino a domenica 5 aprile e si chiuderà con Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma, film wuxia diretto dal regista cinese Tsui Hark.

L’iniziativa di MYmovies si inserisce nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa in collaborazione con Bim Distribuzione, CG Entertainment, CinemAutismo, Far East Film Festival, Fondazione Stensen, Lo schermo dell’arte, Okta Film, Torino Underground, Tucker Film, Valmyn e Wanted Cinema