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Giochi in scatola

Recensione Near and Far. Eurogame e librogame si fondono

Near and Far

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Autore: Ryan Laukat
Editore: DV Giochi
N° giocatori: 2-4
Età consigliata: 13+
Durata media: 90 minuti

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Alla ricerca delle rovine perdute

Al di là delle distese Arziane abbandonate, nel profondo delle terre nascoste, si celano le “Rovine Perdute”: i resti dell’omonima città che, si narra, abbia il potere di esaudire ogni desiderio, persino il più grande. Un amore perduto, la voglia di redenzione o di approvazione, la gloria, ritrovare la propria famiglia: ecco alcuni dei motivi che possono spingere alla ricerca delle Rovine Perdute. Otto raminghi decidono di partire, in un viaggio che li porterà “near and far”, vicino e lontano, alla ricerca di indizi che possano svelare l’ubicazione della città. Saranno però in grado, lungo il cammino, di mettere da parte la propria avidità e di superare i propri demoni?

Avventure rapide o campagne epiche?

La prima cosa che si scopre aprendo il bel manuale di “Near and far” è il fatto di poter fruire del gioco in quattro modalità molto diverse fra loro pensate per tentare di accontentare il maggior numero di giocatori possibile. Ci si può immergere in questo mondo fantasy con una avventura rapida e veloce per assaggiarne il regolamento e la tipologia di gioco, si può decidere di tenere un approccio più arcade che permette di fare partite brevi saltando la parte di storytelling (sostituendo il libro delle avventure con delle carte) oppure optare per imbastire una vera e propria campagna di gioco affrontando le undici mappe che compongono l’atlante del mondo una dietro l’altra seguendone i collegamenti che permetteranno ai giocatori di scoprire i segreti che si celano dietro al mistero delle Rovine Perdute.

Infine si potrà provare ad affrontare tutte le avversità usando sempre il medesimo personaggio e facendolo progredire in abilità e statistiche come se si trattasse di un gioco di ruolo.

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Ma di che tipo di gioco stiamo parlando? Si tratta di un eurogame leggero con gestione risorse e movimento su mappa denotato dalla classica “corsa” al fine partita tipica di molti titoli di questa categoria.

In unione alle meccaniche che permettono di fare punti ed accumulare risorse viene proposta anche una cospicua parte narrativa stile “libro game” che mette a disposizione dei giocatori la possibilità di esplorare i vari elementi rappresentati sulla mappa grazie all’ausilio di un apposito libro delle avventure che descrive i vari luoghi e permette ,grazie ad una serie di domande/risposte a bivi, ai giocatori di decidere cosa esplorare e come affrontare gli eventuali pericoli o personaggi incontrati. Come in un libro game si sarà infatti chiamati a decidere, ad esempio, se entrare o meno in una miniera abbandonata ed aiutare o rapinare la creatura di turno che si trova imprigionata in essa.

Ogni decisione, oltre che dal tipo di approccio “etico” che il giocatore vorrà tenere, sarà determinata anche dalle caratteristiche possedute dal proprio personaggio che avranno punteggi variabili in valori quali esplorazione, combattimento, resistenza e velocità.

Chi troppo racconta poco accumula

La parte narrativa, pur essendo l’elemento da me preferito in questo prodotto, risulta però essere in termini di meccanica e “corsa alla vittoria” puro flavour oltre che quasi superflua o dannosa. Se si investono troppe risorse per affrontare le varie missioni descritte nel libro delle avventure ci si trova sempre poi in “affanno” nell’averle a disposizione per realizzare i punti che alla fine sono l’unico elemento oggettivo necessario per risultare vincitori a fine partita.

Anche giocando in modalità campagna la parte narrativa sembra mancare di qualche elemento dato che le uniche cose che si portano da uno scenario all’altro sono “solo” le informazioni acquisite che però – tranne qualche raro ed isolato caso – non impattano in alcun modo sugli eventi che si andranno a scoprire ed affrontare nei capitoli successivi.

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Anche la modalità di gioco che prevede la crescita del proprio personaggio ricade nella stessa problematica. Se si vuole vincere non si può spendere troppo tempo nella sezione narrativa, andando però così a perdere molto del bello del gioco.

Il prodotto quindi, non essendo un cooperativo ma bensì un competitivo fra giocatori, per essere fruito nella giusta modalità bilanciata e funzionale dovrebbe essere affrontato escludendo completamente la parte narrativa ed usando le carte “evento” della modalità Arcade. In questo modo si è di fronte ad un gestionale di risorse leggero e con media incidenza del caso. Nulla di particolarmente innovativo ma piacevole ed adatto in particolare ai neofiti del genere o a chi predilige una ambientazione fantasy ottimamente illustrata per le proprie partite ad un eurogame.

