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Tutto quello che dovete sapere su Matrix: Resurrections

Se state leggendo questo pezzo, probabilmente avete già assunto la pillola rossa e sapete già cos’è Matrix. In ogni caso, se dovesse mancare nella vostra collezione questo pezzo di storia del cinema, potete trovare una raccolta completa della trilogia originale che include anche gli Animatrix qui su Amazon.

La filosofia alla base della trilogia diretta dalle sorelle Wachowki, le sue implicazioni (meglio vivere nel mondo reale, anche se devastato, o in un mondo vivibile, ma posticcio e fittizio? Meglio vivere tranquilli in un sistema restrittivo e sfruttatore, o lottare contro di esso?) e il suo impatto sull’immaginario collettivo, che ha generato anche una serie infinita di parodie, sono innegabili.

Matrix ha rivoluzionato la fantascienza e la storia del cinema guadagnandosi un posto fra i film più rivoluzionari di sempre con la sua costruzione di un mondo virtuale all’apparenza “normale”, rassicurante, anche se non privo di conflitti, aggiunti in seguito alla simulazione perché parte talmente integrante della natura umana che perfino le persone nate e “coltivate” dalle macchine ne sentivano l’esigenza, pur non avendo mai vissuto nel nostro mondo, come spiega egregiamente l’Agente Smith nel primo, storico film della saga.

Nonostante i seguiti piuttosto controversi e i progetti collaterali animati, gli Animatrix, c’è evidentemente ancora qualcosa da raccontare. Per questo, gli sceneggiatori Lana Wachowski, David Mitchell e Aleksandar Hemon hanno realizzato Matrix: Resurrections, il nuovo capitolo della saga. Restate nel Paese delle Meraviglie, e vedrete quant’è profonda la tana del Bianconiglio.

Tutto quello che dovete sapere su Matrix: Resurrections

Cos’è Matrix?

Matrix è una “neurosimulazione interattiva“, per utilizzare le parole testuali di Morpheus, creata ad hoc dalle macchine, che hanno preso il controllo della Terra, in modo da risultare abbastanza confortevole per gli esseri umani da non far loro sospettare ciò che accade in realtà:

Ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani non nascono: vengono coltivati

per fornire alle macchine stesse l’energia necessaria alla loro sopravvivenza, non potendo fare più affidamento sull’energia solare, non più disponibile perché “fummo noi ad oscurare il cielo“.

Matrix è dunque un mondo virtuale ottimizzato per ridurre al minimo il propagarsi del sospetto che qualcosa non quadri. Nonostante questo, però, diversi hacker informatici hanno iniziato a porsi delle domande, negli anni passati, il che ha portato questi ribelli a organizzarsi nel mondo reale per creare scompiglio all’interno di Matrix, con il fine preciso di distruggere il sistema sia dall’interno, con frequenti incursioni nel mondo virtuale, che dall’esterno, sabotando il sistema di controllo dei campi.

Sotto questo punto di vista, tutto il complesso dei film e degli Animatrix segue la scia di altre saghe cinematografiche come quella di Star Wars, in cui a un sistema sfruttatore, autoritario e dittatoriale si contrappone una risicata minoranza di ribelli che si rifiuta categoricamente di sottostare a un sistema che li vuole schiavi, servi, sottomessi a un ordine imposto dall’alto che sembrerebbe impossibile da scardinare.

Le ragioni di Lana e Lilly Wachowski

Le sorelle Wachowski avevano in passato dichiarato che non avrebbero più messo mano alla storia di Matrix con l’ennesimo sequel. Eppure, Lana ha deciso di dargli vita, anche se senza sua sorella. Cosa ha spinto Lana a realizzare Matrix: Resurrections e cosa invece ha portato Lilly a rinunciare al progetto?

Lilly e Lana Wachowski

Lana ha parlato della sua scelta di tornare nel mondo di Matrix in un toccante intervento durante l’International Literature Festival Berlin, di cui trovate il video esteso qui. Le sorelle Wachowski hanno dovuto affrontare la perdita, a distanza di poco tempo l’uno dall’altra, di entrambi i loro genitori e di un amico di famiglia, e hanno semplicemente scelto di affrontare il lutto in modi differenti. Mentre Lilly ha pensato che tornare al lavoro su Matrix dopo la sua transizione fosse controproducente e poco appagante in quanto avrebbe costituito per lei un ritorno a un passato ormai accantonato (ora Lilly si è appassionata alla pittura), Lana ha sentito dentro di sé una esigenza molto diversa.

