Giochi di ruolo

Stirpi Reiette, la recensione: pronti a impersonare la progenie di Lilith?


Cabal Stirpi Reiette
Editore
Space Orange 42
Autori
Matteo Pettinari, Francesco Angelini, Tommaso Rotini, Matteo Ballati, Stefano Gaggioli, Vittorio Guerriero, Riccardo Madioni, Marco Cellini
Ambientazione
Esoterica
Genere
Horror
N. Pagine
176

Cabal, il gioco di ruolo horror investigativo dalle forti tinte esoteriche, ci ha trasportati nel mondo esoterico della Theomachia Ultima, la misteriosa guerra che coinvolge tutto il Creato, e ora Stirpi Reiette ci porta a scoprire tutti i segreti della stirpe di Lilith.

Edito da Space Orange 42, Stirpi Reiette offre al Narratore tutti gli strumenti per inserire nelle proprie avventure la progenie di Lilith, ossia Dannati, Simulacri e Mutaforma. Queste creature possono inoltre essere utilizzate come personaggi dai giocatori, ribaltando completamente il punto di vista di una normale sessione di Cabal.
Preparatevi a vestire i panni del mostro, perché non sarà assolutamente un viaggio adatto ai deboli di cuore…

Antiche origini

Cabal ci ha abituati ad avere una visione piuttosto analitica dell’origine del Creato nel senso più ampio possibile, ed è subito evidente che questo livello di dettaglio è rimasto inalterato anche in questo manuale.
Il primo capitolo del libro ci accompagna passo passo lungo il percorso, particolarmente tortuoso, che ha portato alla creazione dei Figli degli Dei, ossia i Ben Elohim, da parte degli Elohim stessi.
Dopo diversi tentativi di creare esseri degni di accogliere la scintilla divina, gli Elohim individuarono Adamo, Eva e Lilith e donarono loro un frammento della loro essenza (o meglio, della Monade Iloe per essere precisi) rendendoli così al di sopra delle altre creature e in possesso del libero arbitrio. A quel punto gli Elohim chiesero ad Adamo quale delle due donne avrebbe preso come compagna e la sua risposta fu Lilith, ma anche a lei fu data la possibilità di scelta. Scelse di essere libera.
Eva ebbe invece la facoltà di uccidere Adamo per non averla preferita a Lilith, ma anche lei fece la sua scelta. Scelse il perdono.
Questo è solo l’incipit di tutto, ma è fondamentale per capire ancora meglio come nel mondo di Cabal all’origine di tutto ci sia il libero arbitrio, con tutto il bagaglio di complicazioni e di responsabilità che questo porta con sé.

Madre Lilith e l’eredità dei Patriarchi

Il rifiuto di Lilith non lasciò indifferente Adamo, ma lo rese rabbioso e quello che seguì fu solo un escalation di conflitti. Adamo cercò vendetta per il suo orgoglio ferito, mentre Lilith voleva assaporare la sua indipendenza, la sua libertà. Durante il suo cammino, Lilith generò la propria prole dall’unione con antiche creature create dagli Elohim nei tentativi di ottenere la “Creatura Perfetta”, ma la rabbia di Adamo si scatenò su di loro, anche grazie all’aiuto di alcuni Elohim che nel tempo si ritrovarono coinvolti e divisi nel conflitto tra Lilith e Adamo.
Un conflitto tra due persone si è trasformata così in una lotta globale, che continua a bruciare ancora oggi e che prosegue persino al di fuori del loop temporale in cui è rinchiusa l’umanità (così come descritto anche in Cabal).

Dannati: origine

I Dannati sono i primi Lilin (così vengono genericamente chiamati i figli di Lilith) che vengono affrontati in Stirpi Reiette. Nati grazie all’intervento di Nergal, Monade della rabbia che desiderava la distruzione degli Adamiti, e dall’unione tra Lilith e Caino, i Dannati sono i perfetti predatori che sin da subito hanno abbracciato la causa di vendetta della loro madre.
D’aspetto quasi indistinguibili da un umano, riescono a muoversi nella società senza attirare l’attenzione degli umani, che per loro rappresentano una mera fonte di cibo. I Dannati sono infatti divoratori di carne umana e tendono a organizzarsi in gruppi per poter gestire “strategicamente” le necessità derivanti dalla loro particolare dieta, ma non è così rara la presenza anche di Dannati solitari.
Il rapporto con gli uomini è evidentemente conflittuale, o meglio, i Dannati vedono gli umani come semplice cibo, mentre coloro che mostrano sentimenti nei confronti dell’uomo vengono additati come deboli e disprezzati dai loro simili.

