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Russia e Cina unite nell’esplorazione di asteroidi e comete

La Cina punta a lanciare un’ambiziosa missione spaziale intorno al 2024, volta principalmente a raccogliere campioni del piccolo asteroide Kamo’oalewa. Fatto ciò, la navicella tornerà sulla Terra per consegnare i campioni, utilizzando successivamente la gravità del pianeta per indirizzare il modulo verso la fascia asteroidale, fino ad entrare nell’orbita della cometa 133P/Elst-Pizarro. In tutto questo, l’agenzia spaziale della Repubblica Popolare ha selezionato anche un payload specifico di fabbricazione russa, evento che sancisce la collaborazione in campo spaziale dei due colossi economici.

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La Russia fornirà strumenti ideati e realizzati dal proprio Istituto di Ricerca Spaziale dell’Accademia delle Scienze. Il payload è stato selezionato in seguito a un invito del 2019 a presentare proposte in tema, emanato dalla China National Space Administration (CNSA) per la missione combinata. Il modulo, provvisoriamente battezzato ZhengHe, in onore del famoso esploratore navale cinese dei primi anni del 1400, trasporterà una gamma di fotocamere multi spettrali e spettrometriche, nonché un radar, un magnetometro e altri strumenti atti a rilevare svariati tipi di particelle.

Stando a quanto riportato da Oleg Vaisberg, fisico spaziale presso l’Istituto di Ricerca Spaziale russo, le componenti rinominate ULTIMAN e ULTIWOMAN saranno dedicate alla rilevazione di ioni ed elettroni, ma la Russia fornirà anche un rilevatore utile a capire come il plasma del vento solare interagisce con i piccoli corpi solidi. Il modulo, durante la missione, sarà così in grado di misurare l’eventuale atmosfera tenue e ionosfera della cometa, oltre a studiare l’interazione tra il vento solare e i due piccoli corpi.

Il modulo utilizzerà quattro bracci robotici per atterrare su Kamo’oalewa, utilizzandole poi per fissare la sonda alla superficie dell’asteroide. Oltre alla capsula che riporterà il materiale raccolto sulla Terra, ZhengHe trasporterà anche un nano-orbiter e un nano-lander studiati per l’esplorazione e i rilevamenti sulla superficie della cometa 133P. Grazie a una carica di esplosivo, il sottosuolo verrà reso accessibile al nano-lander, che utilizzerà i suoi strumenti per studiare la composizione della cometa, con un interesse speciale nei confronti di un’eventuale presenza di acqua e di sostanze volatili.

Cina e Russia hanno una lunga storia di cooperazione nei progetti spaziali, risalente agli anni ’50, quando l’Unione Sovietica sostenne lo sviluppo dei primi missili cinesi. Più recentemente, a marzo, Cina e Russia hanno firmato un memorandum d’intesa sulla creazione di un progetto comune per dei robot lunari, progettando atterraggi di veicoli remoti sul polo sud lunare, ma che potrebbe espandersi anche verso la creazione di strutture stabili di grandi dimensioni, eventualmente atti anche ad ospitare un equipaggio umano.

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Di contro la Russia, già membro attivo del progetto riguardante la Stazione Spaziale Internazionale (di cui potete acquistare il modello Lego Ideas a questo link), non parteciperà al Gateway della NASA, un’iniziativa per stabilire un avamposto in orbita lunare. Segno che gli equilibri dell’esplorazione spaziale stanno cambiando rispetto agli scorsi decenni?