Cinema e Serie TV

The Expanse: il nuovo cult della fantascienza

In un panorama seriale in cui la fantascienza è tornata a rivestire un ruolo importante, una produzione come The Expanse rappresenta il fiore all’occhiello di una narrativa sci-fi che si affida maggiormente ad un contesto futuribile. Il concetto di fantascienza alla base della saga letteraria da cui è ispirata la serie di Amazon Prime, infatti, è quello di un futuro credibile, slegato dalla nostra attuale tecnologia ma che mantenga un legame con il presente, tramite la caratterizzazione di uno spazio futuro mosso da invenzioni che rappresentino l’evoluzione di aspetti della nostra quotidianità.

The Expanse

In questo, The Expanse si ispira a una concezione di science fiction più vicina alla concezione anglofona del termine, ossia una finzione in cui la scienza abbia un ruolo centrale. Un senso che, secondo alcuni critici, si perde nella traduzione italiana fantascienza, in cui si percepisce la presenza di una scienza fantastica, irrealizzabile. The Expanse, invece, si inserisce nella tradizione della sci-fi futuribile da cui sono emersi universi narrativi come quello di Star Trek.

Le origini di The Expanse

Sembra incredibile, ma The Expanse non esisterebbe senza il creatore di un’altra popolare serie televisiva nata da una saga letteraria: Il Trono di Spade. George R.R. Martin, l’autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, è stato un tassello fondamentale nella nascita della dimensione letteraria di The Expanse. E’ infatti grazie a lui che nasce James S. A. Corey, il collettivo autoriale che ha portato ai lettori le avventure del capitano James Holden e dell’equipaggio della Rocinante.

The Expanse Recap

Martin, da prolifico autore, ha spaziato con la sua produzione, toccando anche altre ambientazioni oltre al fantasy, come la fantascienza, come la lunga saga di Wild Cards. Per poter seguire al meglio lo sviluppo di questa intrigante serie di fantascienza, Martin affida alcuni racconti e romanzi della serie ad altri autori, come Daniel Abraham. Abraham non è un novellino, ha una formazione da scrittore e ha anche lavorato come autore televisivo, una carriera che contempla anche un adattamento de Le cronache del ghiaccio e del fuoco in graphic novel, basata sugli eventi del primo romanzo del ciclo. La sua figura pare dunque un ottimo inneso nel progetto Wild cards per Martin, una scelta che porta alla nascita di una collaborazione proficua, occasione che porta Abraham a collaborare con l’assistente personale di Martin, Ty Franck.

Franck non è solamente l’assistente personale di Martin, ma è a sua volta uno scrittore. Nel periodo in cui conosce Abraham, Franck sta lavorando a un proprio progetto, un universo fantascientifco che, inizialmente, dovrebbe esser un gioco di ruolo. Per svilupparlo, Franck sta svolgendo il ruolo di master, ossia il narratore, e la sua prima sessione vede come protagonista il detective del futuro Josephus Miller. Durante questa fase preliminare del suo progetto, Franck capisce che la sua idea può esser ulteriormente sviluppata, approfondendo l’ambientazione tramite la stesura di romanzi. Convinto di questa sua idea, ne parla con Abraham, con cui decide di dare vita a una serie di romanzi ambientati in questo universo, da scrivere a quattro mani sotto lo pesudonimo di James S. A. Corey (nome con cui scriveranno anche romanzi ambientati nell’universo di Star Wars).

E’ con questo nome che i due approdano nelle librerie americane nel 2011, con il primo capitolo di The Expanse, Leviathan (in italiano, Leviathan – Il Risveglio). Il romanzo riscuote subito il plauso non solo dei solo dei lettori, ma anche della critica, che riscontra in Leviathan una fantascienza moderna e avvincente, tessendo le lodi della scrittura dei due autori, capaci di creare un’ambientazione futuribile in cui sono ritratti in modo semplice ma veritiero le dinamiche politiche, apprezzando la scelta di non creare terminologie fantasiose per trasmettere un senso di fantascienza che comprometta la sospensione dell’incredulità del lettore.

