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Cinema e Serie TV

The Expanse, tutto dai libri alla serie TV

Non vi va di leggere i libri? Volete prepararvi per la quarta stagione di The Expanse? Dopo aver letto questo articolo saprete tutto quello che c’è da sapere per godervi la serie su Amazon Prima Video.

Nell’autunno del 2019 potremo vedere la quarta stagione di The Expanse, una serie TV fantascientifica tra le migliori degli ultimi anni, ma che per qualche ragione non ha avuto una grande presa sul pubblico; almeno in confronto ai grandi successi degli ultimi anni, come come Il Trono di Spade o Breaking Bad.

UPDATE 08/08/209

In attesa della quarta stagione della serie TV abbiamo intervistato Shohreh Aghdashloo e Cas Anvar per scoprire qualche anticipazione su quanto sarà visibile nei nuovi episodi di questa attesa saga sci-fi.

Ciò nonostante The Expanse è arrivato fino alla quarta stagione, seppure il percorso non sia stato proprio semplice. Le prime tre stagioni sono state prodotte dalla statunitense Syfy ed esportate nel mondo da Netflix e poi da Amazon, e sono visibili in Italia tramite Amazon Prime Video. Il colosso fondato da Jeff Bezos si è fatto carico anche di produrre la quarta stagione, dopo la rinuncia di SyFi a maggio 2018. Il passaggio fu possibile grazie anche ai molti fan che fecero sentire la propria voce con una petizione online firmata da quasi 140.000 persone affinché The Expanse potesse continuare. Un coro a cui si unirono personaggi del calibro di George R.R. Martin e Will Wheaton. Fu un momento entusiasmante, di cui potete trovare traccia su Twitter controllando l’hastag #Savetheexpanse.

Avremo quindi almeno un’altra stagione, ovviamente con la speranza nel cuore che poi ce ne siano anche altre, che seguano l’entusiasmante storia raccontata dai libri firmati da James Corey.

Già, perché la serie TV The Expanse è tratta da una serie di romanzi. Si tratta di un adattamento abbastanza libero, che grossomodo condensa un romanzo per ogni stagione – ma ci sono diversi elementi modificati e adattati per la televisione. Le differenze rispetto ai libri quindi sono a volte anche sostanziali, e se avete visto le serie TV potreste trovare nei libri più di una sorpresa.

James Corey

La cosa più naturale sarebbe pensare che James Corey, l’autore di The Expanse sia il nome di uno scrittore, o al massimo uno pseudonimo. In effetti, è un nome collettivo; un po’ come Wu Ming (già Luther Blisset), James Corey è più di una persona.

Sono due persone in effetti, quelle che scrivono romanzi di The Expanse. Si tratta infatti di uno pseudonimo, dietro al quale troviamo Daniel Abraham e Ty Franck. Il primo, classe 1969, ha una discreta carriera come romanziere e autore per la TV, e tra i suoi lavori troviamo anche una versione graphic novel del Trono di Spade. Si tratta in particolare dell’adattamento del primo romanzo, uscito tra il 2011 e il 2014 in 24 numeri. Nei panni di Corey e in collaborazione con Franck, Abraham inoltre ha scritto anche Honor Among Thieves, un romanzo spin-off di Star Wars incentrato sulla vita di Han Solo tra Una nuova speranza e L’Impero Colpisce Ancora. 

Quanto a Ty Franck, al secolo Tyler Corey Franck, anche lui è uno scrittore di professione, formatosi anche come assistente di George R. R. Martin, cioè l’autore del successo mondiale A Song of Ice and Fire e dei libri successivi che compongono la saga del Trono di Spade.

Franck aveva progettato The Expanse, inizialmente, come gioco di ruolo, e nella stesura dei romanzi si fa carico di tracciare gli eventi principali e i percorsi dei vari personaggi.

I due collaborano dal 2011, anno in cui scrissero insieme un romanzo che sarebbe poi diventato il primo di una saga a oggi composta da 8 volumi (sette tradotti finora, tutti pubblicati da Fanucci).

Che cos’è The Expanse

Come abbiamo accennato, in The Expanse tra libri e serie TV ci sono delle differenze, alcune anche notevoli. L’idea principale è tuttavia la stessa: siamo in futuro lontano ma non remoto, in cui l’umanità ha iniziato a colonizzare il sistema solare.