Dannati: meccaniche

I peculiari gusti culinari dei Dannati sono approfonditamente descritti nel manuale, prevedendo la necessità del Dannato di nutrirsi almeno una volta al giorno e spiegando le distinzioni tra i vari metodi di trattamento della carne (cotta, cruda, trattata, etc), nonché gli effetti che ogni singola parte del corpo umano fornisce al Dannato che se ne ciba.
Ogni volta che la creatura mangia carne umana ottiene infatti dei Punti Energia che potrà successivamente spendere per attivare specifici poteri, ma attenzione alle abbuffate! Ottenere troppi Punti Energia oltre una certa soglia porta a una vera e propria Indigestione, causando rigurgiti che fanno perdere tutti i Punti accumulati.
I Punti Energia possono essere spesi per l’incremento temporaneo delle proprie Caratteristiche, mentre specifici organi o ghiandole forniscono specifici effetti temporanei (ad esempio il Cuore permette di ottenere la migliore Abilità della vittima). Da ultimo i Dannati possono spendere punti esperienza per ottenere delle Evoluzioni Fisiche, come una mandibola dislocabile per ingerire più carne, o saliva che facilita l’assimilazione di carne cruda.
Nel complesso le meccaniche riescono a tradurre bene al tavolo le estreme abitudini alimentari dei Dannati, e permettono di avere sia personaggi molto brutali, che metodici e calcolatori. L’unica cosa che non ci ha convinti pienamente è la gestione dei Punti Energia e della necessità di nutrirsi giornalmente, anche qualora per assurdo il Dannato sia già al limite massimo. Va detto che è prevista anche la possibilità di Digiunare, ma anche questa scelta porta comunque ad altre complicazioni per il Dannato.

Simulacri: origine

Se i Dannati sono frutto dell’intervento della Monade Nergal, la generazione dei Simulacri è avvenne per il tramite di Eone che fece partorire a Lilith la prima creatura in grado di nutrirsi di emozioni.
Queste creature senza volto scoprirono presto quanto fosse facile manipolare gli umani per generare in loro forti emozioni di cui potersi nutrire e non ci volle molto perché iniziassero capire quanto fosse più facile infliggere loro sofferenza e terrore.
Esteriormente appaiono simili agli umani, non fosse per la completa assenza dei tratti del viso, non hanno occhi, naso, orecchie, né bocca. Sebbene subiscono danni sono sostanzialmente immortali (non invecchiano) e questo li ha portati ad avere un atteggiamento piuttosto distaccato e a tratti quasi sociopatico e forse anche per questo motivo conducono spesso una vita solitaria.

Simulacri: meccaniche

I poteri di cui godono i Simulacri vertono principalmente sull’illusione, unico modo per poter avvicinare le loro vittime senza farle fuggire di terrore di fronte al loro volto senza tratti.
I loro poteri si dividono in tre nuove Conoscenze: Incubo, Succube e Ingannatore.
I poteri dell’Incubo lo rendono in grado di instillare menzogne nella propria vittima, il Succube è invece abile nel carpire informazioni dalla mente della preda (ovviamente sfruttandole a proprio vantaggio per stimolare emozioni), mentre l’Ingannatore è un signore della truffa in grado di manipolare la vittima designata.
Con l’aiuto di questi poteri uniti alla propria astuzia (ci sono Simulacri che amano giocare con la propria vittima, come il gatto con il topo), i Simulacri suscitano nelle loro vittimi forte emozioni di cui si possono cibare. La fase del nutrimento non è però esente da rischi, perché svuota letteralmente l’umano infliggendogli danni Psichici (uccidere la propria preda non è molto vantaggioso, poiché si perde una fonte di alimentazione), e al tempo stesso è un rischio anche per il Simulacro, che in caso di fallimento della specifica prova potrebbe essere soverchiato dalle emozioni e venire lui stesso danneggiato.
La fame va tenuta sempre a bada, così come per i Dannati, e i Simulacri devono nutrirsi giornalmente per non rischiare di deperire e di indebolirsi e nel caso estremo di cedere alla propria “fame”. Incapace di gestire il proprio potere, il Simulacro si trasformerebbe in una creatura avvolta da multiformi illusioni che svuoterebbe completamente la propria vittima portandola alla morte.