The Expanse: l’umanità del futuro

Il fulcro narrativo di The Expanse è la conquista umana del cosmo. Grazie alla creazione del motore Epstein, l’umanità è riuscita a andare oltre i limiti dell’atmosfera terrestre, colonizzando Marte e la cintura degli asterodi. Questa espansione nel sistema solare, però, ha portato anche alla creazione di tre diversi centri potere: Terra, Marte e Cinturiani.

The Expanse Recap

Il nostro mondo originario ospita miliardi di persone ed è, storicamente, il principale centro di potere del Sistema Solare. Il primo vero rivale in termini di potere per la Terra è Marte, la cui società tecnologicamente avanzata sta ancora affrontando problemi legati alla terraformazione del pianeta rosso. Tra queste due superpotenze si collocano i Cinturiani, ossia gli ultimi, i dimenticati del sistema, che vivono in condizioni di disagio e sentono come un giogo asfissiante la presenza di terrestri e marziani, che loro ribattezzano con disprezzo interni.

I Cinturiani prendon questo nome dalla cintura degli asteroidi, dove hanno creato il fulcro della loro comunità, sviluppando una vera e propria cultura autonoma, che porta alla nascita di un proprio linguaggio, uno slang che rappresenta la loro identità culturale. Le dure condizioni di vita dello spazio e la bassa gravità hanno mutato i loro corpi, allungandone gli arti per l’assenza di gravità e rendendo le loro ossa fragili, rendendo loro impossibile vivere su un pianeta con gravità simili a quella terrestre senza ricorrere a particolari terapie. A questo si unisce la sensazione di esser sfruttatti dagli odiati interni, che vedono in loro una manodopera da sfruttare senza ritegno, non considerando come la vita di un cinturiano sia costantemente in pericolo per via delle mille insidie che caratterizzano la sua esistenza. Questa condizione porta a un radicalizzazione del malcontento cinturiano, una bomba pronta a esplodere in ogni momento e che potrebbe destabilizzare in modo irreparabile l’assetto politico del sistema solare.

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The Expanse pone in primis l’accento sulla condizione umana. Si ravvisa nella galassia futura creata da Abraham e Franck una costruzione sociale attenta e verosimile, nella sua contrapposizione tra le diverse comunità umane e le loro interazioni. Le macchinazioni politiche e la visione spesso cinica dei grandi governi viene messa in contrapposizione all’idealismo e alla voglia di giustizia di Holden, il capitano della Rocinante e protagonista della saga, che spesso proprio per questa sua indole rimane invischiato in situazioni complesse, compiendo errori nati dalla sua buonafede ma inconcepibili nel quadro più ampio degli eventi. Franck e Abraham hanno scelto di non affidarsi a una science fiction eccessivamente evoluta, quasi a voler lasciare l’elemento umano come cardine della loro narrazione.

Ragione per cui, Abraham e Franck curano in modo particolarmente la costruzione dei personaggi. Che si tratti dell’idealismo di Holden, che spesso sfiora l’ingenuità, o la caratterizzazione dell’anima ferita dei Cinturiani, tramite una scansione dei ritmi narrativi studiata per consentire non solo la narrazione degli eventi della saga, ma anche il racconto tramite appositi flashback del passato dei protagonisti, essenziale per comprendere le loro indoli e le loro azioni. Questo meccanismo narrativo consente di mettere in moto una sequela di eventi, con la giusta cadenza dei ritmi, con cui la storia si evolve senza intoppi, concedendosi anche di cambiare il punto di vista preferenziale di Holden, ampliando la visione dei lettori.

Non a caso, la tecnologia futura di The Expanse ci presenta come una delle più realistiche del panorama fantascientifico attuale. La loro scelta di non rendere il viaggio spaziale immediato ma di costringerlo a leggi fisiche stringenti e compatibili con la nostra attuale conoscenza dell’esplorazione spaziale aiuta il lettore a farsi trasportare in questo universo futuro. La descrizione delle astronavi, i ritrovati tecnologici e l’impatto che questi hanno sulla vita dell’umanità futura sono perfette per trasmettere questa sensazione, contribuiscono a rendere reale e accettabile per l’immaginario dei lettori gli eventi di The Expanse.