Sulla Terra vivono molti miliardi di persone, e molte si sono trasferite sulla Luna. Marte è colonizzato, ma i progetti di terraformazione procedono a rilento. Gli abitanti del pianeta hanno dichiarato la propria indipendenza, e dispongono di una potenza militare in grado di rivaleggiare con quella del pianeta originario. Marte e la Terra, dunque, sono due “superpotenze” opposte ma anche simbiotiche.

Esiste inoltre un terzo gruppo di esseri umani, detti cinturiani. Sono quelli che vivono e lavorano sulla fascia di asteroidi. I cinturiani nascono e vivono a bassa gravità, e questo ha modificato struttura ossea, muscolatura e apparato respiratorio. Abituati a vivere nello spazio e ad affrontarne gli orrori, non potrebbero mai tornare sulla Terra perché la forte gravità li ucciderebbe. In generale, sono anche un gruppo determinato a rivendicare più diritti e uguaglianza rispetto a quelli che vivono “nei pozzi di gravità”, rispetto a cui si sentono discriminati (non a torto). I cinturiani, come scrive lo stesso Corey, sono stanchi di vivere una vita in cui si può continuamente morire alla minima distrazione. Una delle conseguenze, è che nessuno meglio di loro sa mantenere organizzata ed efficiente una stazione o una nave spaziale.

The Expanse dunque è una saga di cui sono protagonisti gli esseri umani, intenti a lasciare il nostro pianeta e a cercare nuovi luoghi dove vivere. Le cose però sono mai semplici, quando ci sono di mezzo le persone.

I libri

The Expanse James Corey Libri

Leviathan. Il risveglio

Leviathan Wakes, (2011). Candidato Hugo 2012, Canidato Locus 2012. 

Una nave per la raccolta e il trasporto di ghiaccio, la Canterbury, viene coinvolta in un incidente, e si salvano solo alcuni membri dell’equipaggio. Si tratta del protagonista James Holden (terrestre), Amos Burton (terrestre), Alex Kamal (marziano) e Noemi Nagata (cinturiana).

Holden, mosso da principi etici e morali incontrollabili, fa sapere a tutti che la Canterbury è stata distrutta da armi probabilmente marziane, e questo innesca una crisi diplomatica. All’ombra della guerra tra Terra e Marte si aggiunge l’instabile APE, l’Associazione dei Pianeti Esterni. Un gruppo di attivisti politici (alcuni pronti al terrorismo) che vogliono indipendenza politica per la fascia – attualmente sotto il controllo misto di Terra e Marte.

Nel frattempo su Cerere, un planetoide della fascia che ospita milioni di persone, il detective Miller cerca di tenere insieme la propria vita, con scarso successo. Finché non comincia a indagare sulla scomparsa di Julie Mao, rampolla ribelle di una ricca famiglia terrestre. Le indagini lo porteranno a incontrare il terribile Anderson Dawes, leader locale dell’APE e uomo senza scrupoli.

Gli eventi porteranno i personaggi a scoprire cose terribili. Una strana molecola aliena infetta la stazione di Eros, uccidendo quasi tutti gli abitanti. Holden, Miller e gli altri riescono a salvarsi per un soffio, dopo aver trovato il cadavere di Julie Mao. Indagando sull’accaduto scoprono che la Protomolecola, così viene chiamata, è il risultato di un progetto di ricerca privato.

Eros è diventata una bomba ambulante, un’intera stazione infetta che Holden cerca di distruggere, con l’aiuto di un altro personaggio chiave: si tratta di Fred Johnson, terrestre prestato alla causa dell’APE e comandante della stazione di Tycho. Il tentativo di distruggere Eros fallisce ma se non altro riescono a salvare la Terra. La stazione infetta precipita su Venere.

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Caliban – La guerra

Caliban’s War (2012)

Corey torna al mondo di The Expanse con una storia ambientata 18 mesi dopo gli eventi del primo libro. Nessuno sa bene cosa sta succedendo su Venere, e il romanzo ci racconta un tentativo di esplorazione e di come le Protomolecola “reagisca” in modo spettacolare e assurdo.

