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Summer Wars – Il Romanzo, la recensione: l’opera di Mamoru Hosoda in prosa

L’estate è arrivata e cosa c’è di meglio di leggere un’opera che parla proprio delle vacanze estive? Summer Wars – Il Romanzo, questo il suo titolo, è la nuova trasposizione, portata in Italia da Planet Manga, del celebre film d’animazione di Mamoru Hosoda uscito nei cinema giapponesi nel luglio del 2009. All’epoca la pellicola ricevette anche diversi premi di grande importanza tra cui Miglior Film d’Animazione ai Japan Academy Awards e al Mainichi Film Concours. Quasi contemporaneamente venne realizzato anche un adattamento manga affidato a Iqura Sugimoto che fu pubblicato poco dopo il film. A più di 10 anni di distanza, ecco che anche in Italia arriva l’edizione in prosa che racconta la storia di Kenji Koiso e della famiglia Jinnouchi in un modo del tutto nuovo. Questa volta l’opera è curata da Kyohei Iwai con la cover illustrata da Yoshiyuki Sadamoto ed ecco a voi la nostra recensione, come sempre, priva di spoiler.

Summer Wars - Il Romanzo

Summer Wars – Il Romanzo: una storia tanto bizzarra quanto attuale

Il racconto vede come protagonista, appunto, Kenji Koiso, un liceale molto abile in matematica che, però, per pochissimo non riesce a vincere il titolo di rappresentante del Giappone alle Olimpiadi di Matematica. Koiso, tuttavia, non demorde e decide di mettersi questa disavventura alle spalle accettando un lavoretto estivo offertogli dalla senpai Natsuki, una ragazza molto affascinante e piena di pretendenti. Il suo compito è quello di accompagnarla a casa della bisnonna per qualche giorno e fingersi il suo fidanzato. Non sa, però, che ad attenderlo vi è un’avventura a metà tra la realtà e il virtuale.

Summer Wars - Il Romanzo

I primi giorni, infatti, fa la conoscenza della bisnonna Sakae, la quale si prepara a festeggiare il novantesimo compleanno, e di tutti gli stravaganti e chiassosi membri della famiglia Jinnouchi impegnati nell’organizzazione della cerimonio. Nel frattempo un virus, denominato Love Machine, si è impossessato di OZ, un mondo virtuale che misteriosamente regola la vita reale attraverso negozi, servizi di chat e numerosi account. In poche parole quando le cose non funzionano su OZ, nella realtà vanno ancora peggio. Kenji si trova, quindi, a dover mettere in gioco le sue abilità matematiche al servizio della famiglia Jinnouchi che scopre essere discendente di nobili e potenti Samurai. Se già non fosse abbastanza complicato fingere di essere il fidanzato della ragazza più popolare della scuola, ora il protagonista si trova anche al centro di una guerra che rischia di far finire la vita sulla Terra.

Summer Wars – Il Romanzo è un’ottima trasposizione in prosa dello splendido film d’animazione che era già balzato in auge per la sua storia molto bizzarra. Provate, infatti, a immaginare alla fine del mondo scatenata da un’intelligenza artificiale inserita in un social simile a Facebook o a un servizio tipo lo SPiD, ma molto più avanzati, che viene combattuta da un liceale e da una strana famiglia dal passato molto ambiguo. Nelle prime pagine, infatti, si fa un po’ fatica a comprendere come Love Machine possa portare addirittura alla morte di alcune persone nella realtà “offline”, ma pagina dopo pagina il quadro si fa sempre più chiaro. Alla fine la guerra si combatte tra codici alfanumerici e armi storiche appartenenti a una famiglia che in alcune circostante diviene ancora più spaventosa dello stesso virus digitale.

