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Nuvole, recensione in anteprima del film su Zach Sobiech

Il 16 ottobre, arriverà su Disney+ un nuovo film originale Disney dal titolo Nuvole. Abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima e lo abbiamo recensito per voi, ovviamente senza spoilerNuvole è una pellicola diretta da Justin Baldoni e sceneggiata da Kara Holden su una storia di Casey La Scala, Patrick Kopka e Kara Holden. Il film è liberamente tratto dal libro di memorie Fly a Little Higher scritto dalla madre di Zach, Laura Sobiech, tratto a sua volta da una incredibile storia vera riguardante il figlio.

Nuvole: l’incredibile storia vera di Zach Sobiech

La storia narra l’incredibile storia vera di Zach Sobiech, interpretato da Fin Argus, uno studente di diciassette anni che ama divertirsi come tutti i suoi coetanei ed è dotato di un naturale talento musicale. Il film offre uno sguardo affascinante e stimolante sulla dualità della vita e una testimonianza diretta di ciò che può accadere quando si inizia a vivere come se ogni giorno potesse essere l’ultimo.

Zach, infatti, deve convivere con un osteosarcoma, un raro cancro alle ossa che dopo un breve periodo di tregua, proprio all’inizio del suo ultimo anno scolastico, quando si sente pronto ad affrontare il mondo intero, riceve la notizia che la malattia si è diffusa ed è in stato terminale. A questo punto lui e la sua migliore amica Sammy (Sabrina Carpenter) decidono di trascorrere il tempo limitato che gli rimane inseguendo i loro sogni.

Nuvole

Con l’aiuto del suo mentore e insegnare, il signor Weaver (Lil Rel Howery), a Sammy e Zach arriva l’occasione della vita di realizzare un disco con una delle più importanti major americane. Con il sostegno dell’amore della sua vita Amy (Madison Iserman) e dei suoi familiari, in particolare i suoi genitori Rob e Laura (Tom Everett Scott e Neve Campbell), Zach intraprenderà un viaggio indimenticabile fondato sull’amicizia, l’amore e il potere della musica che va oltre anche il dolore della malattia.

La trama è quanto di più lontano si possa immaginare da un contenuto Disney. Una storia drammatica, pesante da digerire e dannatamente triste e matura, ma lineare e abbastanza scorrevole. Le tematiche trattate sono forti e crude, con dei colpi di scena davvero inaspettati. Indubbiamente si osserva la volontà da parte di Disney di strizzare l’occhio ad un pubblico più adulto con contenuti diversi dal solito.

Personaggi reali e naturali

I personaggi sono ben caratterizzati e fanno parte tutti della sfera dei comprimari. Sono pochi e quasi inesistenti i personaggi secondari poiché lo scopo di Nuvole è proprio quello di mostrare Zach insieme alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno permesso di esaudire il suo desiderio più grande: comporre un disco. Nuvole, il cui titolo originale è Clouds, è infatti il nome della canzone simbolo di Zach Sobiech che nel 2012 diventò virale su YouTube, sorpassando ben tre milioni di visualizzazioni, e che permise all’album Fix Me Up di scalare le classifiche di Stati Uniti, Regno Unito e Canada.

La pellicola non vuole essere un modo per glorificare il protagonista, né tantomeno un’opera melodrammatica e strappalacrime per far provare forzatamente tenerezza e compassione allo spettatore. Nuvole è un film reale, una sorta di documentario sulla vita adolescenziale di un ragazzo come tanti altri, pieno di sogni e desideri, di forze e debolezze, ma che deve combattere giornalmente con i problemi che la grave e rara malattia gli provocano. 

Un giorno, quindi, lo vediamo partecipare ad una festa scolastica cantando una canzone divertente e irriverente, il giorno dopo è distrutto dalla chemioterapia, il giorno successivo vuole a tutti i costi incontrare la ragazza che gli piace e il giorno ancora dopo è nuovamente distrutto dalla malattia.

Nuvole

Un susseguirsi di emozioni che lo spettatore vive in simbiosi con i vari personaggi. Non mancano gli stilemi dei classici film Disney, ma questa volta hanno un senso e sono inseriti con grande arguzia e intelligenza. Ad esempio le canzoni, sono elementi presenti in quasi tutti i prodotti originali Disney, ma in questo caso non sono da contorno, bensì rappresentano l’anima e la vitalità del protagonista. La musica, infatti, assume il ruolo di catalizzatore del dolore per Zach: grazie ad essa può essere felice, può allontanarsi dalla sua progressiva distruzione fisica e ha la possibilità di raccontare al mondo intero il suo dolore anche quando questo prende il sopravvento.

Grande interpretazione attoriale e registica

Da elogiare l’interpretazione degli attori e le scelte dei costumisti e degli scenografi nel rendere il più fedele possibile l’opera alla realtà. Al termine di Nuvole, infatti, sono presenti alcuni piccoli fotogrammi di video personali della famiglia Sobiech ed è possibile vedere come il lavoro di adattamento svolto dalla produzione sia stato egregio. Fin Argus, ad esempio, finora osservato solo in Summer ’03 e in Virtual High, è stata davvero una scoperta interessante: dalla recitazione all’espressività, non c’è un singolo momento in cui lo spettatore non si trovi catturato dalla sua abilità attoriale.

Nuvole

Altra peculiarità, che merita certamente una menzione speciale, è data dai dialoghi. Generalmente in questo genere di prodotti i discorsi si incentrano su un botta e risposta costante tra i vari personaggi. Non pone quasi mai un grande interesse su di essi, cercando di renderli unicamente un mezzo per spiegare meglio la storia e rendere il film più didascalico possibile. In Nuvole questo non avviene, anzi i dialoghi sono spesso interrotti da un altro interlocutore così come avviene in qualsiasi chiacchierata reale. Questa naturalezza, rafforzata anche da scene di vita quotidiana e da espressioni facciali mai esagerate, rende il tutto ancora più affascinante.

Nuvole

Dal punto di vista tecnico, Nuvole non è un film che spicca per virtuosismi o fotografie ricercate. È una pellicola forte e impattante nella sua semplicità e linearità. Vi sono molti primi piani suoi personaggi anche perché i dialoghi e i momenti di debolezza o di gioia sono frequenti. Sono poche le inquadrature a campo aperto e quelle presenti sono state sapientemente inserite con una potenza visiva incredibile. In particolare va menzionata una scena con inquadratura dall’alto in cui si può osservare Zach sdraiato su un campo di football esattamente a metà della linea dei 10 yard. L’inquadratura, in pochi secondi, mostra tutto il dolore e la voglia di libertà di un adolescente ormai rassegnato al suo futuro.

In conclusione…

In poche parole Nuvole è un prodotto semplice, ma di grande pregio comunicativo e realizzativo. Le tematiche trattate sono mature e a tratti inaspettati per essere un prodotto Disney, ma sono ben amalgamate in un’opera che vuole semplicemente raccontare allo spettatore di qualunque età due morali: la prima che non sempre i sogni sono impossibili da realizzare e la seconda che bisogna combattere per essi prima che sia troppo tardi. Per far ciò non idolatra il protagonista né lo riduce ad un mero simbolo melodrammatico, bensì lo mostra in tutta la sua naturalezza e ponendo l’accento sul realismo visivo e narrativo. Ci sentiamo, quindi, di consigliare assolutamente Nuvole e invitiamo a tutti di guardarlo fino alla fine dei titoli di coda per non perdervi un grandioso finale ad effetto incredibilmente emozionante.

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