Nel frattempo su Ganimede (il più grande tra i satelliti di Giove) si consuma una tragedia. Uno strano supersoldato attacca ed elimina un gruppo di marine terrestri e un altro di militari marziani, nonostante il loro equipaggiamento e l’addestramento di altissimo livello. Questo spinge le flotte ad attaccare il pianeta, il che è un problema per tutto il sistema visto che ospita grandi serre per la produzione di cibo. Ci sono molti dispersi, compresa la bambina Mei Meng. Suo padre Praxidike Meng la cercherà per mesi tra le rovine, senza mai perdere la speranza. Mesi dopo incontrerà Holden e il suo equipaggio; ormai si muovono come gruppo indipendente a bordo della Rocinante, una nave da guerra marziana di cui si sono impossessati nel primo libro. Si recano su Ganimede per offrire aiuto ai sopravvissuti.

Sulla Terra, una commissione vuole ascoltare la testimonianza di Bobbie Draper, unica sopravvissuta (marziana) all’attacco del supersoldato – o mostro alieno secondo alcuni. Le autorità marziane sperano che la sua presenza allontani la possibilità di una guerra, ma non funziona. Draper sarà però assunta e protetta da Chrisjen Avasarala, uno dei personaggi migliori di tutta la saga.

L’anziana diplomatica è tra le poche persone davvero determinate a impedire una guerra. Si imbarca insieme a Draper e incontra Holden a Io (un altro satellite di Giove). Una squadra scende la suolo per cercare Mei, mentre in orbita c’è il caos: la flotta terrestre è divisa tra gli ufficiali fedeli ad Avasarala e la fazione che fa capo al segretario delle Nazioni Unite. Le navi marziane arrivate nel frattempo, sono pronte a fare fuoco. È un momento di enorme tensione, ma gli sforzi servono e alla fine si evita la guerra.

Qualcosa, però, decolla da Venere. Miller, che morto alla fine del primo libro, ricompare a bordo della Rocinante.

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Abaddon’s Gate. La fuga

Abaddon’s Gate (2013) – Vincitore premio Locus 2014

L’oggetto decollato da Venere ha creato un misterioso anello, che sembra una specie di portale dimensionale, pattugliato costantemente dalla flotta UN (Nazioni Unite, la Terra) e quella MCRN (Martian Congressional Republic Navy).

C’è un progetto di esplorazione che prevede gruppi di scienziati e leader religiosi, e alla festa di unisce anche l’APE con la colossale Behemoth, la più grande nave mai costruita. A complicare le cose ci si mette Clarissa Mao, sorella della deceduta Julie. La sua famiglia è caduta in disgrazia e ritiene Holden l’unico responsabile, così ha architettato (piuttosto bene) un piano per liberarsi di lui.

Il piano di Mao funziona e la Rocinante deve sfuggire ai missili. Ma per farlo entra nel portale, seguita dalla Behemoth e altre navi. Qui si scopre la Zona Lenta, una specie di sfera dove vigono leggi diverse. Pare che ci sia un “limite di velocità” artificiale, e qualcosa al centro che sembra una stazione. E tutto intorno altri anelli, più di mille, che portano chissà dove nell’universo.

Il problema è che che sono quasi tutti morti o feriti. Le astronavi infatti hanno subito una decelerazione improvvisa e potente, con risultati disastrosi per gli occupanti.

La Behemoth diventa il punto centrale della storia (fatto salvo un importante passaggio di Holden sulla stazione aliena). Il sistema di difesa alieno impedisce alle navi di muoversi, e questo significa niente gravità. E senza gravità i feriti muoiono dissanguati. La Behemoth invece ha un enorme cilindro che può ruotare generando una microgravità sufficiente almeno a curare i feriti e a riorganizzarsi.

I cinturiani dell’APE all’improvviso si trovano tra le mani un potere che non hanno mai conosciuto, e dovranno gestirlo bene per guadagnarsi un posto accanto alle altre due potenze del sistema solare. La tensione non può che crescere in un contesto simile e inevitabilmente qualcuno diventa violento, ma Corey è molto bravo nell’illustrare le ragioni di ogni parte in causa.