Leggendo The Expanse si ha la sensazione di essere alle prese con una saga hard science fiction, in cui le descrizioni delle situazioni quotidiane dei personaggi, dai viaggi sino agli attracchi orbitali, vengono curate nel minimo dettaglio, comprese le scene di battaglia nello spazio, che sono animate da un’attenta competenza da parte degli autori. Che si tratti degli sforzi sostenuti dai corpi degli astronauti o del descrivere le complesse manovre in scontri spaziali, la veridicità di quanto narrato da Corey è sempre appassionante.

Sono questi i motivi che hanno reso The Expanse una delle migliori saghe fantascientifiche da leggere, capace di imporsi anche nei concorsi letterari più prestigiosi,

I libri

The Expanse James Corey Libri

Leviathan: Il Risveglio

Una nave per la raccolta e il trasporto di ghiaccio, la Canterbury, viene coinvolta in un incidente, e si salvano solo alcuni membri dell’equipaggio. Si tratta del protagonista James Holden (terrestre), Amos Burton (terrestre), Alex Kamal (marziano) e Noemi Nagata (cinturiana). Holden, mosso da principi etici e morali incontrollabili, fa sapere a tutti che la Canterbury è stata distrutta da armi probabilmente marziane, e questo innesca una crisi diplomatica. All’ombra della guerra tra Terra e Marte si aggiunge l’instabile APE, l’Associazione dei Pianeti Esterni. Un gruppo di attivisti politici (alcuni pronti al terrorismo) che vogliono indipendenza politica per la fascia – attualmente sotto il controllo misto di Terra e Marte.

Nel frattempo su Cerere, un planetoide della fascia che ospita milioni di persone, il detective Miller cerca di tenere insieme la propria vita, con scarso successo. Finché non comincia a indagare sulla scomparsa di Julie Mao, rampolla ribelle di una ricca famiglia terrestre. Le indagini lo porteranno a incontrare il terribile Anderson Dawes, leader locale dell’APE e uomo senza scrupoli. Gli eventi porteranno i personaggi a scoprire cose terribili. Una strana molecola aliena infetta la stazione di Eros, uccidendo quasi tutti gli abitanti. Holden, Miller e gli altri riescono a salvarsi per un soffio, dopo aver trovato il cadavere di Julie Mao. Indagando sull’accaduto scoprono che la Protomolecola, così viene chiamata, è il risultato di un progetto di ricerca privato.

Eros è diventata una bomba ambulante, un’intera stazione infetta che Holden cerca di distruggere, con l’aiuto di un altro personaggio chiave: si tratta di Fred Johnson, terrestre prestato alla causa dell’APE e comandante della stazione di Tycho. Il tentativo di distruggere Eros fallisce ma se non altro riescono a salvare la Terra. La stazione infetta precipita su Venere.

Caliban: La Guerra

Corey torna al mondo di The Expanse con una storia ambientata 18 mesi dopo gli eventi del primo libro. Nessuno sa bene cosa sta succedendo su Venere, e il romanzo ci racconta un tentativo di esplorazione e di come le Protomolecola “reagisca” in modo spettacolare e assurdo. Nel frattempo su Ganimede (il più grande tra i satelliti di Giove) si consuma una tragedia. Uno strano supersoldato attacca ed elimina un gruppo di marine terrestri e un altro di militari marziani, nonostante il loro equipaggiamento e l’addestramento di altissimo livello. Questo spinge le flotte ad attaccare il pianeta, il che è un problema per tutto il sistema visto che ospita grandi serre per la produzione di cibo. Ci sono molti dispersi, compresa la bambina Mei Meng. Suo padre Praxidike Meng la cercherà per mesi tra le rovine, senza mai perdere la speranza. Mesi dopo incontrerà Holden e il suo equipaggio; ormai si muovono come gruppo indipendente a bordo della Rocinante, una nave da guerra marziana di cui si sono impossessati nel primo libro. Si recano su Ganimede per offrire aiuto ai sopravvissuti.