Mutaforma: origine

Quando Lilith scelse la propria indipendenza ammirò la bellezza del creato e si unì agli animali per generare una razza ibrida, gli Abomini (quali minotauri o sirene ad esempio), ma queste creature erano in armonia con la natura e non avevano l’istinto di vendetta che Lilith cercava.
Con l’aiuto di Nergal forzò una trasformazione negli Abomini separando la parte umana da quella animale, creando così i Mutaforma, che percependo la propria incompletezza persero l’equilibrio di un tempo diventando più facilmente indirizzabili verso la rabbia.
Ciononostante di tutti i Lilin i Mutaforma sono quelli che meglio convivono con l’uomo, in quanto non ne sono predatori (la loro dieta è uguale in tutto e per tutto a quella di un umano), ma ovviamente devono fare attenzione a non rivelare la loro natura, perché la paura nell’uomo porta spesso alla violenza.

Mutaforma: meccaniche

Come già evidenziato Stirpi Reiette mantiene l’attenzione ai dettagli presente in Cabal e per i Mutaforma si trova ampia scelta di caratterizzazione del proprio personaggio. Per la forma animale, che ha una vera e propria scheda aggiuntiva, sono previste ben otto Famiglie (Ungulati, Felidi, Canidi, Pesci, Uccelli, Primati, Rettili e Ursini) e per ciascuna di esse sono descritte sei Specie (ad esempio per gli Ungulati abbiamo il cinghiale, la capra, l’antilope, il cervo, il lama e lo gnu) con caratteristiche e capacità differenti.
Il Mutaforma può avere forma umana, forma animale, oppure una forma ibrida che gli permette di avere il meglio delle due forme “pure”, sebbene questa forma richieda l’esecuzione di una specifica Prova Continuata, che in caso di fallimento fa cadere il Mutaforma in uno stato di berserk fuori controllo.
Da evidenziare la possibilità, in forma umana, di attingere al potere animale mediante l’acquisto Capacità Animali specifiche (es. Lingua Primitiva per comunicare con animali della propria specie). Infine ogni Famiglia animale dà accesso alle Peculiarità della Specie, una sorta di “versione potenziata” delle Capacità Animali, come ad esempio le Squame per i rettili che forniscono un bonus all’assorbimento dei Danni Fisici.

Mostri

I Mostri, che non avevamo ancora citato in precedenza, sono i primi figli generate da Lilith con le creature mitologiche del mondo appena nato. I Mostri sono esseri dalla storia macchiata dal sangue, perseguitati e vessati, oggi rimasti in un numero esiguo e conosciuti nelle leggende come il Piccolo Popolo: elfi, nani, gnomi, orchi, ogri, troll e grönamän.
Stirpi Reiette ci spiega la storia di queste creature, ci descrive il loro regno racchiuso all’interno di una magica polla e le vicissitudini che hanno portato una squadra di fuggiaschi ad uscire dalla polla e ritrovarsi nel mondo degli umani. I Mostri non sono creature giocabili, ma i Narratori hanno a disposizione tutte la caratteristiche per utilizzarli come personaggi non giocanti.

13

Stirpi Reiette si conclude con un’avventura dal titolo “13” ben articolata e piena di adrenalina, dalle tinte crude e sanguinolente degne dei figli di Lilith. I giocatori (da 1 a 5) hanno la possibilità di scegliere tra otto personaggi che comprendono sia umani Dormienti, che Mutaforma e si trovano catapultati, o per meglio dire rapiti e segregati, in Kosovo in un vero e proprio mattatoio legato al business alimentare dei Dannati.
L’atmosfera è perfetta e in grado di tenere sempre in tensione i giocatori e può essere anche un buon gancio per proseguire successivamente con ulteriori avventure create autonomamente dal Narratore.
13 è un’avventura piuttosto sfidante, da non prendere sottogamba e che richiede una certa preparazione anche da parte del Narratore, ma l’intreccio è interessante, l’azione è sempre dietro l’angolo e siamo certi che vi terrà incollati al tavolo.