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Cibola Burn. La cura

Cibola Burn (2014)

La Behemoth è stata trasformata nella stazione di Medina ed è il centro di controllo del portale. Migliaia di esseri umani attraversano gli anelli alla ricerca di mondi colonizzabili, e l’APE è diventata di fatto l’autorità che controlla il nuovo traffico interstellare. L’umanità però non è cambiata: i problemi hanno ancora a che fare con concessioni minerarie, tasse, dazi, diritti di sfruttamento e così via. Holden, ritenuto da tutti una voce imparziale, viene chiamato a mediare una situazione sulla colonia Nuova Terra, pianeta noto anche come Ilus.

Cibola Burn così aggiunge a The Expanse la narrazione di frontiera, in un romanzo che in qualche modo si avvicina al cinema Western e ai racconti mitici sull’esplorazione e la colonizzazione delle Americhe.

Miller e il suo equipaggio si trovano a mediare tra coloni in cerca di indipendenza e pronti a difendersi con le armi, e dall’altra parte la Royal Charter Energy (RCE) una società determinata a controllare le nuove ricchezze, con il beneplacito delle autorità terrestri. Il fatto che la milizia privata a difesa della società sia guidata da un nazistoide invasato, di certo, non sarà di aiuto.

Il pianeta Ilus, questo il nome della colonia, nasconde tuttavia altri segreti. È chiaro che ci sono stati altri abitanti in passato, che hanno lasciato strutture misteriose; probabilmente è la stessa civilizzazione che creò la Protomolecola e i portali. Si scoprirà una struttura antica, con sistemi energetici e droni per gestirli e difenderli. Insieme al fantasma di Miller, Holden e i suoi dovranno di nuovo salvare la situazione e impedire a una nave con migliaia di passeggeri di precipitare sulla superficie.

Ancora una volta Corey trova soluzioni brillanti ai problemi dei suoi personaggi, ma non prima di averli messi di fronte a dilemmi e sofferenze incredibili. Alla fine tutto si risolve per il meglio, ma Avasarala ci rivela il prossimo, enorme problema da risolvere: con migliaia di mondi disponibili chi mai vorrà restare su Marte e continuare a sforzarsi per completare la terraformazione? Il pianeta rosso, la prima colonia, sembra condannato

Cibola Burn. La cura. Amazon. ebook|cartaceo

Nemesis Games. L’esodo

Nemesis Games (2015)

Il quinto romanzo continua lungo la strada delle complicazioni crescenti. Un attacco terroristico mette in ginocchio la Terra, che perde praticamente tutto il proprio controllo del sistema solare e, soprattutto, del portale. Anche quest’ultimo dà qualche grattacapo, visto che alcune navi stanno letteralmente scomparendo.

Il problema prioritario comunque è capire chi ha attaccato la Terra e come impedire che faccia altri danni. Holden e i suoi saranno coinvolti nelle indagini, e nel caso di Naomi Nagata la faccenda si farà parecchio personale.

Naomi Nagata
Naomi Nagata The Expanse

Ad attaccare è stato il gruppo noto come Marina Libera, una fazione dissidente dell’APE. Sembrano inarrestabili, e ciò che resta delle flotte terrestre e marziana riesce a malapena a contenerli. A proposito di Marte, il generale Duarte sembra addirittura sostenere la Marina Libera, che proprio grazie al suo appoggio riesce a prendere il controllo di Medina e degli anelli.

Questo libro è forse il meno convincente di quelli usciti finora, ma Corey riesce comunque a mantenere una grandissima coerenza nella narrazione. The Expanse continua a essere cronaca sociologica, politica e militare di una colonizzazione imprevista. La Terra è ridotta praticamente a un tizzone senza vita, Marte è vicino al collasso, e la fascia è percorsa da divisioni interne apparentemente impossibili da risolvere.

Allo stesso tempo, l’autore spende molte pagine per raccontarci molto sui personaggi: in questo libro conosciamo Amos, Alex, Naomi e James come mai prima. E anche dei personaggi secondari scopriamo molte cose. I capitoli si concentrano alternativamente su ognuno di essi, e la storia principale viene messa in secondo piano per lasciare spazio a quelle individuali.

Nemesis Games. L’esodo. Amazon. ebook|cartaceo

Babylon’s Ashes. Il destino

Babylon’s Ashes (2016)

La Marina Libera ha ormai preso il controllo del sistema, ed è costantemente pronta a usare la violenza e il furto per mantenerlo. Le si oppongono le forze residue di Terra, Marte e APE congiunte – ma sono in inferiorità sotto ogni aspetto.