Sulla Terra, una commissione vuole ascoltare la testimonianza di Bobbie Draper, unica sopravvissuta (marziana) all’attacco del supersoldato – o mostro alieno secondo alcuni. Le autorità marziane sperano che la sua presenza allontani la possibilità di una guerra, ma non funziona. Draper sarà però assunta e protetta da Chrisjen Avasarala, uno dei personaggi migliori di tutta la saga. L’anziana diplomatica è tra le poche persone davvero determinate a impedire una guerra. Si imbarca insieme a Draper e incontra Holden a Io (un altro satellite di Giove). Una squadra scende la suolo per cercare Mei, mentre in orbita c’è il caos: la flotta terrestre è divisa tra gli ufficiali fedeli ad Avasarala e la fazione che fa capo al segretario delle Nazioni Unite. Le navi marziane arrivate nel frattempo, sono pronte a fare fuoco. È un momento di enorme tensione, ma gli sforzi servono e alla fine si evita la guerra.

Qualcosa, però, decolla da Venere. Miller, che morto alla fine del primo libro, ricompare a bordo della Rocinante.

Abbadon’s Gate: La Fuga

L’oggetto decollato da Venere ha creato un misterioso anello, che sembra una specie di portale dimensionale, pattugliato costantemente dalla flotta UN (Nazioni Unite, la Terra) e quella MCRN (Martian Congressional Republic Navy). C’è un progetto di esplorazione che prevede gruppi di scienziati e leader religiosi, e alla festa di unisce anche l’APE con la colossale Behemoth, la più grande nave mai costruita. A complicare le cose ci si mette Clarissa Mao, sorella della deceduta Julie. La sua famiglia è caduta in disgrazia e ritiene Holden l’unico responsabile, così ha architettato (piuttosto bene) un piano per liberarsi di lui.

Il piano di Mao funziona e la Rocinante deve sfuggire ai missili. Ma per farlo entra nel portale, seguita dalla Behemoth e altre navi. Qui si scopre la Zona Lenta, una specie di sfera dove vigono leggi diverse. Pare che ci sia un “limite di velocità” artificiale, e qualcosa al centro che sembra una stazione. E tutto intorno altri anelli, più di mille, che portano chissà dove nell’universo. Il problema è che che sono quasi tutti morti o feriti. Le astronavi infatti hanno subito una decelerazione improvvisa e potente, con risultati disastrosi per gli occupanti.

La Behemoth diventa il punto centrale della storia (fatto salvo un importante passaggio di Holden sulla stazione aliena). Il sistema di difesa alieno impedisce alle navi di muoversi, e questo significa niente gravità. E senza gravità i feriti muoiono dissanguati. La Behemoth invece ha un enorme cilindro che può ruotare generando una microgravità sufficiente almeno a curare i feriti e a riorganizzarsi. I cinturiani dell’APE all’improvviso si trovano tra le mani un potere che non hanno mai conosciuto, e dovranno gestirlo bene per guadagnarsi un posto accanto alle altre due potenze del sistema solare. La tensione non può che crescere in un contesto simile e inevitabilmente qualcuno diventa violento, ma Corey è molto bravo nell’illustrare le ragioni di ogni parte in causa.

Cibola Burn: La Cura

La Behemoth è stata trasformata nella stazione di Medina ed è il centro di controllo del portale. Migliaia di esseri umani attraversano gli anelli alla ricerca di mondi colonizzabili, e l’APE è diventata di fatto l’autorità che controlla il nuovo traffico interstellare. L’umanità però non è cambiata: i problemi hanno ancora a che fare con concessioni minerarie, tasse, dazi, diritti di sfruttamento e così via. Holden, ritenuto da tutti una voce imparziale, viene chiamato a mediare una situazione sulla colonia Nuova Terra, pianeta noto anche come Ilus.

Cibola Burn così aggiunge a The Expanse la narrazione di frontiera, in un romanzo che in qualche modo si avvicina al cinema Western e ai racconti mitici sull’esplorazione e la colonizzazione delle Americhe. Miller e il suo equipaggio si trovano a mediare tra coloni in cerca di indipendenza e pronti a difendersi con le armi, e dall’altra parte la Royal Charter Energy (RCE) una società determinata a controllare le nuove ricchezze, con il beneplacito delle autorità terrestri. Il fatto che la milizia privata a difesa della società sia guidata da un nazistoide invasato, di certo, non sarà di aiuto.

