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Tales from the Loop: anteprima della nuova serie di Amazon Prime Video

Il 3 aprile su Amazon Prime Video farà la sua comparsa una delle serie più attese del 2020, Tales From the Loop. Questo titolo può non esser noto alla maggioranza degli spettatori, ma per gli appassionati di fantascienza si tratta di un nome che ha generato parecchio interesse, affidandosi ad alcune delle incarnazioni tipiche della nerd culture.

La genesi della nuova serie di Amazon Prime Video è racchiusa arte dell’illustratore Simon Stålenhag. Stålenhag ha realizzato delle stupende illustrazioni in cui veniva rielaborato il mondo degli anni ’80 in una dimensione distopica, dove la tecnologia era più avanzata rispetto al nostro reale passato. Al centro di questa incredibile narrazione visiva c’è il Loop, un acceleratore di particelle creato sul finire degli anni ’70 in Svezia, il cui funzionamento ha portato a dei radicali cambiamenti nella vita di chi lavora alla stazione e degli abitanti delle zone limitrofe.

Istantanee di un mondo alternativo

Da questo spunto, Stålenhag ha creato un mondo in cui le conseguenze dell’esistenza del Loop hanno creato un passato in cui la nostra memoria si intreccia a distopiche ipotesi, con avveneristiche torri dai misteriosi scopi costruite in mezzo a foreste, robot che si muovono per strada con la massima naturalezza ed immense navi che volano nei cieli. Corollario di queste illustrazioni divennero delle storie che diventano un arricchimento dell’opera di Stålenhag, capaci di suggerire l’esistenza di un corpo narrativo coeso ma al contempo autonome.

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L’impatto del lavoro di Stålenhag, divenuto un argomento di rilievo sulle community digitali, ha portato alla raccolta di queste illustrazioni in un primo volume, Loop, pubblicato in Italia da Mondadori. Sempre per i tipi di Mondadori a breve dovrebbe uscire il secondo volume raccolta di Stålenhag, Electric State, che amplierà il suo mondo distopico.

L’impatto sugli appassionati di pop culture è tale che Stålenhag ed il suo mondo alternativo diventano un immediato successo. Arriva l’acclamazione del popolo della rete, la sua immaginazione viene racchiusa in un gioco di ruolo e infine Amazon decide di trasformare questi anni ’80 immaginari nell’ambientazione della sua nuova serie di fantascienza, Tales from the Loop.

Abbiamo avuto la fortuna di poter vedere un’anteprima della serie di Amazon Prime Video. La struttura della serie ha consentito ad Amazon di offrire in visione il primo, il quarto e il sesto episodio, senza che questo creasse confusione. Seguendo l’imprinting dell’originale cartaceo, Tales from the Loop ha una trama orizzontale che consente di creare un contesto narrativo in cui si sviluppano che possono essere vissute come indipendenti, lasciando la sensazione di trovarsi di fronte ad una serie antologica.

Raccontare il mondo del Loop

I personaggi al centro degli episodi sono legati tra loro da legami famigliari o eventi non chiariti accaduti in passato, un’impostazione che consente allo showrunner Nathaniel Halpern di adattare il concetto di circolarità (loop, in inglese) anche alla narrazione della serie. I personaggi sono vincolati ad una narrazione che li porta a seguire dei percorsi che tornano verso punti fermi, facendo loro vivere esperienze che amplificano la loro percezione del mondo e la loro esperienza personale. A questo si intersecano racconti in cui passato e presente si alternano, offrendo allo spettatore una visione il più ampia possibile di questo modo distopico.

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Questi tre episodi, pur offrendo un fil rouge che unisce gli eventi, lascia la sensazione che Tales from the Loop sia una serie in cui manca un vero e proprio protagonista. Che si tratti di Rebecca Hall, madre dal passato non chiaro, o di Jonathan Pryce, scienziato e apparentemente capo del progetto del Loop, la sensazione è che le figure che si muovono in questa distopia sia parte di un quadro più ampio, senza un ruolo preminente.

Caratteristica che potrebbe estendersi anche ai singoli episodi. Tre soli episodi non consentono di avere un’idea chiara della serie nella sua interezza, ma è possibile ipotizzare che il pieno valora dei singoli capitoli di Tales from the Loop potrà essere compreso solo nell’interezza della produzione di Amazon Prime Video

Halpern, nonostante la scelta di ambientare la serie in America, ha cercato di mantenere inalterato il fascino dell’idea di Stålenhag. Evitando la trappola dell’effetto nostalgia tipico di produzioni come Stranger Things, Tales from the Loop si concentra sulla caratterizzazione del periodo tramite una buona gestione dell’elemento tecnologico, che non è mai oppressiva ma rimane ancora in una forma in cui l’uomo ne è ancora padrone, vedendola come uno strumento e non come una forza predominante. Il tutto mantenendo un look che sia in linea con la nostra memoria degli anni ’80, estendendo questa cura anche alla visione della tecnologia distopica, dai robot agli altri dispositivi.

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Riuscire a portare le atmosfere evocative delle illustrazioni di Stålenhag in un medium come quello televisivo non era un’impresa semplice. La forza espressiva dell’illustratore cercava di costruire un mondo in cui trovassero uguale spazio serenità e tensioni emotive contrastanti, mentre il Tales from the Loop di Amazon si concentra sull’umanità dei personaggi, facendo emergere una varietà emotiva più complessa, sempre all’insegna della circolarità delle loro vite.

La differenza principale, sostanzialmente, è l’interazione tra la visione e chi la sperimenta. La serie di Amazon, per sua natura, colma tutte le domande che venivano generate dalle illustrazioni di Stålenhag, che invece lasciavano il compito a chi ne godeva di immaginare le storie che legavano quelle istantanee di un mondo distopico. Intelligentemente, Halpern non impone spiegazioni opprimenti per definire il contesto narrativo, ma ci chiede di accettarlo come un protagonista della storia, trasmettendo quella familiarità che i protagonisti hanno con la realtà che li circonda.

Cosa aspettarsi da Tales from the Loop?

Dove la serie di Amazon è vincente è la trasmissione di una narrazione emotiva ampia e avvolgente. Avvalendosi anche di una colonna sonora delicata ma sempre puntuale, si ha la sensazione di assistere ad una varietà umana realistica e appassionante, dove si non eccede nel forzare la narrazione, ma si lascia ai personaggi la libertà di esprimersi con naturalezza.

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Tales from the Loop promette di essere una serie di fantascienza pacata e ricca di ottimi spunti, dove la distopia valorizza il lato umano della storia, offrendo personaggi credibili ed appassionanti. I tre episodi visti in anteprima son un assaggio invitante, ma hanno ulteriormente accresciuto le aspettative per la serie di Amazon Prime Video. A breve, sapremo se le premesse di Tales from the Loop saranno mantenute.