La Rocinante riparte, ma questa volta Holden e gli altri dovranno sottostare agli ordini della marziana Bobbie Draper, ormai fedelissima a Chrisjen Avasarala. Quest’ultima coordina gli sforzi per aiutare i sopravvissuti terrestri, gestisce l’alleanza con Marte e collabora alle indagini riguardo alle navi che scompaiono di tanto in tanto cercando di attraversare un anello. Sull’altro fronte, alcuni comandanti della Marina Libera cominciano a mettere in dubbio l’operato del leader assoluto Marco Inaros.

Corey riesce a mettere in scena, e a gestire, una situazione di guerra estremamente complessa. Ci sono diverse fazioni, l’azione è diluita in diversi luoghi, e ogni evento ha un effetto sul resto; tutto è orchestrato alla perfezione.

Il finale di questo libro chiude una trama avviata in Nemesis Games, e lascia sperare che l’umanità sia pronta a trovare un nuovo equilibrio, possibilmente pacifico. Anni dopo la distruzione della Canterbury, sembra che finalmente il sistema solare possa trovare un po’ di riposo.

Babylon’s Ashes. Il destino. Amazon: ebook|cartaceo

Persepolis Rising

Persepolis Rising (2017)

Arriviamo così a quello che l’ultimo libro pubblicato in Italia (la traduzione del prossimo è attesa per i prossimi mesi, in ogni caso).

Duarte, il disertore marziano che aveva supportato la Marina Libera, torna indietro dalla colonia di Laconia. O meglio, manda i suoi uomini, a bordo di navi dalla tecnologia avanzata. Le forze del sistema solare non possono resistere: prende il controllo di Medina facilmente, e buona parte del libro è ambientata a bordo della stazione.

È il romanzo più maturo di Corey, e anche quello che inizia a “lasciar andare” il protagonista James Holden. Gli eventi della stazione, infatti, trovano al proprio centro gli altri membri del gruppo, insieme a nuovi personaggi. Holden si dirige invece a Laconia, il pianeta colonizzato da Duarte e i suoi, con la speranza di trovare un accordo con l’ex militare marziano.

Duarte si è costruito la superiorità tecnologica e militare sfruttando la Protomolecola, e ora si presenta all’umanità come un salvatore in grado di accompagnare l’intera specie verso un futuro migliore. La retorica di Duarte è quella del leader fascistoide, convinto di agire per il bene superiore – un tema su cui Corey aveva già insistito in passato. La differenza stavolta stavolta è che i laconiani hanno il potere per imporsi e, molto più importante, per convincere le persone che rinunciare a un po’ di libertà tutto sommato non è una brutta idea.

Persepolis Rising. Amazon: ebook|cartaceo

Tiamat’s Wrath

Tiamat’s Wrath (2019)

Pubblicato poco tempo fa, l’ultimo romanzo della saga non è ancora tradotto in italiano – ma probabilmente lo sarà tra poco.

Questo libro ci porta avanti di due anni rispetto a Persepolis Rising, e in questo brevissimo tempo si è costituito l’impero laconiano. Alcuni, compresi i personaggi storici di The Expanse, sperano ancora di opporsi all’attuale governo. Holden è impotente, prigioniero su Laconia.

I laconiani intanto fanno ricerca scientifica con obiettivi militari, ma fanno il classico passo più lungo della gamba e la Zona Lenta (la grande sfera con i portali) ne risulta danneggiata, la stazione di Medina è semidistrutta e quasi tutti gli umani presenti muoiono. I laconiani, in questo modo, perdono il controllo sul punto più importante dell’universo conosciuto; hanno anche perso una delle loro potenti navi con armi gravitazionali. La resistenza contro l’impero trova nuovo slancio in questi eventi.

Il focus si sposta sulle macchinazioni di palazzo, al centro delle quali si trova Teresa Duarte, figlia del generale che era fuggito da Mart. Macchinazioni che vengono interrotte quando Laconia subisce l’assedio di oltre 400 navi ribelli provenienti dal sistema Sol; tra di esse c’è anche la Rocinante.