Gioco adatto a…

Stirpi Reiette affronta temi piuttosto crudi, in particolare con i Dannati e i giocatori ne devono essere consci, ma soprattutto devono essere in grado di gestire personaggi con una mentalità molto diversa da quella umana e devono fare un piccolo sforzo per non “banalizzarli” e trasformarli in semplici creature pazze e furiose. I Lilin, se affrontati con il giusto impegno, sia come personaggi giocanti che non giocanti, possono offrire approcci di gioco interessanti, che sapranno ripagare del maggiore sforzo richiesto.

Conclusione

Stirpi Reiette è un ulteriore tassello per comprendere meglio il mondo di Cabal, ed è indubbio quindi che sia un prodotto interessante per un Narratore che voglia avere una visione a tutto tondo del mondo di gioco o per “movimentare” ulteriormente le avventure inserendo i Lilin come personaggi non giocanti.
La cura e il dettaglio profusi dagli autori sono sempre encomiabili, come tutti i prodotti della linea Cabal, e leggere i dettagli anatomici delle varie razze e la loro evoluzione sociale risulta già di per sé molto immersivo.
L’introduzione di creature con una mentalità completamente aliena a quella umana è sicuramente un plus all’interno di un’avventura, ma proprio per questa diversità si tratta di personaggi che richiedono una particolare attenzione, e lo abbiamo riscontrato soprattutto utilizzando le Stirpi come personaggi giocanti.
Occorre avere ben chiaro che le caratteristiche e la mentalità di queste creature portano facilmente i giocatori a creare personaggi “estremi”, che per quanto affascinanti diventa complicato poter gestire al tavolo, soprattutto in avventure medio lunghe.
Le complicazioni riguardano anche il Narratore, come ad esempio la gestione delle emozioni, particolarmente importanti per i Simulacri, e tradurre l’impatto che le azioni del Simulacro ha sulle emozioni delle altre persone.
Infine è necessario definire a priori con molta attenzione la composizione della squadra, perché le Stirpi di Lilith hanno rapporti complicati tra di loro e ancor di più con gli umani e occorre trovare la giusta motivazione perché il gruppo sia coeso.
Evidenziati questi punti Stirpi Reietti è un’espansione davvero molto interessante e in grado di aggiungere molta varietà alle sessioni di gioco. I Dannati sono affascinanti e gestire l’attività di “rifornimento alimentare” può davvero essere molto divertente e stimolante. I Simulacri portano con sé un aura misteriosa di creature aliene immortali, che se ben trasposta al tavolo vi darà grandi soddisfazioni. I Mutaforma sono i personaggi più facilmente gestibili, ma non meno interessanti grazie alla varietà di personalizzazioni possibili.

Cabal Stirpi Reiette

Stirpi Reiette, espansione di Cabal, gioco di ruolo horror e investigativo, esplora la progenie di Lilith e fornisce tutti gli strumenti per inserirli nelle vostre avventure o utilizzarli come personaggi.
Dannati che si alimentano di carne umana, Simulacri che si nutrono di emozioni e i temibili Mutaforma offrono nuovi approcci alle sessioni di gioco


Verdetto

Stirpi Reiette è un’espansione che mette a disposizione i figli di Lilith: Dannati, Simulacri e Mutaforma. Le nuove creature, utilizzabili sia come personaggi non giocanti che come personaggi giocanti introducono una nuova prospettiva di gioco diversa da quella degli umani. Richiede qualche sforzo e attenzione in più per gestire queste creature così “aliene”, ma il risultato ripaga gli sforzi.

Pro

- le Stirpi sono molto dettagliate e particolareggiate
- nuova prospettiva di gioco

Contro

- la mentalità “aliena” dei Lilin richiede uno sforzo interpretativo in più sia per giocatori che Narratore
- chiarezza espositiva di alcune regole