La morte dei genitori l’ha gettata in uno sconforto molto profondo, ma una notte, mentre piangeva e non riusciva a dormire, le è balenata in mente una nuova storia per Neo e Trinity, i personaggi che ha creato a cui si sente più legata in assoluto, e sua moglie l’ha incoraggiata a dare vita a questa sua visione. Ma le ragioni profonde di Lana vanno ancora più a fondo: non potendo riportare in vita i suoi genitori, la scelta di “resuscitare” (da qui anche il titolo del film, Matrix: Resurrections) Neo e Trinity in qualche modo le ha dato conforto in uno dei periodi più difficili della sua vita, e nel suo intervento ha anche aggiunto che è proprio questo ciò che fa l’arte: dare conforto.

Il cast

Iniziamo da una piccola curiosità: tutti i titoli dei sequel di Matrix iniziano per “Re: Reloaded, Revolutions e infine Resurections. Il prefisso “re” indica infatti una ripetitività, un ritorno, concetti che trovano un corrispettivo nei sequel in generale, e a maggior ragione nel caso di Matrix: Resurrections.

Se siete appassionati della saga da tempo (il primo, storico film risale al 1999) probabilmente avrete già fatto visita al suo sito ufficiale. Tuttavia, digitando https://www.whatisthematrix.com verrete reindirizzati verso il nuovo sito ufficiale di Matrix: Resurrections (qui trovate la versione in italiano, anche se i video sono ancora in lingua originale inglese, pur se sottotitolati), in cui verrete accolti dalle immagini delle classiche pillole: quella blu (“fine della storia“) e la pillola rossa (“resta nel Paese delle Meraviglie“).

Matrix Resurrections

Nella versione originale del sito potrete accedere alla sezione “Synopsis”, in cui però non troverete alcun dettaglio riguardo la trama, ma molte informazioni sul cast, sia tecnico che attoriale, che ha dato vita a Matrix: Resurrections. La stessa non è ancora stata tradotta in italiano sul sito ufficiale nella nostra lingua, ma potete trovarla nella descrizione del primo trailer ufficiale del film. Qui di seguito, ecco la nostra traduzione:

Dalla visionaria regista Lana Wachowski arriva Matrix: Resurrections, il tanto atteso quarto film dell’innovativo franchise che ha ridefinito un genere. Il nuovo film riunisce le star originali Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nei ruoli iconici che li hanno reso famosi, Neo e Trinity.

Il film è interpretato anche da Yahya Abdul-Mateen II (il franchise di “Aquaman”), Jessica Henwick (per la TV “Iron Fist”, “Star Wars: Il Risveglio della Forza”), Jonathan Groff (“Hamilton”, per la TV “Mindhunter”), Neil Patrick Harris (“Gone Girl – L’amore bugiardo”), Priyanka Chopra Jonas (TV “Quantico”), Christina Ricci (TV “Escaping the Madhouse: The Nellie Bly Story”, “The Lizzie Borden Chronicles”), Telma Hopkins (TV “Amiche per la morte – Dead to Me”), Eréndira Ibarra (serie “Sense8”, “Ingobernable”), Toby Onwumere (serie “Empire”), Max Riemelt (serie “Sense8”), Brian J. Smith (serie “Sense8”, “Treadstone “), e Jada Pinkett Smith (“Attacco al potere 3 – Angel Has Fallen”, “Gotham” per la TV).

Lana Wachowski ha diretto il film da una sceneggiatura di Wachowski & David Mitchell & Aleksander Hemon, basato sui personaggi creati dai Wachowski. Il film è stato prodotto da Grant Hill, James McTeigue e Lana Wachowski. I produttori esecutivi sono Garrett Grant, Terry Needham, Michael Salven, Jesse Ehrman e Bruce Berman.

Il team creativo scelto da Wachowski dietro le quinte comprende i collaboratori di “Sense8”: i direttori della fotografia Daniele Massaccesi e John Toll, gli scenografi Hugh Bateup e Peter Walpole, il montatore Joseph Jett Sally, la costumista Lindsay Pugh, il supervisore agli effetti visivi Dan Glass e i compositori Johnny Klimek e Tom Tykwer.

Aggiungiamo a questo che Matrix: Resurrections sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 1 gennaio 2022.

Sinossi

La sinossi ufficiale di Matrix: Resurrections, unitamente al primo trailer, che trovate poco più in basso, lascia intendere che questo quarto capitolo si riallacci in realtà solo al primo film della trilogia originale. Ma procediamo con ordine, partendo proprio dalla sinossi del film:

Matrix: Resurrections è una continuazione della storia definita nel primo film MATRIX. Riunisce Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss nei panni delle icone cinematografiche Neo & Trinity in un’espansione della loro storia che si avventura di nuovo in Matrix e ancora più in profondità nella tana del coniglio. Una nuova avventura strabiliante con azione e una portata epica, ambientata in un mondo familiare ma ancora più provocatorio in cui la realtà è più soggettiva che mai e tutto ciò che serve per vedere la verità è liberare la mente.