Il libro ha ancora una volta un finale aperto, e Corey rinuncia ancora una volta a dare spiegazioni sulla natura degli alieni e della protomolecola. Ma ci siamo sempre più vicini.

Tiamat’s Wrath (in inglese). Amazon: ebook|cartaceo

The Expanse, recensione dei libri

Quella architettata da James Corey è sicuramente una saga avvincente. C’è molta azione, c’è amore, tradimento, lealtà, Bene contro Male, trasformazione dei personaggi … insomma tutti gli ingredienti. Ma seguire le regole e usare bene gli ingredienti ha poco a che vedere con il successo.

James Corey, che evidentemente è un furbacchione, procede per accumulazione senza mai dire proprio tutto, e questo giochino è più che efficace per vendere un libro dopo l’altro a quei lettori che vogliono sapere che cosa succede dopo. Un altro tassello del successo, ma ancora non è tutto.

Ciò che convince nella scrittura di Corey è anche la grande attenzione ed efficacia nella costruzione dei personaggi. Le loro vicende private, il loro passato, i dilemmi che devono affrontare li rendono vivi e pulsanti. Ed è un’attenzione che troviamo tanto nel protagonista Holden – ma Corey gli toglie il ruolo centrale al momento giusto – quanto nelle comparse. Ci si innamora di loro, e anche con gli antagonisti alla lunga si finisce per comprenderli. Non troverete in The Expanse un cattivo bidimensionale, e questo è un gran pregio.

Rocinante
The Expanse Rocinante

E poi c’è l’aspetto da hard science fiction, cioè la precisione scientifica di quanto narrato. La troviamo nella descrizione delle scene spaziali: la costante gestione dell’accelerazione e della rotazione, unici strumenti per ottenere un po’ di gravità o a volte troppa. Lo sforzo immane dei corpi, costretti ad affrontare stimoli per cui non sono stati progettati. L’ossessività con cui gli equipaggi controllano che tutti gli oggetti a bordo siano ben fissati, perché ognuno di essi potrebbe diventare un proiettile letale.

C’è l’incredibile precisione degli scontri militari, l’azione delle bocche da fuoco, le manovre raccontate nei dettagli.

E poi, diciamo dal terzo libro in poi, The Expanse diventa un’opera letteraria di livello superiore. Corey comincia a occuparsi di Umanità più da vicino, esplora la satira e non rinuncia a richiamare il nostro presente. Per di più, da un libro all’altro questo autore riesce anche a esplorare stili diversi, e se tutto The Expanse si può etichettare come fantascienza o anche hard Sci-Fi, è vero anche che da un libro all’altro si respira l’esplorazione delle frontiere, dal vecchio west americano all’esplorazione del continente americano.

A tal proposito, è interessante notare che Amos Burton è un cowboy perfetto, e che compare un personaggio che si chiama c. De Baca, proprio come l’esploratore spagnolo del XVI secolo.

Il gioco sulla nomenclatura non è forse preponderante nei romanzi di The Expanse, ma è utile a valorizzare l’idea di fondo trattata dall’autore. Che mostra attenzione per la storia della narrativa nei titoli stessi dei romanzi, che dal Leviatano e Persepolis sono, abbastanza ovviamente, un tributo e un riconoscimento alle grandi storie dell’umanità.

The Expanse, libri Spin-off

Tra un romanzo e l’altro i due autori che “compongono” James Corey hanno trovato il tempo di pubblicare anche alcuni romanzi brevi e racconti, che arricchiscono e approfondiscono alcune storie solo accennate nei romanzi principali. Non sono ancora stati tradotti, ma chi vuole può leggerli in inglese.

Ecco dunque The Butcher of Anderson Station del 2011 (Amazon), seguito da Gods of Risk (Amazon), Si aggiungono Drive (2012) e The Churn (Amazon), The Vital Abyss (Amazon), Strange Dogs (Amazon) e infine, per ora, The Last Flight of the Cassandra del 2019.

Il primo racconto ci illumina sulla vicenda di Fred Johnson, storia che in Leviatano è un aneddoto ben noto ai personaggi. Gods of Risk invece è uno spaccato di “vita vera” marziana, attraverso gli occhi di un sedicenne. Drive è invece un appassionante cronaca incentrata sul dott. Epstein, inventore del motore che ha permesso di colonizzare il sistema solare.