L’importanza dei personaggi e dei loro intrecci

In questa opera i personaggi sono davvero il punto forte dell’intera narrazione. Inizialmente si viene accolti dalla dolcezza, dalla gentilezza e dalla grande determinazione della bisnonna Sakae, ma ben presto si fa la conoscenza di tutti i membri della famiglia Jinnouchi che, anche davanti a una bugia e a una grave problematica globale, riescono a rimanere lucidi e concentrati nell’affrontare ogni avversità facendosi forza nell’unione dei singoli. Non è una famiglia perfetta, ogni elemento ha alle spalle numerosi scheletri nell’armadio e delle conoscenze poco limpide, ma sono disposti ugualmente a darsi da fare anche cercando di redimersi dagli errori del passato. Tra questi troveremo, ad esempio, Kazuma, uno dei poi potenti combattenti virtuali di OZ a soli tredici anni o lo zio Wabisuke, la pecora nera che nasconde più di qualche segreto, ma che viene voluto bene soprattutto da Natsuki. Da apprezzare la scelta di inserire nelle prime pagine del volume l’albero genealogico della famiglia per aiutare il lettore nel corso della lettura.

Summer Wars - Il Romanzo

La costante dicotomia tra realtà e virtualità dona grande dinamismo al racconto che scorre con grande linearità e semplicità. Tuttavia, la caratteristica ancora più curiosa di Summer Wars è il mettere a confronto dei problemi di poco conto come la finta relazione dei protagonisti, con la vera e propria fine del mondo. Kenji, pertanto, si trova a combattere due battaglie che vedranno una costante crescita ritmica fino allo splendido finale. Nessuno spoiler, come accennato nell’introduzione, ma se si pensa che uno degli scontri più incisivi per la storia viene deciso da una partita a Koi-Koi, capite bene quanto tutto il racconto sia pervaso da un costante alone di onirismo e bizzarria.

Una lettura fresca adatta all’estate

Sebbene si tratti di una light novel, i capitoli sono un po’ troppo lunghi (infatti sono solo 4 più un epilogo e un emozionante post scriptum dell’autore), ma è da apprezzare l’inserimento di alcuni disegni originali che mostrano ciò che le pagine raccontano. Rispetto a un manga o allo steso film, un romanzo permette solo di immaginare cosa accade quindi è davvero interessante poter osservare sia i personaggi che le ambientazioni nel corso della lettura. Summer Wars – Il Romanzo, dopotutto, è una lettura leggera, estiva e anche il suo formato tascabile lo rende facilmente trasportabile in vacanza.

Summer Wars - Il Romanzo

L’edizione brossurata con sovracopertina realizzata da Planet Manga è incredibilmente compatta nonostante le sue 334 pagine. Menzione d’onore alla copertina di Sadamoto in cui compaiono tutti i membri della famiglia Jinnouchi (compresi i membri più piccoli) e spiccano, in primo piano, i due protagonisti. Questa è luminosa, giocosa e divertente, ma presenta già degli elementi misteriosi che fanno ben capire come, una volta girata la pagina, la storia sia tutt’altro che idilliaca.

Conclusioni

In conclusione, Summer Wars – Il Romanzo è un altro ottimo tassello che si aggiunge al celebre film d’animazione e al manga. La storia raccontata da Kyohei Iwai riprende fedelmente quella originale di Mamoru Hosoda, solo che invece di usare le immagini e i disegni, sfrutta il potere della prosa. Nel complesso siamo davanti a un romanzo carino e leggero che inizia in maniera un po’ confusa, ma va avanti con grande linearità e una tensione sempre crescente. Sembra una roba di poco conto, ma la vera difficoltà di Summer Wars – Il Romanzo è ricordarsi tutti i membri della famiglia Jinnouchi, per questo motivo non possiamo che ringraziare per l’inserimento di un comodo albero genealogico nelle prime pagine. Insomma, una vera e propria lettura estiva che non possiamo che consigliare.

Summer Wars – Il Romanzo


Il romanzo è tratto da uno dei film d'animazione giapponese di maggior successo di sempre e riesce perfettamente a trasporre la grande qualità dell'opera originale. Summer Wars - Il Romanzo è un mix perfetto di critica sociale e una fantascienza visionaria non molto distante dalla realtà. Inizia come una storia d'amore fittizia, continua come una battaglia per difendere le sorti della Terra. Se l'inizio del racconto può essere confuso, poi tutto va liscio come l'olio regalando una lettura estiva fresca e coinvolgente.

Pro

  • Storia tanto bizzarra, quanto dinamica e fresca
  • Lettura semplice e lineare
  • Interessante l'inserimento di numerosi disegni originali

Contro

  • Inizialmente potrebbe risultare un po' confuso