Il pianeta Ilus, questo il nome della colonia, nasconde tuttavia altri segreti. È chiaro che ci sono stati altri abitanti in passato, che hanno lasciato strutture misteriose; probabilmente è la stessa civilizzazione che creò la Protomolecola e i portali. Si scoprirà una struttura antica, con sistemi energetici e droni per gestirli e difenderli. Insieme al fantasma di Miller, Holden e i suoi dovranno di nuovo salvare la situazione e impedire a una nave con migliaia di passeggeri di precipitare sulla superficie. Ancora una volta Corey trova soluzioni brillanti ai problemi dei suoi personaggi, ma non prima di averli messi di fronte a dilemmi e sofferenze incredibili. Alla fine tutto si risolve per il meglio, ma Avasarala ci rivela il prossimo, enorme problema da risolvere: con migliaia di mondi disponibili chi mai vorrà restare su Marte e continuare a sforzarsi per completare la terraformazione? Il pianeta rosso, la prima colonia, sembra condannato

Nemesis Game: L’Esodo

Il quinto romanzo continua lungo la strada delle complicazioni crescenti. Un attacco terroristico mette in ginocchio la Terra, che perde praticamente tutto il proprio controllo del sistema solare e, soprattutto, del portale. Anche quest’ultimo dà qualche grattacapo, visto che alcune navi stanno letteralmente scomparendo. Il problema prioritario comunque è capire chi ha attaccato la Terra e come impedire che faccia altri danni. Holden e i suoi saranno coinvolti nelle indagini, e nel caso di Naomi Nagata la faccenda si farà parecchio personale.

Naomi Nagata
Naomi Nagata The Expanse

Ad attaccare è stato il gruppo noto come Marina Libera, una fazione dissidente dell’APE. Sembrano inarrestabili, e ciò che resta delle flotte terrestre e marziana riesce a malapena a contenerli. A proposito di Marte, il generale Duarte sembra addirittura sostenere la Marina Libera, che proprio grazie al suo appoggio riesce a prendere il controllo di Medina e degli anelli. Questo libro è forse il meno convincente di quelli usciti finora, ma Corey riesce comunque a mantenere una grandissima coerenza nella narrazione. The Expanse continua a essere cronaca sociologica, politica e militare di una colonizzazione imprevista. La Terra è ridotta praticamente a un tizzone senza vita, Marte è vicino al collasso, e la fascia è percorsa da divisioni interne apparentemente impossibili da risolvere. Allo stesso tempo, l’autore spende molte pagine per raccontarci molto sui personaggi: in questo libro conosciamo Amos, Alex, Naomi e James come mai prima. E anche dei personaggi secondari scopriamo molte cose. I capitoli si concentrano alternativamente su ognuno di essi, e la storia principale viene messa in secondo piano per lasciare spazio a quelle individuali.

Babilon Ashes: Il Destino

La Marina Libera ha ormai preso il controllo del sistema, ed è costantemente pronta a usare la violenza e il furto per mantenerlo. Le si oppongono le forze residue di Terra, Marte e APE congiunte – ma sono in inferiorità sotto ogni aspetto. La Rocinante riparte, ma questa volta Holden e gli altri dovranno sottostare agli ordini della marziana Bobbie Draper, ormai fedelissima a Chrisjen Avasarala. Quest’ultima coordina gli sforzi per aiutare i sopravvissuti terrestri, gestisce l’alleanza con Marte e collabora alle indagini riguardo alle navi che scompaiono di tanto in tanto cercando di attraversare un anello. Sull’altro fronte, alcuni comandanti della Marina Libera cominciano a mettere in dubbio l’operato del leader assoluto Marco Inaros.

Corey riesce a mettere in scena, e a gestire, una situazione di guerra estremamente complessa. Ci sono diverse fazioni, l’azione è diluita in diversi luoghi, e ogni evento ha un effetto sul resto; tutto è orchestrato alla perfezione. Il finale di questo libro chiude una trama avviata in Nemesis Games, e lascia sperare che l’umanità sia pronta a trovare un nuovo equilibrio, possibilmente pacifico. Anni dopo la distruzione della Canterbury, sembra che finalmente il sistema solare possa trovare un po’ di riposo.