The Churn invece si svolge sulla Terra e ci illumina sulla vita di Amos Burton prima della Canterbury. The Vital Abyss racconta invece la storia di un gruppo di prigionieri, per la prima volta con una voce narrante in prima persona. Strange Dogs invece ci porta sulle colonie, dopo l’apertura dei portali, e ci racconta le avventure di terrestri, marziani e cinturiani su un mondo alieno.

Infine, The Last Flight of the Cassandra è ambientato poco dopo la distruzione della Canterbury. È stato pubblicato originariamente come espansione del gioco di ruolo di The Expanse.

La serie TV

Le tre stagioni della serie TV, disponibili su Amazon Prime Video, non possono ovviamente condensare i primi tre libri. Il lavoro di adattamento è però eccellente, grazie agli sforzi della collaudata coppia Mark Fergus + Hawk Ostby, già responsabile del film Iron Man e del fenomenale Children of Men.

I 36 episodi visti finora riassumono grossomodo i primi tre libri, prendendosi alcune necessarie libertà, per esempio nell’eliminare un personaggio riversando su un altro tutte le azioni e i dilemmi. Nulla di male, è una cosa che si fa sempre, ma Fergus e Ostby lo fanno in modo magistrale.

Come avevamo già notato nella nostra recensione di The Expanse del 2016, questa serie TV è un piccolo gioiello sottovalutato.

The Expanse ha comprensibilmente ottenuto alcuni riconoscimenti (non abbastanza per come la vedo io), cioè il premio Hugo per la categoria Best Dramatic Presentation e tre nomination al Saturn come miglior serie fantascientifica.

Amos Burton

Merito di una messa in scena strepitosa, di effetti speciali equilibrati e convincenti. Le scene nello spazio, come nei libri, sono rese perfettamente e ti fanno credere che i personaggi siano davvero nel vuoto e in assenza di gravità – con tutti gli enormi problemi che questo comporta. La Rocinante, che nei libri si può definire una co-protagonista, è un’astronave di cui si si innamora e che merita di stare nella lista delle migliori astronavi nel cinema di fantascienza … peccato che The Expanse sia “solo” una serie TV.

E poi ci sono i personaggi: per la serie TV The Expanse sono stati scelti attori giovani, ancora agli inizi della carriera. Ed è stata una scelta vincente; personalmente trovo che Dominique Tipper (Naomi) e John Wesley Chatham (Amos Burton) siano semplicemente strepitosi. Per loro si può ricorrere al cliché secondo cui “bucano lo schermo”, ma davvero tutta la compagine attoriale è più che convincente. Tra loro, quella un po’ più famosa è Shohreh Aghdashloo (Chrisjen Avasarala) che, se non altro per età, ha un curriculum un po’ più pienotto. Il che non è certo un male, perché c’era bisogno di un’attrice che sapesse il fatto suo per dare vita a uno dei personaggi più complessi e difficili di tutto The Expanse. 

E ora… non resta che aspettare il prossimo autunno per godersi la quarta stagione

Che cosa ci sarà nella quarta stagione di The Expanse?

Chrisjen Avasarala
Chrisjen Avasarala The Expanse

Non possiamo essere certi di una continuità assoluta rispetto al passato, visto che la produzione è passata da SyFi ad Amazon Prime Video, ma è lecito supporre che le cose resteranno più o meno come sono state finora.

Possiamo quindi supporre che la quarta stagione di The Expanse si comporrà di 13 episodi come le due precedenti. Ma la prima stagione ne ha avuti dieci, quindi non ci si può mettere la mano sul fuoco.

Quanto alla storia, con ogni probabilità la quarta stagione di The Expanse sarà la versione televisiva di Cibola Burn. L’ambientazione principale sarà quindi il pianeta Ilus, inizialmente teatro dello scontro tra i coloni e la società di sfruttamento terrestre, e in un secondo momento della lotta per la sopravvivenza degli umani contro gli artefatti alieni. Ritroveremo l’equipaggio della Rocinante, il detective Miller nella sua forma eterea e con il suo gran bel cappello. E ci saranno nuovi personaggi, cioè i coloni e la milizia privata che difende gli interessi della Royal Charter Energy.