20 anni dopo il primo film, il franchise che ha contribuito a definire la cultura pop a cavallo del secolo è tornato per una continuazione ed estensione del film originale. Matrix rimane nello spirito del tempo come un film che ha cambiato il modo in cui guardiamo al cinema e alla realtà stessa. Con la sua azione rivoluzionaria e gli effetti visivi, Matrix ha contribuito a spianare la strada ai film a seguire“.

Come potete vedere, in questa breve sinossi, che poco o nulla rivela sulla trama del film, non esiste alcun accenno a Reloaded e Revolutions, per cui la domanda è: Matrix: Resurrections si riallaccerà direttamente al primo Matrix, ignorando i due sequel precedenti? In realtà, non possiamo ancora dirlo con certezza: infatti, nella sinossi stessa si parla di realtà soggettiva, e non va dimenticato che Matrix è una sovrastruttura fittizia e virtuale che vuole far credere a chi vi è intrappolato solo ciò che i suoi costruttori vogliono che sappiano, il che porta dunque a un’altra riflessione: e se la sinossi stessa fosse una sorta di Matrix e volesse illuderci che Reloaded e Revolutions non verranno presi in considerazione? Non sarebbe certo la prima volta che vedremmo una narrazione metafilmica nell’opera delle Wachowski! Inoltre, il ritorno di alcuni personaggi presenti nei sequel, ma non nel primo Matrix, lascia intendere che questi film non saranno del tutto ignorati.

Analisi dei teaser e del primo trailer ufficiale

Lo stesso discorso appena concluso potrebbe valere per il trailer di lancio del film. Prima di analizzarlo, ritorniamo per un attimo alla homepage del sito ufficiale di Matrix: Resurrections, in cui potete vedere le due pillole. Cliccando su ognuna di esse è possibile guardare alcuni brevi spezzoni del film accompagnati da una voce narrante che, in entrambi i casi, interagiscono direttamente con il mondo reale dicendo (ma potrete vederlo anche a schermo) l’orario esatto del momento in cui starete guardando il filmato.

Cliccando sulla pillola blu, oltre a spezzoni presenti anche nel trailer potrete ascoltare la voce che vuole farci credere che l’unica cosa reale è proprio l’orario attuale, mentre tutto il resto è uno scherzo della nostra mente. La voce vuole anche farci dubitare della nostra capacità di discernere la realtà dalla finzione, rassicurarci che nel nostro mondo siamo al sicuro, che “loro” non vogliono che ci facciamo del male e che per questo non c’è alcun motivo per continuare a mettere tutto in discussione.

Cliccando invece sulla pillola rossa, la voce di Morpheus ci dice l’esatto opposto, ovvero di non credere al nostro orologio, perché parte integrante della simulazione che è Matrix, la quale non è altro che un surrogato della realtà incredibilmente distante da essa. La sua proposta è sempre la medesima: offrirci solo la verità.

Passiamo ora all’analisi del primo trailer ufficiale di Matrix: Resurrections. Guardatelo. Anzi: osservatelo qui di seguito:

Come potete vedere, ritroviamo Neo all’interno di Matrix, deprivato dei suoi ricordi, che sembrano essere stati resettati prima di reimmettere il suo corpo nel sistema. Lo stesso è avvenuto anche a Trinity: i due percepiscono un che di familiare l’uno nell’altra quando si stringono la mano, ma non si riconoscono, quando si incontrano.

Matrix Resurrections

Da questa premesse prende le mosse Matrix: Resurrections, e il reset stesso fornisce l’espediente narrativo per riproporre alcune meccaniche già viste nel primo Matrix: le pillole rossa e blu, la bocca sigillata, il tatuaggio di un coniglio bianco da seguire per scoprire la verità (citazione del Bianconiglio di Alice), la possibilità di attraversare gli specchi (riferimento ad Attraverso lo Specchio), la capacità degli Agenti di traslarsi nel corpo di altri Agenti e quelle di Neo di fermare i loro proiettili e di vedere il codice di Matrix nascosto nella realtà fittizia che lo circonda, le spettacolari e ultradinamiche scene di combattimento, rese possibili da una direzione che già nel 1999 fu una vera rivoluzione, la possibilità di usare come uscite da Matrix un telefono: qui vediamo Trinity, di spalle, mentre alza le mani, verosimilmente perché scoperta ancora una volta da un Agente, accanto a un telefono:

Matrix Resurrections

Infine, abbiamo il combattimento virtuale nel dojo con Morpheus. A tal proposito, c’è un dettaglio che colpisce: Morpheus è l’unico dei personaggi principali di Matrix a non aver perso i suoi ricordi: durante il combattimento, infatti, Neo gli dice: “Tu non mi conosci“, frase a cui Morpheus, non più interpretato da Lawrence Fishburne, ma da Yahya Abdul-Mateen II, risponde: “No?“. Anche il breve monologo precedente ci fa capire che i ricordi di Morpheus sono intatti, nonostante il suo aspetto sia cambiato (e a questo punto non possiamo che augurarci che tale mutamento abbia anche un riscontro nella trama).

Forse, Trinity e Neo sono stati catturati, i loro ricordi cancellati e i loro corpi reimmessi all’interno dei campi, come suggeriscono queste immagini, che compaiono per due brevissimi istanti, nella prima delle quali vediamo Neo all’interno del suo bozzolo circondato dalle macchine, mentre nella seconda possiamo vederlo svegliarsi, sia fisicamente che metaforicamente, dal suo torpore, ancora una volta:

Morpheus sembrerebbe invece riuscito in qualche modo a sopravvivere e a sfuggire alle macchine, ma può ancora comunque a entrare e uscire da Matrix in quanto hacker, come un tempo. Magari, questa nuova immagine di Morpheus è una ricostruzione meramente virtuale del saggio personaggio ormai deceduto (la morte di Morpheus non è ancora stata mostrata sullo schermo, ma nel videogioco The Matrix Online, che va comunque considerato come canonico), oppure ancora il frutto della percezione di sé che ha Morpheus, talmente potente da alterare il suo aspetto in Matrix, ipotesi, questa, che potrebbe essere avvallata dalla scena in cui Neo si guarda allo specchio, percependosi però dapprima come più vecchio, o comunque diverso:

Matrix Resurrections

Tutti questi punti di contatto con Matrix spiegano anche come mai il trailer di Matrix: Resurrections ricordi così da vicino il primo film della saga: le premesse sono le stesse. Neo inizia a sospettare che qualcosa non quadri nel suo mondo, e le sue indagini lo porteranno a riconoscere la verità: quello in cui sta vivendo non è il mondo reale. Neo e Trinity sono stati chiusi dalle macchine all’interno di un loop di realtà e ricordi virtuali ricostruiti per ricondurli al punto di partenza: l’inconsapevolezza di ciò che è il mondo in cui vivono, di ciò che è Matrix.

Eppure, i frammenti di ricordi che tormentano Neo esistono, sono reali, almeno per lui, il che lo porta a dubitare della propria lucidità e a credere di essere pazzo, e ciò lo spinge a chiedere l’aiuto di uno psicologo (o psichiatra) che indossa degli occhiali blu, un probabile richiamo alla pillola blu. E in effetti dopo l’incontro con Trinity vediamo che Neo assume delle pillole blu:

Matrix Resurrections

Sono indubbiamente queste a tenerlo sedato, deprivato dei suoi ricordi e di ciò che lo rende se stesso. Seguono poi delle scene in cui Neo sembra affetto da allucinazioni, sempre più disconnesso dalla realtà o, meglio, da ciò che le macchine vogliono che lui percepisca come reale, per cui sarebbe più corretto dire che si avvicina sempre più alla vera realtà.

Non a caso, poi, a un minuto esatto dall’inizio del trailer viene mostrata la copertina di un libro che raccoglie entrambe le opere di Lewis Carroll che vedono come protagonista Alice: Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi Trovò.

Matrix Resurrections

Nel trailer Alice nel Paese delle Meraviglie viene citato anche, come già accennato, nel tatuaggio di un coniglio bianco, mentre Attraverso lo Specchio e quel che Alice vi Trovò nell’attraversamento degli specchi. Ma Alice viene citata anche nel brano scelto come colonna sonora del trailer: la meravigliosa e psichedelica White Rabbit, brano leggendario datato 1965 della band acid rock statunitense Jefferson Airplane. Leggendone il testo, noterete che può essere interpretato sia in modo letterale, come un riferimento esplicito ad Alice, che in senso metaforico, come allusione alle allucinazioni derivanti dall’assunzione di sostanze psicotrope come l’LSD.

I personaggi

Alcuni personaggi presenti in Matrix: Resurrections sono familiari, mentre altri lo sono un po’ meno. Cerchiamo di conoscerli un po’ meglio.