Persepolis Rising: La Rinascita

Duarte, il disertore marziano che aveva supportato la Marina Libera, torna indietro dalla colonia di Laconia. O meglio, manda i suoi uomini, a bordo di navi dalla tecnologia avanzata. Le forze del sistema solare non possono resistere: prende il controllo di Medina facilmente, e buona parte del libro è ambientata a bordo della stazione. È il romanzo più maturo di Corey, e anche quello che inizia a “lasciar andare” il protagonista James Holden. Gli eventi della stazione, infatti, trovano al proprio centro gli altri membri del gruppo, insieme a nuovi personaggi. Holden si dirige invece a Laconia, il pianeta colonizzato da Duarte e i suoi, con la speranza di trovare un accordo con l’ex militare marziano.

Duarte si è costruito la superiorità tecnologica e militare sfruttando la Protomolecola, e ora si presenta all’umanità come un salvatore in grado di accompagnare l’intera specie verso un futuro migliore. La retorica di Duarte è quella del leader fascistoide, convinto di agire per il bene superiore – un tema su cui Corey aveva già insistito in passato. La differenza stavolta stavolta è che i laconiani hanno il potere per imporsi e, molto più importante, per convincere le persone che rinunciare a un po’ di libertà tutto sommato non è una brutta idea.

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Tiamat’s Wrath: L’ira di Tiamat

Questo libro ci porta avanti di due anni rispetto a Persepolis Rising, e in questo brevissimo tempo si è costituito l’impero laconiano. Alcuni, compresi i personaggi storici di The Expanse, sperano ancora di opporsi all’attuale governo. Holden è impotente, prigioniero su Laconia. I laconiani intanto fanno ricerca scientifica con obiettivi militari, ma fanno il classico passo più lungo della gamba e la Zona Lenta (la grande sfera con i portali) ne risulta danneggiata, la stazione di Medina è semidistrutta e quasi tutti gli umani presenti muoiono. I laconiani, in questo modo, perdono il controllo sul punto più importante dell’universo conosciuto; hanno anche perso una delle loro potenti navi con armi gravitazionali. La resistenza contro l’impero trova nuovo slancio in questi eventi.

Il focus si sposta sulle macchinazioni di palazzo, al centro delle quali si trova Teresa Duarte, figlia del generale che era fuggito da Mart. Macchinazioni che vengono interrotte quando Laconia subisce l’assedio di oltre 400 navi ribelli provenienti dal sistema Sol; tra di esse c’è anche la Rocinante. Il libro ha ancora una volta un finale aperto, e Corey rinuncia ancora una volta a dare spiegazioni sulla natura degli alieni e della protomolecola. Ma ci siamo sempre più vicini.

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Leviathan Falls

Il capitolo finale della saga, la cui pubblicazione è prevista per il mercato americano nella prima metà del 2021.

Gli spin off di The Expanse

Tra un romanzo e l’altro i due autori che “compongono” James Corey hanno trovato il tempo di pubblicare anche alcuni romanzi brevi e racconti, che arricchiscono e approfondiscono alcune storie solo accennate nei romanzi principali. Non sono ancora stati tradotti, ma chi vuole può leggerli in inglese.

Ecco dunque The Butcher of Anderson Station del 2011 (Amazon), seguito da Gods of Risk (Amazon), Si aggiungono Drive (2012) e The Churn (Amazon), The Vital Abyss (Amazon), Strange Dogs (Amazon) e infine, per ora, The Last Flight of the Cassandra del 2019.

Il primo racconto ci illumina sulla vicenda di Fred Johnson, storia che in Leviatano è un aneddoto ben noto ai personaggi. Gods of Risk invece è uno spaccato di “vita vera” marziana, attraverso gli occhi di un sedicenne. Drive è invece un appassionante cronaca incentrata sul dott. Epstein, inventore del motore che ha permesso di colonizzare il sistema solare.

The Churn invece si svolge sulla Terra e ci illumina sulla vita di Amos Burton prima della Canterbury. The Vital Abyss racconta invece la storia di un gruppo di prigionieri, per la prima volta con una voce narrante in prima persona. Strange Dogs invece ci porta sulle colonie, dopo l’apertura dei portali, e ci racconta le avventure di terrestri, marziani e cinturiani su un mondo alieno.