Fra città e sconfinate regioni inesplorate

Il tabellone di gioco è diviso in tre sezioni ben definite. La città (luogo nel quale è possibile collezionare risorse), il mondo esterno, raffigurato da una plancia che cambia di avventura in avventura con un totale di undici sezioni esplorabili, ed infine la scheda del giocatore dove vengono accumulati oggetti e risorse.

In ogni turno ogni giocatore potrà scegliere fra un set di azioni da svolgere in città oppure uscire nel mondo esterno ed affrontarne insidie ed avventure. Nella città, come da tradizione dei giochi di piazzamento lavoratori, sono disponibili diversi edifici in grado di fornire diverse risorse e benefici come ad esempio un saloon nel quale poter reclutare avventurieri per il proprio party o la fattoria dove acquistare cibo per i viaggi.  Nel mondo esterno invece saranno presenti varie location sulle quali potersi muovere. Alcune saranno occupate da pericoli da affrontare o risorse da raccogliere mentre altre da capitoli del libro delle avventure da leggere.

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È importante segnalare che ogni location può essere esplorata una sola volta per partita, quindi solo il primo giocatore che la raggiunge potrà accedere ai relativi racconti del libro delle avventure o attingere alle risorse disponibili.

Alcune azioni effettuate nella città e quasi tutte le azioni effettuata nel mondo esterno richiedono la spesa di una risorsa “accampamento”, elemento questo che determina lo scandire della fine del gioco. Quando un giocatore piazza la sua quattordicesima tenda sul tabellone decreta immediatamente la fine della partita e quindi il conteggio dei punti accumulati per stabilire chi ha vinto la sessione di gioco.

Conclusioni

Le regole per giocare a “Near and Far” non sono poche e pur non risultando particolarmente complesse nell’essere apprese ed utilizzate possono spaventare i giocatori meno smaliziati. Il manuale è composto da quaranta pagine e per padroneggiare al meglio le meccaniche di gioco è necessario leggerle tutte con attenzione. Gli esempi riportati sono molto utili e chiariscono ottimamente, grazie anche ai numerosi disegni esplicativi, le varie regole ma spiegarle di volta in volta a gruppi di giocatori diversi può diventare pesante.

Il prodotto risulta interessante sia per gli amanti egli eurogame, essendo alla fine un gioco di piazzamento lavoratori ed accumulo risorse, sia per gli amanti dei prodotti di storytelling.. non riuscendo però a mio parere ad accontentare appieno nessuna delle due categorie.

Nelle numerose partite fatte ho sempre notato uno sbilanciamento al tavolo fra chi desidera affrontare la parte di gioco dedicata all’esplorazione e chi invece vuole puntare a vincere la partita facendo punti. L’esplorazione, per quanto sia la sezione di gioco da me preferita, è sempre stata fortemente penalizzante per la corsa alla vittoria. Esplorare non ha mai portato ad accumulare un numero di punti importante introducendo inoltre un’attesa spesso non banale degli altri giocatori per svolgere il loro turno.

Prodotto sicuramente promosso ma con riserva per coloro a cui gli “ibridi” non piacciono e non apprezzano la parte dedicata allo storytelling.

Potete acquistare Near and Far su Amazon a circa 65 euro.

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Materiali

I materiali contenuti nella scatola sono di prima qualità e davvero vari e numerosi. Tutte le fustelle sono ben stampate e molto resistenti ed anche le carte sono di grammatura adeguata al tipo di prodotto. L’atlante contenente le mappe delle avventure da affrontare è ben realizzato con pagine ampie ed immagini ed illustrazioni molto attraenti ed evocative.

Il manuale con le sezioni di storytelling è ben realizzato e tradotto anche se non esente da refusi, consiglio di scaricare subito gli errata gratuiti messi a disposizione sul sito del distributore italiano prima di iniziare a giocare.

Contenuto della scatola
  • 4 dadi
  • 4 comandanti
  • 1 tabellone città (fronte/retro)
  • 4 plance personali
  • 4 famiglie animali
  • 36 avventurieri
  • 30 gemme in cartoncino e 30 in plastica
  • 30 monete
  • 18 segnalini missione
  • 21 segnalini cibo
  • 32 segnalini fazione
  • 40 carte per il gioco Arcade
  • 12 uccelli da soma
  • 20 tende di legno
  • 8 indicatori di reputazione
  • 1 segnalino primo giocatore
  • 31 carte Mondo
  • 4 indicatori dei cuori
  • 8 pedine personaggio
  • 55 carte Artefatto
  • 24 carte Personaggio
  • 36 carte Tesoro
  • 12 carte Minaccia
  • 1 atlante di gioco
  • 1 libro delle avventure
  • 1 sacchetto di stoffa
  • 1 blocchetto di schede personaggio
  • 1 libretto delle regole