Thomas A. Anderson / Neo (Keanu Reeves)

Matrix Resurrections

Di giorno programmatore con il suo nome reale, di notte hacker con il nickname Neo (anagramma di “one”, “prescelto”, ma anche termine di derivazione greca che significa “nuovo”), quando il signor Anderson iniziò a sospettare che il suo mondo non quadrasse le sue ricerche lo condussero da Morpheus e dai suoi amici ribelli che si erano liberati delle costrizioni di Matrix. Il loro scopo è da sempre quello di liberare l’umanità dalla schiavitù a cui la costringono inconsapevolmente ormai da tempo immemore le macchine.

Trinity (Carrie-Anne Moss)

Matrix Resurrections

Non conosciamo il suo nome reale, ma sappiamo che gli Agenti si misero sulle sue tracce quando violò il database del fisco statunitense. Come Neo, anche Trinity è stata salvata e resa libera da Morpheus, che fece di lei anche un ufficiale di primo grado della sua nave, la Nabucodonosor. Altro tratto che ha in comune con Neo è il fatto che abbia perso i suoi ricordi, anche se in Matrix: Resurrections assistiamo a un ribaltamento di ruoli fra lei e Neo: mentre in Matrix Trinity era già stata liberata e guidava Neo nella sua presa di coscienza, ora è Neo, parzialmente cosciente della verità, che dovrà guidarla nella sua presa di coscienza.

Morpheus (Yahya Abdul-Mateen II)

Matrix Resurrections

Non conosciamo nemmeno il suo nome reale, ma sappiamo che era uno dei capi della resistenza umana a Matrix. Il personaggio è ispirato a Sogno, uno degli Eterni conosciuto anche come Morpheus e quindi corrispettivo omonimo e protagonista di Sandman, opera creata da Neil Gaiman, il quale in seguito scrisse Goliath, un racconto promozionale ambientato nell’universo del film.

The Sandman

Morpheus era il capitano della Nabucodonosor, una delle navi della resistenza, nonché responsabile del risveglio degli altri membri del suo equipaggio nati e cresciuti all’interno di Matrix. Come sappiamo, Lawrence Fishburne non vestirà nuovamente i panni di questo iconico personaggio poiché è stato sostituito da Yahya Abdul-Mateen II. L’attore non ne conosce le ragione, ma potrebbe darsi che il recasting del suo personaggio sia legato, come già accennato in precedenza, alla canonizzazione della sua morte.

Niobe (Jada Pinkett Smith)

Matrix Resurrections

Al momento fra i pochissimi punti di contatto con i due sequel, poiché il suo personaggio non è presente nel primo Matrix, Niobe è presente anche nel videogioco Enter the Matrix. Nata a Zion, l’ultima città umana situata nel cuore del nostro pianeta, è il capitano della nave Logos, la più piccola e, quindi, la più manovrabile della flotta umana, che comprende nel suo equipaggio solo altre due persone oltre lei: Ghost e Sparks.

Merovingio (Lambert Wilson)

Matrix Resurrections

Anche questo personaggio come Niobe farà il suo ritorno in Matrix: Resurrecrtions unicamente da Reloaded e Revolutions e vanta la propria presenza anche nel videogioco The Matrix Online. Il Merovingio è un programma molto antico che risiede all’interno di Matrix e che si autodefinisce come un “trafficante di informazioni“, fornendo asilo ai programmi esiliati che ora formano un’organizzazione criminale di cui è a capo. È sposato con Persefone (Monica Bellucci), che lo tradì per aiutare la resistenza.

Agente Johnson (Daniel Bernhardt)

Matrix Resurrections

Presente in Reloaded ed Enter the Matrix, Johnson è uno dei tanti Agenti che risiede all’interno di Matrix, come il più noto Agente Smith (Hugo Weaving), il quale però provava un profondo disgusto per Matrix, denotando quindi che gli Agenti non scelgono di esserlo, ma vengono costretti dai “piani alti”. Gli Agenti sono programmi senzienti che possono muoversi liberamente non solo all’interno del mondo virtuale di Matrix, ma anche all’interno delle “proiezioni mentali degli io digitali” degli esseri umani rinchiusi nei campi. Possono quindi assumere l’aspetto di chiunque, esseri umani o altri Agenti che siano, il che significa che chiunque non sia stato liberato può virtualmente essere un Agente. Essi sono anche in grado di piegare a proprio piacimento la struttura stessa di Matrix, muovendosi a velocità e disponendo di forza sovrumane (abilità in seguito padroneggiate per primo proprio da Neo). Prima di Neo, nessun essere umano era mai sopravvissuto a un combattimento contro un Agente.

Matrix: Resurrections sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 1 gennaio 2022.