Infine, The Last Flight of the Cassandra è ambientato poco dopo la distruzione della Canterbury. È stato pubblicato originariamente come espansione del gioco di ruolo di The Expanse.

La serie TV

L’incredibile successo della saga letteraria di The Expanse non poteva lasciare indifferente il mondo della serialità televisiva. L’esigenza di presentare serie sempre nuove è una vera sfida, e un’idea come quella partorita da Abraham e Franck era meritevole di arrivare nel comparto televisivo. E’ quanto ha pensato la dirigenza di SyFy, canale tematico non nuovo a grandi produzioni di fantascienza, come la celebre Battlestar Galactica. Le prime tre stagioni della serie furono quindi realizzate dal network americano Syfy, che consentì poi a Netflix la trasmissione della serie. Una fiducia che non venne rispettata dall’emittente di Reed Hastings, quando The Expanse si trovò a dovere affrontare un momento critico: la possibile cancellazione.

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Nonostante l’ottima accoglienza da parte del pubblico, che apprezzò da subito la spettacolare visione di The Expanse, SyFy non era più in grado di sostenere la produzione, e il destino della serie sembrava segnato. Netflix non si mostrò interessata a dare un futuro alle imprese di Holden e della sua Rocinante, incontrando il disappunto della già nutrita fan base. L’eventuale chiusura di The Expanse diede vita a una campagna internet a supporto della serie, combattuta con l’hashtag #Savetheexpanse e che ottenne il sostengo di personalità come George R.R. Martin e Will Wheaton.

A raccogliere l’appello fu Amazon Prime Video. E’ stato il servizio streaming del colosso di Jeff Bezos ad accogliere nel proprio palinsesto The Expanse quando, nel maggio 2018,  Syfy cedette i diritti. Con la quarta stagione, quindi, The Expanse divenne una produzione di Amazon Prime, una condizione che accompagna la serie ancora oggi, giunta alla quinta stagione, la penultima come recentemente annunciato.

the expanse intervista dominique e steven

Trasporre il contesto di The Expanse dalla saga letteraria alla dimensione seriale non era semplice, ma l’impostazione della serie televisiva ha saputo cogliere gli aspetti essenziali dell’ambientazione, adattandoli perfettamente al contesto seriale. Ovviamente, non era possibile riproporre una narrazione che fosse totalmente fedele a quanto letto nei libri.

Gli eventi raccontati dalla serie di The Expanse si discostano quindi parzialmente da quanto raccontato nei libri, pur mantenendo la struttura princiaple degli eventi conosciuta all’interno dei romanzi. A essere particolarmente appassionante è la perfetta interpretazione visiva del futuro immaginato dal duo di scrittori. Dalla gestione degli scontri spaziali sino alla caratterizzazione della disagiata condizione dei cinturiani, gli elementi essenizali della saga letteraria trovano una degna trasposizione nella versione seriale di The Expanse. Fedele alla sua natura di hard science fiction, anche nella sua versione firmata Amazon Prime Video The Expanse ritrae con attenzione e cura dei dettagli la veridicità dell’ambientazione, comprese gli scontri nello spazio e l’assenza di gravità, aspetto essenziale in questa avventura spaziale.

The Expanse: un nuovo cult fantascientifico

Che si tratti della sua originale natura cartacea o della più nota versione seriale, The Expanse ha saputo imposrsi come uno dei migliori esempi di science fiction moderna. I romanzi di Corey sono considerati una delle migliori saghe fantascientifiche, mentre la serie ha riscosso la stessa considerazione sul piano televisivo.

Rocinante
The Expanse Rocinante

Merito della perfetta costruzione dell’ambientazione, che ha sicuramente giovato di una sua prima dimensione pensata per ospirate un gioco di ruolo (che è stato poi realizzato). La necessità di presentare ai giocatori un mondo credibile e ben definito si è tradotto in universo narrativo ricco e incredibilmente dettagliato, che ha saputo adattarsi al meglio all’interno delle regole narrative di due differenti media.

Potete rivivere l’avventura di The Expanse sottoscrivndo un abbonamento a Prime Video